06 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 06 Maggio 2021 alle 15:58:04

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“Madonna della Neve”: il culto anche nel Tarantino

Si festeggia in modo particolare a Crispiano nella giornata del 5 agosto

La Madonna della Neve
La Madonna della Neve

La settimana che caratte­rizza questa puntata vede al centro dell’at­tenzione del prof. Antonio Fornaro con­siderazioni sul solleone, sulla festa della Madonna della Neve a Crispiano, sulla frutta di stagione e sugli insetti dai quali è bene starsene lontani.

Questi i santi della settimana: Santa Mar­ta di Betania, Santa Flora, Sant’Ignazio di Loyola, Sant’Alfonso, il Perdono di Assisi, Santa Lidia, San Pietro di Anagni e San Giovanni Maria Vianney.

Sant’Ignazio di Loyola fu il fondatore dei Gesuiti al cui Ordine appartiene Papa Francesco, Sant’Alfonso è patrono dei con­fessori, è fondatore della Congregazione dei Redentoristi.

Queste le ricorrenze mariane: Madonna della Vita, dei Laghi, degli Angeli, del Pa­radiso, del Grappa.

Questi, invece, i detti della settimana: “Se non piove di Sant’Anna, non si mettono fi­chi sulla canna”, “Chi compra terra, com­pra guerra”, “Guai a quel ventre che ha un brutto padrone”, “Se non lavoro io lavora la sorte”, “La gallina fa l’uovo e al gallo brucia il sedere”.

Sono due ed interessanti le effemeridi di Giuseppe Cravero di questa settimana.

Il 30 luglio 1977 fu inaugurato il Ponte Punta Penna dopo sei anni di lavori. Costò 25 miliardi e mezzo di lire più altri 15 mi­liardi per gli svincoli e i raccordi. E’ lungo quasi 2 mila metri, alto 45 metri sul livello del mare e largo 27 metri e mezzo.

Nel 1978 il Ponte fu intitolato ad Aldo Moro.

Nella notte del 2 agosto 1916 in Mar Pic­colo saltò in aria la Corazzata Leonardo da Vinci. Morirono 21 ufficiali, 227 membri dell’equipaggio e il comandante della stes­sa nave. I loro corpi riposano nel cimitero di Taranto. Nel 1923 la nave fu venduta per 4 milioni di lire ad una ditta che la demolì. Prima della demolizione la nave fu ormeggiata in via Garibaldi e fu presa d’assalto dai tarantini che volevano portare nelle loro case un ricordo della sfortuna­ta corazzata. Nel 1928 la Marina Militare consegnò al sindaco di Taranto il busto di Leonardo da Vinci che oggi si può ammi­rare nella Villa Peripato.

Siamo nel pieno del solleone ed è bene evi­tare di esporre soprattutto bambini ed an­ziani al sole, è bene bagnarsi spesso la testa e tenerla coperta con una bella paglietta.

Il 5 agosto a Roma e a Crispiano si festeg­gerà la Madonna della Neve che apparve ad un pastorello e al Papa indicando il luo­go dove voleva che sorgesse una chiesa a lei dedicata. Si tratta dell’attuale Basilica romana di Santa Maria Maggiore.

La Madonna della Neve si venera anche a Nuoro e a Neviano, in provincia di Lecce.

A Crispiano si venera dal 1826 quando fu fondata la prima parrocchia. Ai crispianesi tale culto fu insegnato dai martinesi. Fino agli anni ’60 del secolo scorso erano numerose le processioni che caratterizza­vano le estati dei tarantini. Ogni mattina le mamme compravano per i loro bimbi le pampanelle avvolte nelle foglie di fico. Si consumavano molto i prodotti del mare ma anche piatti freschi e soprattutto la sera fri­selle al pomodoro ed angurie fresche.

Di pomeriggio era di rito acquistare il ghiaccio tritato per una gustosa bevanda. Si facevano gite in barca e i ragazzi si di­vertivano a tuffarsi in mare per raccogliere le monetine che i turisti lasciavano cadere nell’acqua.

I pescivendoli camminavano scalzi per le strade della città, i ragazzi usavano come salvagenti le camere d’aria ed erano nume­rose le serenate portate alla propria bella.

Ancora oggi l’estate è il trionfo della buona frutta con albicocche, ciliegie, pesche, per­coche, fioroni, fichi, anguria, gelsi, more, fragole, nespole, mandorle fresche, susine, pagnottelle, cetrioli, insalate, cachi, melo­grano e fichi d’India.

Terminiamo ricordando di prestare molta attenzione in mare alle meduse e sulla ter­ra ai ragni, alle api e alle non poche specie di insetti che, se ti pungono, ti lasciano il segno e ti inguaiano l’estate.

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