Cronaca News

Comune-Commercio, c’è l’intesa

Il confronto sull’ordinanza sindacale di disciplina delle attività di diffusione sonora

Gianni Cataldino
Gianni Cataldino

Un territorio che punta sulla diversificazione del­la sua economia e sullo sviluppo del turismo anche attraverso ser­vizi per l’intrattenimento serale e notturno offerti dai pubblici esercizi; dall’altra parte, cittadi­ni che rivendicano il diritto alla qualità dell’ambiente urbano ed alla quiete notturna e che chie­dono che tale diritto sia garantito. All’Amministrazione comunale il non facile compito di armonizza­re queste due legittime esigenze e ottenere un quadro completo degli esercizi autorizzati per un con­trollo del territorio più efficace. E’ questo il tema al centro di un percorso di confronto tra Comu­ne di Taranto e Confcommercio – presenti: l’assessore alle Attivi­tà produttive, Gianni Cataldino, il comandante della Polizia Mu­nicipale, Michele Matichecchia, il consigliere Piero Bitetti e per l’associazione la presidente di Fi­peBar, Francesca Intermite, il pre­sidente di FipeSilb, Gianluca Piot­ti ed il direttore, Angelo Colella – nel quale si è discusso in modo approfondito della recente ordi­nanza sindacale di disciplina delle attività di diffusione sonora negli spazi pubblici ed aperti al pub­blico.

Un confronto sereno incen­trato sulle ordinanze emesse che hanno un obiettivo comune a tutti gli intervenuti: trovare un equilibrio tra i contrapposti interessi dei locali di somministrazione di cibo e bevande che organizzano piccoli intrattenimenti musicali e le pressioni dei residenti e degli ospiti delle strutture ricettive, in qualche caso eccessivamente in­tolleranti, ma non di rado sotto­posti ad un vero e proprio pressing acustico, soprattutto nella stagione estiva quando la maggior parte delle attività (pub, birrerie, night bar etc.), che organizzano piccoli intrattenimenti musicali, portano all’esterno le loro attività prolun­gando la musica sino a tardissima ora. Come, allora, contenere entro limiti accettabili l’eventuale di­sturbo alla quiete notturna deter­minato dalla musica e più in gene­rale dal prolungamento dell’orario di chiusura serale dei locali, sen­za rinunciare al ruolo sociale ed economico della animazione? L’ordinanza sindacale è il punto di partenza e, condiviso lo scopo comune, vi è da parte dell’Asses­sorato – dopo il confronto con le categorie che ne hanno espresso l’esigenza – ampia disponibilità a emettere una nota esplicativa che renda più chiari alcuni passaggi della stessa, nata con l’obiettivo di contenere entro i limiti di tollera­bilità l’eventuale impatto sonoro e nel contempo favorire le imprese del settore impegnate ad animare il territorio attraverso l’offerta di servizi per l’intrattenimento. Si è convenuto inoltre, su proposta delle categorie, di semplificare al massimo le procedure burocrati­che per gli esercizi che vogliano fare musica. Tali disposizioni per i pubblici esercizi saranno emana­te in maniera compiuta attraverso una circolare di specificazioni che sarà diramata nelle prossime ore.

Per quanto concerne infine le at­tività musicali organizzate dalle discoteche e spiagge, non coinvol­te da questa ordinanza, saranno oggetto di una ordinanza ad hoc.

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