Cronaca News

Stuprata una 19enne. Nuovo orrore ad Avetrana

Due persone sono state arrestate

Violenza sulle donne
Violenza sulle donne

Sarebbe la zona di Avetrana il teatro della terribile storia di violenza che sta scon­volgendo la Puglia. Una ragazza di diciannove anni, affetta da di­sabilità, sarebbe stata violentata da due uomini. La giovane a feb­braio scorso ha rivelato ai suoi docenti, con un biglietto scritto a mano, di aver subito una vio­lenza sessuale di gruppo: ed è da quella tremenda rivelazione che sono partite – con il riserbo e le accortezze che un fatto simile ri­chiede – le indagini dei poliziotti del Commissariato di Mesagne, in provincia di Brindisi. Due gli arrestati: un ventinovenne, resi­dente a Torre Santa Susanna, e un quarantaseienne, rintracciato in provincia di Milano. A recar­si in commissariato, la dirigente e l’insegnante di sostegno di un istituto di secondo grado della provincia di Brindisi che, dopo aver letto il foglio di carta, si hanno denunciato il fatto. I due arrestati devono rispondere di atti sessuali ripetuti con l’aggravante di aver approfittato della fiducia nonché delle condizioni di infe­riorità psichica della vittima. Gli investigatori hanno ricostruito vari episodi: in una occasione i due avrebbero costretto la vitti­ma a subire violenza sessuale di gruppo. Il biglietto è stato poi esibito in Commissariato e acqui­sito per consentire lo svolgimen­to delle indagini, avviate d’intesa con la Procura di Brindisi.

Come spiega l’agenzia di stampa AdnKronos, nello svolgimento delle attività investigative si sa­rebbe accertato che i reati si sa­rebbero consumati ad Avetrana, nel tarantino, nel gennaio scorso e, pertanto, gli atti sono stati tra­smessi alla Procura di Taranto per competenza territoriale. La vittima è stata ascoltata in audi­zione protetta e con l’aiuto di una psicologa quale consulente del pubblico ministero. Le violenze sessuali, riporta ancora AdnKro­nos, sarebbero state inflitte dal convivente della sorella maggio­re della vittima e dal cognato di quest’ultimo.

Il primo, in una occasione, usci­to di casa con la scusa di andare a gettare la spazzatura, avrebbe convinto la vittima a seguirlo per poi appartarsi con lei in campa­gna alle porte di Avetrana, dove poi si sarebbe consumata la vio­lenza. In un’altra circostanza la violenza si sarebbe consumata nei pressi di un’abitazione sem­pre nell’agro di Avetrana. Riscon­trando ancora il racconto della vittima, è emerso che anche il cognato avrebbe abusato sessual­mente della ragazza e che due episodi si sarebbero consumati ancora nelle campagne di Ave­trana, quando questi si trovava in Puglia per un breve soggiorno.

Le indagini hanno riscontrato un’altra parte del racconto della vittima, ossia quella della vio­lenza di gruppo, compiuta dagli arrestati: atto consumato sempre in campagna quando i due arre­stati avrebbero approfittato a tur­no della vittima. Non solo: dopo aver compiuto gli atti sessuali, avrebbero ordinato alla giovane donna di non riferire nulla ai fa­miliari, meno che mai alla sorella maggiore.

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