26 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 26 Ottobre 2020 alle 06:19:08

Cronaca News

«Tecnimont non paga, siamo in crisi»

Lettera di Confindustria e Confapi a Total e al presidente della Regione Basilicata

Tempa Rossa
Tempa Rossa

Venti milioni in sospeso. A tanto, euro più euro meno, ammonterebbe il credito vantato da alcune imprese taran­tine nei confronti della Tecni­mont, la società general contrac­tor di Total per il progetto Tempa Rossa.

Una situazione che è diventata in­sostenibile, perché le imprese ta­rantine, subappaltatrici di lavori a Corleto Perticara, hanno finito per indebitarsi e ora, senza i pa­gamenti, sono al collasso.

Per questa ragione ilpresidente di Confindustria, Antonio Marina­ro, e ilpresidente della Confapi, RobertoPalasciano, hanno invia­to una lettera alla Total, alla stes­sa Tecnimont e alpresidente della Regione Basilicata, Vito Bardi.

Le imprese, scrivono i due presi­denti delle organizzazioni di ca­tegoria, «da quasi un anno sono in attesa di ricevere dalla stessa Tecnimont il pagamento dei cor­rispettivi contrattuali maturati a fronte dei lavori eseguiti per un ammontare complessivo di sva­riati milioni di euro».

«I tentativi fin qui condotti dalle imprese per ottenere il pagamen­to delle proprie spettanze-scri­vono Marinaro e Palasciano- ad oggi non hanno avuto alcun esito.

La situazione di grave disagio in cui versano le nostre imprese, ormai insostenibile per effetto dei mancati incassi a fronte di rilevanti esposizioni debitorie re­sesi necessarie proprio per l’ese­cuzione ed il completamento dei lavori, non consente di attendere oltre».

«Si pone dunque l’esigenza, non più procrastinabile, – proseguo­no i presidenti di Confindustria e Confapi – di individuare con la massima sollecitudine le più op­portune soluzioni per riconoscere il lavoro svolto e disporre il pa­gamento dei crediti maturati. Ciò anche al fine di evitare che si in­traprenda la strada lunga e com­plessa del contenzioso e scon­giurare ogni rischio di perdita di posti di lavoro».

Marinaro e Palasciano conferma­no «piena disponibilità ad avviare una interlocuzione tra tutte le par­ti interessate alla problematica».

Sarebbero otto le imprese taran­tine che attendono i pagamenti da Tecnimont. Di queste, cin­que associate alla Confapi e tre a Confindustria. Una situazione quindi davvero delicata per pic­cole e medie imprese che a causa di questi mancati pagamenti met­tono a rischio la loro stessa esi­stenza e il futuro occupazionale dei lavoratori.

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