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Confartigianato: Opportunità per i birrifici tarantini

Vittoria Ancona
Vittoria Ancona

Sono 9 i birrifici che producono birra artigianale in provincia di Taranto, un’atti­vità che cresce con entusiasmo e tanta professionalità, con una importante novità: dallo scorso 1° luglio i birrifici artigianali beneficiano della riduzione del 40% delle accise su ogni ettoli­tro prodotto.

«La novità, riservata ai piccoli birrifici con produzione non su­periore ai 10mila ettolitri – sotto­lineano dalla Confartigianato di Taranto – è stata introdotta con la Legge di Bilancio 2019. Lo stesso provvedimento prevede anche che la birra venga tassata al momento della immissione al consumo, ovvero nel momen­to dell’uscita del prodotto dal magazzino per essere venduto. Novità fondamentale, questa, perché prima, al contrario, il prodotto veniva tassato diretta­mente nella fase di produzione del mosto, “a monte” della fase di fermentazione dalla quale sa­rebbe poi scaturita la birra, con un evidente anticipo della tassa­zione di molti “giorni” rispetto al momento della vera produzio­ne e, soprattutto, tassando anche quella parte di prodotto che, alla fine del ciclo produttivo, veniva scartato».

«Questo risultato consentirà un ipotetico vantaggio a noi produt­tori di birra artigianale – com­menta Vittoria Ancona, titolare del Birrificio arti­gianale Eclipse di San Giorgio Ionico, impresa dei “Mastri Bir­rai” di Confartigianato – di poter aumentare la capacità produttiva e la competitività nei confronti dei principali competitors euro­pei, che già usufruiscono nei loro Paesi di un regime agevolato del­la tassazione ma si prevede an­che l’installazione di strumenti di misurazione ulteriori rispetto a quelli già in opera che, di fatto, renderebbero nulla la riduzione e il nuovo regime e non appor­terebbero miglioramenti e van­taggi nei controlli già esistenti. Finalmente il legislatore ha re­cepito la necessità di prevedere specifici interventi normativi per abbattere alcuni ostacoli, sia di natura fiscale sia burocratica ma ne ha anche inseriti altri: quan­tomeno si percepisce una sensi­bilità diversa nei confronti dei produttori di birra artigianale: tuttavia tanto si deve fare per mi­gliorare la stabilità del comparto e noi siamo in prima linea per confrontarci con le Istituzioni a tutti i livelli».

Secondo alcuni calcoli effettua­ti da Confartigianato «i birri­fici potranno tagliare di alcuni centesimi di euro per ogni litro di birra prodotto, che le micro-realtà potranno utilizzare per l’acquisto di macchinari, oppure in ricerca, formazione e comuni­cazione e, per l’appunto, quan­tomeno per il breve periodo gli strumenti richiesti dalla nuova normativa.

«Ipa, blanche, stout, trappista ma anche Iga (Italian Grape Ale). Per ogni pasto, palato, umore ed esigenza c’è una birra diversa e, per appagare la propria sete, i birrifici artigianali tarantini si sono messi all’opera. A dispetto del peso delle accise e della con­correnza dei grandi produttori internazionali, l’universo della birra anche nella nostra provin­cia, negli ultimi cinque anni, si è espanso a velocità crescente e, con esso, il numero delle aziende produttrici e degli addetti. I dati del settore in provincia di Taran­to, su fonte UnionCamere-Info­camere, parlano di 9 imprese re­gistrate come produttrici di birre artigianali, e sappiamo esserci molti gli appassionati che riman­gono nell’ombra dell’amatoriali­tà, in attesa di compiere il passo come impresa». Un vero e pro­prio fenomeno culturale, un set­tore ricco di opportunità e buone prospettive, che Confartigianato ritiene sia il volano di una cresci­ta di filiera, evoluta e dinamica, con impatti e ricadute benefiche trasversali, che vanno dal mon­do dei coltivatori sino all’indotto del turismo enogastronomico ed esperienziale.

«Per Confartigianato – sottolinea il segretario provinciale Fabio Paolillo – sarà possibile vincere la sfida del mercato se l’intero sistema locale: birrifici, altri pro­duttori dell’alimentare, ristorato­ri, commercianti ma anche con­sumatori, riusciranno insieme a valorizzare la birra artigianale abbinandola alla grande varietà e qualità dei prodotti alimentari tarantini e questo è un impegno che come associazione stiamo perseguendo anche in Camera di Commercio. Oggi, l’impresa birraria soffre la concorrenza delle produzioni industriali che, con ingenti investimenti di mar­keting provano a dare un ‘tocco’ di artigianalità a prodotti che artigianali non sono. Crediamo ci sia fortemente bisogno di un provvedimento che, lavorando in un’ottica di promozione coordi­nata e di incentivi allo sviluppo, tuteli e valorizzi i birrifici arti­gianali esistenti. Il fatto che si utilizzi il termine ‘artigianale’ dovrebbe portare il ragionamen­to sulla normativa che regola­menta il settore artigiano».

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