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Paisiello Festival: il ritorno della lirica al Fusco

Fabiano Marti e Paolo Ruta
Fabiano Marti e Paolo Ruta

Due opere, una serata paisielliana, tre con­certi saranno gli elementi portanti della XVII edizione del Giovanni Paisiello Festi­val in programma a Taranto dal 6 al 20 settembre pros­simi. Il cartellone è stato presentato ieri mattina dal presidente degli Amici della Musica “Arcangelo Speran­za” Paolo Ruta e dall’Asses­sore alla Cultura del Comune di Taranto Fabiano Marti.

Anche quest’anno la sede privilegiata della manifesta­zione diretta dal Mº Lorenzo Mattei, sarà la Città Vecchia con le sue incantevoli cornici e il nuovo Teatro Fusco.

Il Festival si inaugurerà il 6 settembre nell’appena re­staurata chiesa della Ma­donna della Salute (la chiesa dove Paisiello da ragazzino andava a suonare l’organo), con un pezzo sacro: “La cantata per la solennità del SS. Corpo di Cristo” nell’e­dizione critica dell’autografo conservato a Napoli presso il Conservatorio a S.Pietro a Maiella.

La cantata riprende la vicen­da del popolo ebreo liberato dalla schiavitù in Egitto dal suo Dio, Adonai (il mio Si­gnore), per mezzo del suo servo Mosè e dei suoi con­giunti Aronne e Maria, come racconta il libro dell’Esodo. In scena saranno impegnati i soprani Valeria La Grotta e Giusy Penna e il contralto Aurelio Schiavoni.

A seguire il programma pre­vede quattro appuntamenti al Museo Diocesano Mudi: il 9 settembre una Serata Paisielliana con musiche del compositore tarantino ma anche di compositori coe­vi ed altri tre appuntamenti: il 12 settembre il concerto del Voxonus Quartet dal ti­tolo “La musica da camera nelle corti d’Europa”, il 16 settembre lo spettacolo di teatro-danza “Duo 34” della Compagnia Tessuto Corpo­reo con Alberto Cacopar­di e Ernesto Vetrano e il 18 settembre il recital di musi­ca barocca dell’Ensemble “Aìon” con il contraltista Vin­cenzo Franchini. Attesissima poi la seconda opera del Fe­stival, un inedito di Paisiel­lo che costituirà l’evento di chiusura il 20 settembre: “La finta amante”, opera che il direttore Lorenzo Mattei pre­senterà e spiegherà nei con­tenuti drammaturgici e mu­sicali in una conversazione in calendario il 18 settembre (ore 18). La rappresentazio­ne de “La finta amante” sarà per la città di Taranto molto significativa perchè segnerà l’ingresso della lirica al Tea­tro Fusco, primo teatro co­munale nella storia di Taran­to, riconsegnato lo scorso anno alla pubblica fruizione, e ciò avverrà proprio con un titolo del compositore taran­tino che fu tra i protagonisti assoluti nelle corti e nei te­atri d’Europa nel periodo a cavallo tra Settecento e Ot­tocento.

“La finta amante” è un’opera buffa del 1780 mai esegui­ta in tempi moderni. Il cast sarà composto dal soprano Fiammetta Tofoni, dal tenore Matteo Roma e dal baritono Jonny Bombino, tre cantanti formatisi presso l’Accademia Isolana di Isola dell’Iri (Frosi­none) diretta da Bruno Tad­dia.

Sono solamente tre infat­ti le voci di quest’operina in due atti con la quale Paisiel­lo recuperò, ampliandolo, il libretto anonimo dell’inter­mezzo intitolato “Don Fal­cone”, reso famoso da Jom­melli, che lo musicò per una messa in scena a Bologna nel 1754. Sempre nella se­rata del 20 settembre, poco prima della rappresentazio­ne dell’opera al Teatro Fusco verrà consegnato il Premio “Giovanni Paisiello Festival”, riconoscimento che ogni anno viene assegnato a una personalità o istituzione che abbia contribuito alla risco­perta e alla valorizzazione del patrimonio musicale del compositore tarantino.

Il Giovanni Paisiello Festival è sostenuto da Mibact, Re­gione Puglia, Comune di Ta­ranto.

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