Cronaca News

Confcommercio e museo lanciano la nuova card “Martaranto”

Il protocollo d’intesa ha l’obiettivo di valorizzare le potenzialità turistiche del territorio

Presentata la nuova card “Martaranto”
Presentata la nuova card “Martaranto”

Se il turismo lan­gue a Taranto non è certo perché la città non sia attraente. Anzi. Se la vedi una sola volta te ne innamori. Ma occorre fare siner­gia. Ecco perché è importante il protocollo d’intesa firmato tra MarTA e Confcommercio per co-progettare lo sviluppo del territo­rio e fare iniziative congiunte di valorizzazione delle potenzialità turistiche. In tale percorso rientra la #Martaranto Card promoziona­le che sarà fornita dalle imprese associate a Confcommercio e che riconosce ai possessori (gli ospiti delle strutture ricettive) la ridu­zione nella misura del 25% sul bi­glietto d’ingresso al MarTA. Basta presentare la card alla biglietteria del Museo per avere lo sconto sul ticket. Se ne è parlato giovedì in conferenza stampa nella sala Convegni del Museo MarTA. La direttrice Eva Degl’Innocenti e Confcommercio per bocca di Le­onardo Giangrande hanno presen­tato l’iniziativa che fornisce alle attività commerciali ed alberghi insomma alle strutture ricettive associate a Confcommercio di esporre al banco di accoglienza: locandina informativa, display con flyers informativi in italiano/inglese con notizie su orari, costi, card di sconto per i clienti. Tale materiale viene fornito a titolo gratuito alle strutture associate a Confcommercio, compresa la prima fornitura della card. Il co­sto su cui avere lo sconto del 25% tramite la #Martaranto Card, che si prefigura come una carta fideli­ty riguarda il prezzo del biglietto che invece costa 8 euro a tariffa piena.

«La card di Confommercio – ha detto la direttrice dott.ssa Eva Degl’Innocenti presentandola col nuovo logo appena inaugurato con la M a tridente rovesciato ed un sole che sorge tra la A e la R – è parte di un più organico proget­to di territorio per il suo svilup­po socio-economico e turistico-economico e per una strategia di promozione della provincia joni­ca. Confcommercio ha messo a disposizione il suo know how e il suo network per creare assieme al MarTA una strategia comune. Le strutture ricettive fidelizzate con la card è come se appartenessero ad un club».

Si tratta di un lavoro della web designer Saria Miccoli che ri­prende il volto femminile noto di IV secolo a.C. uno dei simboli del Museo. Nella terracotta, ammira­bile nella salette delle oreficerie, ha i lobi vuoti ma qui la grafica le ha inserito l’orecchino a navicella filigranato vanto del museo. Non ha nascosto il presidente provin­ciale della Confcommercio Leo­nardo Giangrande, presente con Simona Giorgi, le difficoltà di una rimonta turistica tarantina con un giudizio secco e netto sul museo ante-Innocenti. «Prima si parlava solo di industria, il turismo non c’era ma neanche il museo; ades­so è iniziato un processo di cam­biamento lento. Noi ci crediamo alla valorizzazione del territorio ma non prendiamoci in giro! Ser­vono le infrastrutture! Il mondo del turismo è veloce e dobbiamo fare in modo di mantenere i turi­sti a Taranto almeno una settima­na ed è importante l’accoglienza e quanto si sta muovendo intorno al porto. La provincia di Taranto è in coda riguardo il turismo e c’è chi non la conosce ancora ma appena le vede se ne innamora! Il percorso di collaborazione è per promuovere il museo archeologi­co in ambito turistico. Il Museo MarTA, grazie alle politiche mes­se in atto dalla sua direttrice Eva Degl’Innocenti, è oggi più che mai un’istituzione che fa impresa culturale e turistica e che svolge una funzione economico-sociale molto importante per il futuro di Taranto».

Presenti: Gianluca Piotti Silb Confcommercio presidente pro­vinciale del sindacato locali da ballo e intrattenimento, Giacomo Scarfato, Presidente Fai Taran­to, e Francesca Intermite presi­dente provinciale Fipe Bar della Confcommercio. Tra le notizie anticipate dalla direttrice MarTA sollecitata dalla stampa: entro fine anno massimo i primi del 2020 ci sarà nel Museo di Taran­to la caffetteria con un bancone davanti alle attuali macchinette, cosa incredibile solo ad immagi­narla ma è da crederci perché sarà finalmente una realtà, i tavolini sotto i portici.

Riguardo la card segna un primo passaggio, ma il sogno punta sul­la card regionale museale e sullo sviluppo più esteso del progetto con una rete della Magna Gre­cia da Taranto a Reggio Cala­bria (l’arco jonico occidentale). «Nota dolente – ha evidenziato Eva Degl’Innocenti – è l’assenza del packaging». Come sappiamo si tratta di uno strumento fonda­mentale di marketing ma si evince dalla bocca della stessa Direttrice che un sistema turistico a Taranto ancora non esiste e che Taranto è inserita in pochissimi pacchetti.

Urgono le soluzioni coi tour ope­rators perché, ha evidenziato la direttrice: «il prodotto Taranto non lo hanno venduto; servono investitori, una campagna di pro­mozione per un progetto organico e coraggioso sul territorio. I mira­coli non si possono fare anche per la conflittualità tarantina».

La nuova identità visiva col Mar­TA 3.0 del Museo, in piedi da tre anni nel sua veste attuale, darà man-forte con un allestimento digitale nuovo che contro l’horror vacui dia più luce ai reperti specie le ore-ficerie che saranno apprez­zate con una full immersion sulle tecniche.

Da augurarsi che le “conflittuali­tà” tarantine che non hanno aiu­tato la città a decollare possano ricom-borsi davanti ad una tazza di caffè targato MarTA.

 

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