Cronaca News

La ZES, nuova fase per lo sviluppo

«Ragionare oltre la dimensione localistica»

Costanzo Carrieri
Costanzo Carrieri

Con la registrazione della Corte dei Con­ti è stato completato l’iter per l’istituzione della ZES Ionica che, se opportunamente e puntualmente programmata, potrà aprire una nuova fase per lo sviluppo del nostro territorio.

Il condizionale è d’obbligo perché uno strumento, seppur importante, da solo non può risolvere tutte le criticità che si sono accumulate in questi ultimi decenni e che oggi con molta fatica si cerca di affrontare per portarle ad una soluzione positiva.

Sarà importante perciò che Taranto e la sua Provincia, così come stanno facendo il Sindaco della città Capoluogo e i Sindaci dei Comuni della Provincia, muovano ogni passo utile anche in altri ambiti per aumen­tare l’attrattività dell’intero territorio per nuovi insediamenti e investimenti.

A tal proposito non passa di certo inos­servato lo sforzo da parte dell’ammini­strazione Comunale di Taranto in primis, dei Sindaci facenti parte dell’Area Vasta e dell’ente Provincia di collocare l’area Ioni­ca all’interno di un circuito di interesse e interessi che la faccia uscire dall’isolamen­to e dalla sofferenza in cui è stata ingiusta­mente relegata. Le iniziative di promozio­ne del territorio che ci sono già state, vedi Medimex, quelle in itinere come la Candi­datura di Taranto per i Giochi del Mediter­raneo oltre che tutti gli appuntamenti nei vari Comuni che mettono in bella mostra le ricchezze e le potenzialità della nostra terra, ci danno la dimensione che si sta procedendo per il verso giusto per portare la Città Ionica, intesa come tutto il terri­torio provinciale, sulla ribalta nazionale e internazionale.

La ZES Ionica inoltre, dato il suo carattere interregionale, ci obbliga a ragionare oltre la dimensione localistica ed in una pro­spettiva di sviluppo diffuso, differenziato e integrato di cui abbiamo bisogno per usci­re definitivamente dalla monocultura della grande fabbrica.

Il Porto di Taranto e l’Aereoporto di Grotta­glie sono senza ombra di dubbio le direttri­ci su cui fondare un nuovo modello di svi­luppo per rilanciare i traffici internazionali e mediterranei anche e soprattutto ridise­gnando nella retroportualità un nuovo as­setto di distretti manifatturieri e dell’inno­vazione nel Sud. Su questo tema è massima l’attenzione della Regione Puglia che attra­verso l’assessore allo sviluppo economico e attività produttive, è da tempo impegnata a programmare sulla nostra area. La pro­cedura negoziata denominata SIRAI con le ASI pugliesi tra cui in particolare quella di Taranto, è una testimonianza. L’ASI di Ta­ranto infatti, per questo motivo e non solo, entra a pieno titolo in questa partita per il futuro. La presenza delle nostre aree e di circa 150 aziende all’interno della ZES e della retroportualità ci dà una grande pos­sibilità e responsabilità. L’importante è che tutta l’orchestra segua lo stesso spartito e ognuno faccia la propria parte senza pri­mogeniture e gelosie e con uno spirito di massima coesione. La coesione territoriale è una delle chiavi di lettura per il successo della ZES. Per parte nostra siamo pronti a offrire alle istituzioni che costituiranno la cabina di regia per la governance della ZES e a tutte le imprese insediate nel compren­sorio di nostra competenza, ogni supporto utile per godere dei vantaggi fiscali e dello snellimento delle procedure che sono pre­viste dallo strumento legislativo. In questo modo ognuno di noi farà un passo avanti verso un nuovo avvenire.

Costanzo Carrieri
Presidente Consorzio Asi
Area Sviluppo Industriale Taranto

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