22 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 22 Aprile 2021 alle 15:06:21

Cronaca News

Provincia, protestano i dipendenti

I sindacati: «Produttività bloccata e contrattazione paralizzata»

Il palazzo della Provincia
Il palazzo della Prefettura e della Provincia

«Avevano spera­to i lavoratori della Provincia di Taranto. Avevano sperato che a distanza di mesi venisse onorato il contratto integrativo 2018 e pagata la produttività ai dipendenti. Avevano avuto fidu­cia nelle parole del nuovo verti­ce politico che, all’atto del suo insediamento, aveva espresso l’intendimento di dare un rin­novato impulso al ruolo di chi, nell’Ente, opera per garantire i servizi alla comunità. Ma evi­dentemente sbagliavano».

I rappresentanti sindacali di categoria Tiziana Ronsisvalle (Fp Cgil); Massimo Ferri (Cisl Fp) e Diego Murri (Uil Fpl), nel corso di una conferenza stampa, hanno spiegato le ragioni del­la protesta dei lavoratori della Provincia.

«Un organico insufficiente, rapidamente eroso dai nuovi collocamenti a riposo, le incer­tezze che hanno caratterizzato compiti e ruolo delle Province nel nostro pae-se insieme ad un’organizzazione lacunosa, richiederebbero un’ammini­strazione che stimolasse la par­tecipazione motivata dei lavora­tori, dando loro fiducia, creando condizioni di lavoro serene e pronta a sostenere i dipendenti, soprattutto quando viene loro richiesto un impegno straordi­nario. Siamo invece di fronte ad un ‘amministrazione distante, che ha rinunciato al dialogo, che si è chiusa nel suo Palazzo d’Inverno, che ha abbandonato i lavoratori a se stessi, che ha eluso il confronto con le rappre­sentanze sindacali elaborando, in completa solitudine, una riorganizzazione di settori e servizi che non risponde ai criteri di efficienza e funzionalità – dico­no i rappresentanti sindacali – Il blocco della produttività 2018, il mancato avvio della contrat­ tazione 2019, un sistema di va­lutazione della performance in­dividuale che sistematicamente viola le regole che la governano e si trasforma in uno strumen­to discrezionale per distribuire risorse senza valorizzare i di­pendenti, sono solo alcuni degli aspetti che hanno provocato la tensione tra i lavoratori e che hanno indotto le rappresentan­ze sindacali a proclamare lo stato di agitazione. Incoerente? Surreale? Anacronistico? Come altrimenti definire il compor­tamento dell’amministrazione che, dopo aver sottoscritto il contratto integrativo 2018, an­ziché onorarlo e pagare la pro­duttività, vorrebbe ora ritagliare alcune somme, attribuendo una maggiorazione del 30% ad una limitata quota di dipendenti (limi-tata, non a tutti come er­roneamente si è voluto far cre­dere) sulla base di una si-stema di valutazione illegittimo? Sono queste le ragioni della protesta dei lavoratori della Provincia di Taranto, sostenuta dalle rappre­sentanze sindacali, protesta che proseguirà – si conclude la nota – anche in questo caldo mese di agosto perché i diritti non van­no in vacanza».

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