15 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 15 Aprile 2021 alle 16:13:34

Cronaca News

«Conte garantisce equilibrio»

Le indiscrezioni sull’area del M5S vicina al premier: parla il senatore Mario Turco

Il premier Giuseppe Conte
Il premier Giuseppe Conte

L’indiscrezione la lancia il Messaggero: all’inter­no del Movimento Cinquestelle si sarebbe creata una’area – un «nuovo cerchio magico», viene definito per l’esattezza – che ruo­terebbe intorno alla figura del premier Giuseppe Conte. Nomi di levatura tecnica che vedreb­bero, secondo la narrazione del quotidiano romano, proprio nel presidente del consiglio la figura di riferimento per il futuro del M5S.

Tra queste personalità vicine a Conte ci sarebbero il giornalista Emilio Carelli, il sottosegretario ex Pd, Vincenzo Spadafora, il deputato Giorgio Trizzino, pre­sentato come «già intimo amico» del Presidente della Pepubblica Sergio Mattarella e di suo fra­tello Piersanti sin dai tempi della Democrazia Cristiana, il senato­re Ugo Grassi, giurista e docente universitario. In questa rosa di nomi ritenuti vicini al presidente del consiglio, viene indicato an­che il senatore tarantino Mario Turco. Tutte figure, come det­to, di indiscutibile preparazione tecnica e politicamente mode­rate. Esattamente come Giusep­pe Conte, che finora è riuscito a mantenere un difficile equilibrio tra le due anime del governo rappresentate dai due rispettivi leader della Lega e dello stesso Movimento Cinquestelle: Matteo Salvini e Luigi Di Maio.

Non si tratterebbe, tuttavia, di una fronda anti Di Maio (anche se all’interno del M5S il malcon­tento verso il vice primo ministro sembra essere piuttosto incalzan­te), ma quasi di una selezione na­turale nella quale i pentastellati più equilibrati e moderati e con un bagaglio tecnico-professiona­le certificato, si sono riconosciuti intorno alla figura del premier quasi per affinità elettiva. Quanto c’è di vero in tutto cio? Lo abbiamo chiesto direttamente al senatore Mario Turco. «Reputo il presidente Conte – dichiara il parlamentare al nostro giornale – una personalità di alto profilo che si è messo a disposizione del Pa­ese garantendo razionalità, equi­librio e dialettica con l’Europa».

La stima verso Conte dunque è inequivocabile. Ma c’è anche una logica politica in tutto cio? «Il mio impegno è per offrire un ap­porto tecnico al Movimento Cin­questelle e all’azione di governo nel suo complesso. Soprattutto per rispondere ad alcune iniziati­ve della Lega, penso in particola­re ai mini bot».

E qual è la proposta di Turco? Il senatore ci sta lavorando da tem­po: una riforma fiscale che po­trebbe essere pronta per la pros­sima legge di bilancio. La spina dorsale di questa riforma è la cosiddetta raider tax. «Si tratta – spiega Turco a TarantoBuonasera – di una tassa che va a colpire le speculazioni finanziarie, gli spe­culatori di borsa. Dall’introdu­zione di questa tassa contiamo di recuperare fra i quattro e i cinque miliardi di euro che andrebbero a finanziare un fondo per agevo­lare le imprese e gli investimenti innovativi come nel settore delle energie rinnovabili».

«In Italia – osserva il parlamen­tare tarantino – abbiamo la ne­cessità di riequilibrare le forze tra finanza ed economia reale. La finanza ha sottratto molte energie al Paese a scapito dell’economia reale. Facciamo un esempio: sul pane si paga l’Iva, sulle azioni no. Ecco, queste disparità vanno rie­quilibrate».

Dal governo, ovviamente, ci si aspettano risposte convincenti sul caso Taranto. «Credo – affer­ma Turco – che ci sia bisogno di un nuovo piano per la siderurgia. Siamo fermi al Piano Sinigaglia del 1948. Da allora le condizioni di mercato sono profondamente cambiate ed è cambiata anche la tecnologia. Abbiamo necessità di andare oltre il carbone e per questo ho depositato un disegno di legge sulla decarbonizzazione e il sostegno alle energie rinno­vabili».

Enzo Ferrari
Direttore Responsabile

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