13 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 13 Giugno 2021 alle 08:02:35

Cronaca News

Le ali da sole non fanno turismo

Lecce e Matera non hanno aeroporto,eppure...

Piazza Sant'Oronzo a Lecce
Piazza Sant'Oronzo a Lecce

L’aeroporto di Grottaglie sarà riqualificato e attrezzato per ospitare anche voli civili. Questa è una buona notizia che non può non esse­re accolta con favore, anche se a volte pure le buone notizie riescono a dividere l’opinione pubblica. In questo caso persino i comitati pro aeroporto hanno preso strade, anzi, piste diverse. Di fronte a una iniziativa che schiude nuove possibilità per l’aeroporto, paiono francamente modeste le polemiche sul luogo istituzionalmente più idoneo ad ospitare la conferenza di presen­tazione del progetto con il pre­sidente della Regione, Michele Emiliano, e il sindaco Rinaldo Melucci. Le questioni impor­tanti sono altre. Dunque: avere un aeroporto a disposizione per i voli passeggeri è senz’altro uti­le. Una destinazione d’uso che si affianca a quella commercia­le, attualmente decisamente più importante se considerata in un più ampio sistema industriale/commerciale che comprende anche il rilancio del porto. Que­sti sono gli assetti strategici seri che fanno muovere merci, im­prese e soldi.

Il discorso cambia radicalmente se si pensa che l’aeroporto sia di per sé una leva per l’economia turistica. Ci sono ragionamenti diffusi, piuttosto faciloni, se­condo cui la chiusura dello sta­bilimento siderurgico e la conte­stuale apertura dell’aeroporto a voli di linea farebbero di Taran­to, per un non spiegato automa­tismo, una città turistica.

Senza andare troppo lontano, Lecce e Matera sono due cele­brate mete turistiche oggi no­tevolmente superiori a Taranto, eppure nessuna delle due città è dotata di aeroporto. Matera, come ampiamente noto, non è neppure collegata alla rete fer­roviaria Fs. Eppure è diventata Capitale Europea della Cultura e pullula di turisti italiani e stra­nieri. Quindi la presenza o meno di un aeroporto non è affatto de­ cisiva per fare turismo.

Evidentemente sono altri i pa­rametri che contano per fare di una città una meta turistica.

L’aeroporto più vicino a Matera è quello di Bari che, secondo gli stradari online, dista 65,3 chilo­metri percorribili in un’ora e 14 minuti. L’aeroporto di Grottaglie dista da Matera 90,3 chilometri, un’ora e 22 minuti di auto. Tan­to per rispondere a quanti sono convinti che lo scalo grottaglie­se possa servire anche il flusso turistico da e per Matera.

L’aeroporto più vicino a Lec­ce è invece quello di Brindisi. Distanza: 39,2 chilometri per­corribili in 35 minuti. Taranto dista da Brindisi 73,1 km. In condizioni di traffico e velocità regolari si impiegano 58 minu­ti. Parliamo di 23 minuti in più rispetto alla percorrenza Lecce-Brindisi. Ma davvero pensiamo che siano questi 23 minuti di differenza a fare la differenza turistica tra Lecce e Taranto? Suvvia…

Una città si qualifica come tu­ristica per le meraviglie che ha da mostrare ma soprattutto per la sua capacità di accoglienza: qualità dei servizi offerti, pro­fessionalità degli operatori, pu­lizia, grado di civiltà e senso civico dei suoi abitanti. Taranto ha sicuramente moltissimo da mostrare: la bellezza del paesag­gio di una città racchiusa tra due mari, l’intrigante fascino della Città Vecchia con la sua pietra, i suoi vicoli, i suoi palazzi storici e i suoi ipogei, le mete già oggi visitatissime come il Castello Aragonese e il MarTa, i siti ar­cheologici sparsi per tutta la cit­tà e, se proprio vogliamo fare un salto culturale, la Concattedra­le di Giò Ponti, tanto celebrata all’estero quanto così poco va­lorizzata a Taranto, e la Piazza Fontana di Nicola Carrino: due monumenti dell’arte contem­poranea che da soli varrebbero l’attenzione di flussi turistici di qualità.

È innegabile che invece abbia­mo ancora molto da fare e da imparare per quanto riguarda tutti gli altri aspetti dell’acco­glienza. Credere che la presen­za dell’industria e l’assenza di voli di linea siano un ostacolo al turismo rischia di diventa­re soltanto un alibi, il più delle volte condito dalla solita dose di complottismo che scarica su altre città o centri decisionali responsabilità che quasi sempre sono tutte tarantine.

Poi c’è un’altra considerazione, tutt’altro che secondaria: finché, con una dose di masochismo che non ha eguali, continueremo a fare marketing al contrario, propalando l’idea di una città inavvicinabile per le questio­ni ambientali (guarda caso c’è spesso una bizzarra coinciden­za tra i promotori della Taran­to turistica-aeroportuale e della Taranto-Chernobil) allora non avremo speranza di farcela. Per volare, sì, ci vogliono le ali. Non necessariamente quelle degli ae­roplani.

Enzo Ferrari
Direttore responsabile

2 Commenti
  1. Gennaro Esposito 2 anni ago
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    Egregio Direttore; condivido completamente il testo del Suo articolo. Un aeroporto aperto ai voli civili a distanza di 20 chilometri da Taranto, quale è quello di Grottaglie, sarebbe sicuramente utile allo sviluppo del turismo a Taranto e nel complesso della Provincia. Ma certamente non ci sarebbe alcun automatismo tra la riapertura dell’aeroporto di Grottaglie ed il rilancio turistico della Città.
    I problemi sono altri. Una città turistica deve presentarsi in modo decoroso; Taranto, purtroppo, non riesce a farlo. Taranto è una città sporca, dove la pulizia è molto approssimativa. E non basta prendersela con veemenza contro le deiezioni dei cani: per le strade, purtroppo c’è dell’altro.
    Una città turistica deve presentarsi come una città ordinata; Taranto non riesce a farlo. L’abusivismo è diffuso. E non parlo solo dei venditori di cianfrusaglie di sera a via d’Aquino; mi riferisco, per esempio, ai tavoli e tavolini arrangiati messi sui marciapiedi anche a dispetto di ogni norma igienica e senza alcun rispetto per i pedoni. Chiunque, non si capisce, con l’autorizzazione di chi, mette tavola per strada, anche dove il traffico di auto e pullman rende l’aria maleodorante e poco congeniale anche alla degustazione di un semplice caffè.
    Una città turistica è quella in cui si rispettano le più elementari prescrizioni di sicurezza: vogliamo parlare del mancato uso del casco da parte della stragrande maggioranza di chi va su moto e motorini? Vogliamo poi parlare dei parcheggiatori abusivi? Qualcuno è stato a Lungomare o in Piazza Kennedy o in via Garibaldi la sera? E allora arrendersi?
    Assolutamente no. Sarebbe un atteggiamento disfattista e provinciale. Occorre, però affrontare realisticamente e drasticamente i problemi e le situazioni più immediate e più facilmente risolvibili che sono sotto gli occhi di tutti. Ci sono Vigili Urbani, Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza; ci sono il Prefetto, il Questore il Sindaco, quindi un pò di legalità, di ordine, di decoro urbano abbiamo il diritto di averli. Avendo affrontato e risolto questi problemi, parleremo anche dell’Aeroporto di Grottaglie

  2. Antonio Biella 2 anni ago
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    Caro Enzo, giustissimo. E vogliamo aggiungere che l’offerta alberghiera è scarsa e non sempre di qualità? E che l’abusivismo edilizio più spregiudicato d’Italia, da Talsano in avanti, ha mangiato tutto il territorio, baie, scogli, dune e campagne retrostanti?

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