21 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Settembre 2021 alle 18:53:00

Cronaca News

Il tour elettorale di Emiliano passa… dall’aeroporto

L’affondo del consigliere Vietri

L'aeroporto
Aeroporto di Taranto -Grottaglie

«La conferenza di presentazione del progetto di riassetto funzionale dell’aerosta­zione passeggeri dell’aeroporto di Taranto-Grottaglie è stato a tutti gli effetti un evento del tour elet­torale del presidente della Regio­ne Michele Emiliano; un evento nel quale sono stati pubblicizzati gli 8 milioni di euro che saranno investisti per l’ammodernamento e l’ampliamento dell’area arrivi e partenze del nostro aeroporto e di diversi altri servizi, nonché delle aree esterne destinate a parcheg­gi».

Lo afferma Giampaolo Vietri, con­sigliere provinciale e comunale di Forza Italia, in riferimento al pia­no per l’aeroporto Marcello Arlot­ta. «Il problema primario da risol­vere del nostro scalo aeroportuale però, non era l’ammodernamento dell’aerostazione già comunque utilizzabile, ma risolvere dapprima l’attivazione di voli civili. E’ leci­to chiedersi a cosa serve investire soldi pubblici sulle aree passegge­ri rendendole moderne e futuristi­che se la regione non consentirà di volare da questo stesso aeroporto rendendolo competitivo, alline­andolo agli altri scali pugliesi. A fronte di soli 8 milioni di euro in­vestiti su Grottaglie, per lavori che vedranno la luce in un arco tempo­rale di alcuni anni, il governatore Emiliano dovrebbe farci sapere quanti milioni di euro la regione investirà nel medesimo periodo sugli aeroporti di Bari, Brindisi e Foggia – attacca Vietri – L’atti­vazione dei voli civili su Taran­to – Grottaglie passa attraverso la volontà della regione, attualmente nei fatti inesistente, di incentivare le compagnie aeree a utilizzare tale scalo, offrendo loro le mede­sime compensazioni economiche che riserva per gli altri scali pu­gliesi. Inoltre le opere infrastruttu­rali che sono state annunciate non sono direttamente collegate con la programmazione dei voli di linea che restano disattesi. Il presidente Emiliano ha altresì affermato che “il destino di Taranto è al servizio della Puglia” probabilmente chia­rendo il concetto che ha di noi: do­vremmo accettare di morire sud­diti! Dribbla, infine, sulle evidenti contraddizioni, rimarcando che l’attivazione dei voli passeggeri nel nostro scalo avverrà quando verrà rilanciato il ciclo economico della città, come se l’attivazione di un aeroporto non sia un volano fonda­mentale da attivare per sviluppare il territorio stesso – evidenzia il consigliere provinciale e comunale – La verità è che anche Emiliano, in perfetta continuità con Vendola, non ha prodotto nulla di nuovo ri­spetto alla richiesta di attivazione dei voli passeggeri che proviene dalla nostra comunità ma anzi, anch’egli ha fatto si che prevales­sero quegli interessi contrapposti a Taranto che tarpano le ali e ogni ambizione di crescita alla nostra terra».

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