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Sicurezza, «Ora Arcelor Mittal deve spendere»

Prosegue il monitoraggio della task force

ArcelorMittal
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«È fuori discussione che, fatta l’analisi, individuati i problemi e le necessità, ora ArcelorMittal deve fare gli investimenti necessari, con le relative spese, per mettere in sicurezza il siderurgico di Taranto». Lo afferma Biagio Prisciano, segretario generale aggiunto della Fim Cisl Taranto Brindisi, dopo gli incontri che in questi giorni hanno avuto azienda e sindacati metalmeccanici per esaminare la situazione di tutti i reparti. A seguito del vertice al Mise col ministro Di Maio, svoltosi giorni addietro, é stata infatti insediata una task force con il compito di monitorare lo stabilimento. Partecipano ai lavori solo Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil, le sigle sindacali firmatarie dell’intesa al Mise.

«Si è fatto un importante lavoro di verifica in questi giorni – afferma Prisciano -, soprattutto sul tavolo sono state portate le decine di segnalazioni che nel tempo le rappresentanze lavoratori sicurezza, hanno fatto all’azienda e da questa mai o scarsamente prese in considerazione. Da qui ora si riparte. La sicurezza è per noi il caposaldo. Non accetteremmo mai un’azienda che concorda con noi sulle necessità impiantistiche e manutentive e poi lesina sulla spesa o addirittura si tira indietro quando si tratta di spendere». Nel pomeriggio di giovedì 25 luglio, intanto, nuovo incontro questa volta su laminatoio a freddo e tubifici. Nel contempo, è stato revocato lo sciopero dei lavoratori degli impianti marittimi che era stato proclamato per il prossimo 2 agosto da Fim, Fiom e Uilm. Alla base della revoca, l’accordo raggiunto con l’azienda: in quest’area del Siderurgico la cassa integrazione sarà settimanale e non più bisettimanale.

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