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Pulsano, «Taranto serve solo per i rifiuti»

Galante (M5S) attacca Emiliano

Michedle Emiliano
Michedle Emiliano

PULSANO – “Emiliano, che a parole dice d’interessarsi alla salute dei tarantini, nei fatti continua a considerare la pro­vincia di Taranto utile solo per smaltire rifiuti, tanto da dare la possibilità di costruire un al­tro mega impianto a Pulsano, a meno di due chilometri dal­la zona abitata e da conferire la frazione umida dei comuni del brindisino a Massafra, per la sua incapacità nella gestione del ciclo dei rifiuti”. Lo dichia­ra il consigliere del M5S Marco Galante, che nei giorni scorsi ha partecipato alla conferen­za organizzata dal Movimento 5 Stelle di Pulsano per dire no all’impianto di compostaggio.

“La capacità di trattamento del rifiuto organico della provin­cia di Taranto è già fortemente sovradimensionata rispetto al fabbisogno – incalza il penta­stellato – se si considera che i 4 impianti di compostaggio pre­senti sul territorio hanno una capacità totale di trattamento di circa 200 mila tonnellate an­nue a fronte di un quantitativo di circa 36 mila tonnellate di organico prodotte dalla stessa provincia nel 2017. Ma eviden­temente per Emiliano e per il sindaco di Pulsano, l’unico a essere favorevole all’impianto – continua Galante – non è ancora abbastanza. Ci chiediamo quali vantaggi porterà questo nuovo mega -impianto di compostag­gio, con tutti i rischi e gli im­patti  correlati alla produzione, stoccaggio e immissione in rete del biometano, senza contare i danni ambientali e alla viabilità causati dai circa 10mila mez­zi all’anno per il conferimento dei rifiuti che transiteranno in zona, circa 40 tir al giorno. A chi gioverà quest’opera? Proba­bilmente solo alle casse del Co­mune che nel bilancio prevede già i 350mila euro relativi alle royalties, prima ancora di aver ottenuto la VIA. Peccato che si tratterebbe di risorse ottenu­te pagando il prezzo di enormi problematiche ambientali e i pericoli per la salute dei cittadi­ni, tanto che il sindaco di Lepo­rano ha già manifestato tutta la sua contrarietà”.

Il consigliere cinquestelle ha presentato nei mesi scorsi un’in­terrogazione indirizzata all’as­sessore alla Sanità Emiliano in cui si chiedono risposte su pos­sibili rischi per la salute dei cit­tadini derivanti dall’impianto.

“La Regione dovrebbe, non solo considerare (giustamente) le di­sponibilità offerte dai Comuni, ma assumersi la responsabilità di una corretta localizzazione degli impianti. Emiliano – incal­za Galante – invece ha accolto con piacere la manifestazione di interesse del sindaco Lupoli perché non sa come chiudere il ciclo dei rifiuti. Come sempre si proclama difensore del territo­rio, nei fatti però si comporta all’opposto”.

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