24 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 24 Ottobre 2020 alle 16:49:01

Cronaca News

Mikako e il Maestro come in un’opera

Parla l’avvocato della giapponese accusata di stalking nei confronti di Sesto Quatrini

L’arresto della cantante giapponese accusata di stalking nei confronti del maestro Quatrini
L’arresto della cantante giapponese accusata di stalking nei confronti del maestro Quatrini

MARTINA F. – Una storia che sembra uscita dalla penna di un romanziere. Un famoso di­rettore d’orchestra che dirige nei teatri di tutto il mondo, una giovane cantante giapponese follemente innamorata che lo perseguita e viene arrestata dai Carabinieri a poche decine di metri dal palcoscenico in cui va in scena l’opera più attesa e di maggiore interesse mediatico. Nemmeno uno scrittore come Gianrico Carofiglio ha ambien­tato un arresto in una situazione come quella del Festival della Valle d’Itria malgrado il prota­gonista dei suoi racconti, il ma­resciallo dei Carabinieri Pietro Fenoglio, svolga servizio in una città sede di un ente lirico.

L’arresto della cantante giapponese accusata di stalking nei confronti del maestro Quatrini
L’arresto della cantante giapponese accusata di stalking nei confronti del maestro Quatrini
L’arresto della cantante giapponese accusata di stalking nei confronti del maestro Quatrini
L’arresto della cantante giapponese accusata di stalking nei confronti del maestro Quatrini

E nemmeno 45 edizioni del Fe­stival martinese hanno mai fat­to registrare una vicenda di tale clamore finita nei titoli di gior­nali e tv nazionali.

Tutto comincia lunedì 29 luglio. La presenza di Aiko Miyamoto non passa inosservata, soprat­tutto in serata, mentre si aggira nella piazza antistante Palazzo Ducale. Alcuni passanti la nota­no mentre, con dei fiori gialli in mano, si aggira fra il box office e l’ingresso di Palazzo Ducale mentre è in corso il concerto del bel canto.

Qualcuno la sente strillare “chiamate ambasciata” quando militari dell’Arma e poliziotti le chiedono i documenti che lei esibisce senza opporre resisten­za. Poi i militari la portano in caserma.

La giovane colleziona un altro verbale e lo posta insieme agli altri sul suo profilo Instagram “Mikako 00113” insieme a foto di bar e negozi del centro cit­tadino, ingressi e scale secon­darie della “Fondazione Paolo Grassi” dove, evidentemente, è riuscita a introdursi confonden­dosi fra i tanti artisti che vanno e vengono in questo periodo.

L’arresto scatta martedì, mentre è in scena “Ecuba” e il maestro Sergio Quatrini arriva sotto scorta.

Sembra che a indirizzare i ca­rabinieri nei piani alti del mu­nicipio, dove è stata trovata, sia stata una foto panoramica dell’atrio di Palazzo Ducale scattata dal terrazzo dalla pre­sunta stalker e postata sul suo profilo Instagram. Una serie di immagini che rischiano di di­ventare dei boomerang per la ragazza indagata per stalking e destinataria del provvedimento del gip del Tribunale di Piacen­za di divieto di avvicinamento ai luoghi di lavoro e privati del­la vittima.

Le ripetute violazioni hanno fatto scattare l’arresto e i domi­ciliari in una comunità terapeutica della zona (venerdì mattina si è tenuta l’udienza di convali­da dinanzi al gip del Tribunale di Taranto).

Nel procedimento penale a suo carico, per atti persecutori, la ragazza è assistita dall’avvo­cato Nadia Fiorani, del foro di Piacenza, che non nasconde la sua preoccupazione per gli ul­timi episodi che hanno portato all’arresto: “Purtroppo, lei non ha ben compreso la gravità della situazione e non si è resa con­to dei problemi che si sarebbe procurata. Le avevo raccoman­dato – spiega il legale – di tene­re un comportamento retto e di non assillare più il maestro sia perché avrebbe rischiato il car­cere, sia perché lo stalking è un reato per il quale si procede a querela di parte, quindi avrem­mo potuto fare un tentativo di rimessione di querela col lega­le della parte offesa (l’avvocato Giuseppe Campanelli ndr). Ten­tativo che, per come si è messa la situazione, credo che sia or­mai compromesso.

Qualora i miei ammonimen­ti non fossero stati sufficienti, anche tramite personale diplo­matico era stata avvertita del contenuto del provvedimento del gip e dei rischi che correva. Sembrava dispiaciuta perché non poteva partecipare al Festi­val. Forse avrebbe potuto farlo in silenzio e con un atteggia­mento diverso e non si sarebbe procurata altri guai con la leg­ge”.

Sorge il sospetto che la cantante giapponese sia in cerca di fama e non sia solo follemente inna­morata: “So che nutre una stima profonda verso il maestro e spe­rava potesse aiutarla nella sua carriera. Non credo sia in cer­ca di pubblicità poiché questo comportamento è controprodu­cente per lei e per la sua profes­sione. Spero che questa vicenda venga dimenticata al più presto soprattutto nell’ambiente della lirica. Come avvocato cercherò di difenderla come meglio po­trò. Ma con gli ultimi episodi ha complicato ulteriormente la situazione e chi sbaglia deve as­sumersi le responsabilità”.

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