22 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 22 Ottobre 2020 alle 19:15:18

Cronaca News

A Taranto finalmente avremo il Piano Colore

La proposta dell’assessore all’urbanistica Augusto Ressa approvata dalla giunta comunale

La Città Vecchia di Taranto
La Città Vecchia di Taranto

La città avrà finalmente il suo Piano del Colore. Questo significa che gli edifici dovranno essere tinteggiati non a piacere, ma in armonia con lo stile del contesto in cui si trovano. Un fatto di civiltà che finalmente prende forma grazie ad una delibra approvata dalla giunta comunale. La proposta approvata dalal giunta del sindaco Rinaldo Melucci è arrivata dal nuovo assessore all’urbanistica, Augusto Ressa. L’assesore ha infatti proposto di elaborare il Piano del Colore per i quartieri storici della città: Borgo, Città Vecchia, Porta Napoli. «L’Amministrazione Melucci – commenta l’assessore – ha inteso così dotare la città di uno strumento finalizzato ad orientare le scelte riguardo all’aspetto esteriore degli edifici di nuova costruzione e di quelli preesistenti, con particolare riferimento ai richiamati contesti storici, garantendo l’armonia d’insieme, oltre che nel rispetto dell’immagine urbana consolidata nella memoria collettiva».

«Il Piano del Colore – spiega ancora Ressa – che assume un ruolo determinante in una città come Taranto che si appresta ad avviare significativi ed estesi interventi di rigenerazione urbana nel tessuto più antico e degradato, è chiamato a disciplinare l’attività edilizia ed il restauro anche riguardo al trattamento di superficie, che non è solo il colore, ma anche la materia della “pelle”, che come tale costituisce uno dei dati di maggiore caratterizzazione a livello percettivo del singolo edificio e delle differenti scene urbane che l’insieme degli edifici concorre a comporre». «Nei nuclei storici della città – conclude l’assessore all’urbanistica – il Piano, partendo dalla conoscenza dei colori e dei materiali di finitura originari, fornirà precise indicazioni tecniche e metodologiche, distinguendo anche i trattamenti superficiali delle singole componenti: zoccolature, superfici intonacate o scialbate, elementi in pietra con finitura a faccia vista liscia o scorniciata, componenti in legno e in metallo». E chissà che su questa scia non si decida di disciplinare anche l’uso delle insegne commerciali che talvolta sono davvero un pugno in un occhio rispetto al contesto dove sono collocate, in particolare al Borgo e in Città Vecchia. C’è bisogno di rieducare all’estetica. Se si vuol promuovere la bellezza.

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