31 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 31 Luglio 2021 alle 22:04:00

News Provincia di Taranto

Rifiuti delle città pugliesi, da Manduria a Massafra

C’è l’ultima soluzione tampone per rispondere all’emergenza

Discarica - archivio
Discarica - archivio

MANDURIA – Da Manduria a Massafra.

Questa l’ultima soluzione tam­pone trovata per rispondere all’e­mergenza rifiuti in atto da mesi in Puglia.

Così tutti i rifiuti che da tutta la Puglia finivano nella discarica di Manduria a seguito dell’ordinan­za regionale che aveva imposto lo stoccaggio insieme all’indiffe­renziato dell’organico se pur gia differenziato, da domani saranno portati a Massafra.

Questa “emergenza” nasce dal fatto che non vi sono impianti regionali di compostaggio suffi­cienti e uno dei piu grossi, quel­lo pubblico di Ginosa gestito dall’Acquedotto Pugliese è stato chiuso dalla magistratura per una presunta gestione dei rifiuti non corretta. Mentre gli impianti ex­traregione ci mandano indietro l’organico conferito poiché trop­po impuro (differenziamo male).

A quanto pare, però, per il mo­mento Cisa diventa da stazione finale, stazione di trasferenza. In attesa di trovare qualche impian­to extraregionale che li accolga. E cosi il problema si trasferisce dalla città ricevente ai comuni che conferiscono che vedranno triplicare la spesa.

Ricordiamo che era stato scelto l’impianto di Manduria come destinatario unico poiché priva di una amministrazione che vi si opponesse, mentre i Sindaci degli altri impianti indicati Poggiardo, Ugento e Cavallino avevano bloc­cato l’ordinanza regionale. E continuano a farlo.

Dopo che è stato raggiunto il li­mite massimo dell’impianto di trasferenza Cave Marra Ecologia di Galatone, e dopo un primo ten­tativo da parte di Grandagliano di deroga alla capacità massima, stoppato dal sindaco di Galato­ne, l’Ager ha indicato Poggiardo come impianto per accogliere l’organico da trattare come indif­ferenziato dei Comuni di Nardo, Alezio, Aradeo, Collepasso, Ga­latone, Neviano Sannicola, e Tu­glie.

Ma il Sindaco Giuseppe Cola­fati ha replicato con l’ordinanza comunale con la quale è stato vietato agli autocompattatori contenenti esclusivamente rifiuti organici di entrare nell’impianto di biostabilizzazione per sgom­brare il carico di umido e addi­rittura di transitare sulla Strada Provinciale numero 213 (Pog­giardo – Giuggianello), la stessa in cui è ubicato il biostabilizza­tore, in entrambe le direzioni di marcia.

Intanto, il consigliere regionale Michele Mazzarano replica alle dichiarazioni della consigliera Francesca Franzoso che leggia­mo qui accanto.

«Nessun rifiuto prodotto e rac­colto nella provincia di Brindisi – afferma Mazzarano – andrà a smaltimento nell’impianto Cisa di Massafra o nella discarica, che invece agirà da stazione di trasferenza per i rifiuti organici (Forsu) destinati a impianti di compostaggio del Centro-Nord. Dire che Cisa smaltisce rifiuti del Brindisino non corrisponde affatto al vero e rappresenta una interpretazione sbagliata e spe­culativa della situazione che ri­schia, peraltro, di creare inutile allarmismo nella cittadinanza. Il passaggio da Cisa, lo ribadiamo, è solo momentaneo, prima che il rifiuto vada a destinazione finale fuori regione. Quello che Franzo­so omette di dichiarare è che, no­nostante l’emergenza degli ultimi giorni dovuta alla chiusura di tre impianti di trattamento Forsu – conclude Mazzarano – Regione e Ager hanno lavorato per evita­re che i rifiuti brindisini fossero trattati e smaltiti ancora negli im­pianti tarantini, cosa che difatti ora non avviene più».

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