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A Faggiano torna lo Jonio jazz Festival

Venerdì 9 agosto nel centro storico si fa musica con i gruppi ospiti della decima edizione dell’atteso evento

A Faggiano torna lo Jonio jazz Festival
A Faggiano torna lo Jonio jazz Festival

FAGGIANO – Mancano po­che ore al via della decima edizione dello “Jonio jazz Fe­stival”, prevista per venerdì 9 agosto, presentato alla stam­pa dal presidente dell’asso­ciazione “Jonio jazz arte e cultura”, Pietro De Quarto.

A fare da contorno ai vari ap­puntamenti sarà il centro sto­rico del Comune in provincia.

«Dieci anni di eventi – ha det­to De Quarto – che hanno contribuito al processo di va­lorizzazione territoriale grazie anche al contributo dell’Am­ministrazione comunale di Faggiano che sin dall’inizio ha fortemente creduto in questa manifestazione, di­stinguendosi come unico ente pubblico territoriale che ha sostenuto economica­mente il Festival così come è encomiabile – ha aggiunto – il sacrificio di tutti i collabora­tori e soci dello “Jonio jazz Festival” ai quali va la ricono­scenza per la fatica, l’impe­gno e gli sforzi profusi».

In questi anni lo “Jonio Jazz Festival” ha confezionato proposte, programmazioni e produzioni con i più impor­tanti protagonisti della scena musicale nazionale ed inter­nazionale.

Nelle rassegne invernali ed al di fuori del festival sono sta­te sempre offerte proposte di altissimo livello che han­no riscontrato uno strepitoso consenso ed affetto da par­te del numeroso pubblico di devoti amici che ci seguono con favore e passione.

«In ogni proposta artistica da noi offerta – ha sottolineato ancora De Quarto – abbia­mo sempre voluto sperimen­tare un innovativo rapporto interdisciplinare tra i diversi linguaggi dell’espressione creativa ed artistica: poe­sia, teatro, letteratura, arti plastiche e figurative hanno così dialogato con la musica stabilendo un sorprendente ed armonico rapporto di bel­lezza che ha segnato il solco anche per altre interessanti iniziative che sono state pro­poste in seguito da altri sog­getti ed altri contesti».

L’approccio passionale alla musica si è sempre accom­pagnato ad altrettanta inten­sità umana. L’attenzione e l’importanza riservate ai temi sociali hanno declinato l’a­zione di promozione culturale e musicale attraverso virtuosi rapporti di inclusione e par­tecipazione.

«In ogni edizione abbiamo coinvolto amici, ragazzi ed aree di disagio umano e so­ciale, accendendo i riflettori su temi scottanti e crateri di sofferenza: hanno suona­to con noi migranti, ragazzi afflitti da fragilità mentale, giovani artisti ridotti all’im­mobilità ed al silenzio e tanti altri amici che attraverso il percorso della musica riscat­tano ed affrancano, allevian­dola, una drammatica condi­zione di sofferenza».

Insomma, tutto questo è lo Jonio Jazz Festival la cui impronta rimarca la sua connotazione di contenito­re artistico quanto quella di incubatore di umanità e di emozioni. Quella di cantiere di idee quanto quella di fuci­na di creatività.

«Questo, il profilo inconfon­dibile che disegna una pas­sione ed un innamoramento, irriducibili, – ha concluso De Quarto – che mettono in sin­fonia la fatica, la responsabi­lità e l’integrità allo stupore ed alla fascinazione dell’arte e della bellezza».

A partire dalle 20.30 si esibi­ranno i Sol Levante (ensamble di percussioni), Le Dissonan­ze Psychiatric Band, TwoDe­ep Trio (Dionisio Cassiano, Giancarlo Del Vitto e Mauro Esposito), Blue Note Trio e altre band. Alle 22, invece, in piazza Vittorio Veneto, toc­cherà ai “Saffronia” (Cinzia Eramo, Nico Catacchio, Do­natello D’Attoma, Gianfranco Menzella, Francesco Meren­da) che alle 23.30 lasceranno il palco al “Joshua quartet” (Daniele Scannapieco, Ales­sio Busanca, Nico Catac­chio, Marcello Nisi.

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