30 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 30 Luglio 2021 alle 04:59:00

Cronaca News

La Consulta: sì ad Am nel giudizio sulla immunità

Arcelor Mittal
Arcelor Mittal

«L’intervento di ArcelorMittal Italia spa è ammissibile, posto che essa, quale concreto gestore dello stabilimento, è titolare di un interesse qualificato, immediatamente inerente al rapporto sostanziale dedotto in giudizio e non semplicemente regolato, al pari di ogni altro, dalle norme censurate, avendo il giudice rimettente censurato le menzionate disposizioni perché, oltre a esonerare da responsabilità penale i gestori dello stabilimento, autorizzano «in ogni caso» la prosecuzione dell’attività produttiva presso lo stabilimento Ilva di Taranto in pendenza di sequestro penale sino al 23 agosto 2023».

Con queste argomentazioni la Corte Costituzione ha ammesso Arcelor Mittal al giudizio sulla legittimità costituzionale della cosiddetta immunità penale. Il giudizio si terrà il prossimo 9 ottobre. A sollevare la questione di legittimità è stato, nelo scorso febbraio, il gip Benedetto Roberto. Il giudice, oltre alla questione relativa alla immunità, ha sollevato anche quella relativa alal proroga alla scadenza della autorizzazione integrata ambientale, fossata al 23 agosto 2023. Questo primo round davanti alla Corte Costituzionale se lo è aggidicato Arcelor Mittal che così potrà partecipare al giudizio del 9 ottobre. La cosiddetta immunità con una norma inserita nel Decreto Crescita scadrà il 6 settembre. Una mossa che aveva suscitato la reazione di Geert Van Poelvoorde, ad di ArcelorMittal Europa, per il quale senza tutela legale lo stabilimento chiude. Il ministro Di Maio ha garantito una soluzione.

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