Cosimo Vinci
Cosimo Vinci

Un giovane studioso tarantino, il 31enne Cosimo Vinci, ricercatore post doc dell’Università dell’Aquila, originario di Sava, è l’autore della migliore ricerca di dottorato in informatica teorica, da lui realizzata e discussa lo scorso anno come studente del Gran Sasso Science Institute, che ha una notevole rilevanza sociale, oltre che puramente matematica, in quanto studia il comportamento . Dell’uomo in scenari di degrado sociale. A conferire il premio, assegnato ex aequo con Francesco Gavazzo dell’Università di Bologna, è stato il Capitolo italiano dell’European Association for Theoretical Computer Science (EATCS). La tesi che è valsa a Vinci il prestigioso riconoscimento, redatta sotto la supervisione del professor Vittorio Bilò dell’Università del Salento, affronta lo studio dei giochi di congestione. Si tratta di una classe speciale della teoria dei giochi, la disciplina matematica resa celebre da John Nash, premio Nobel per l’economia e protagonista del film “A beautiful mind”.

“I giochi di congestione modellano scenari realistici in cui diversi agenti competono tra loro nella condivisione di una quantità limitata di risorse – spiega Vinci. – È il caso ad esempio di un insieme di automobilisti che per raggiungere le loro destinazioni nel minor tempo possibile congestionano le arterie preferenziali, provocando un rallentamento del traffico e di conseguenza un danno a se stessi, oltre che agli altri”. I modelli matematici adottati da Vinci permettono di quantificare con precisione il livello di “degrado sociale” prodotto in scenari del genere dalle scelte egoistiche di ciascun individuo. Essi inoltre calcolano il risultato di un eventuale intervento esterno, che nell’esempio del traffico automobilistico potrebbe essere l’introduzione di un pedaggio, volto a regolare il comportamento dei singoli in direzione di un maggiore benessere collettivo.

La consegna ufficiale del premio avverrà in occasione della XX edizione dell’Italian Conference on Theoretical Computer Science (ICTCS), che si terrà a Como dal 9 all’11 settembre 2019. È la seconda volta a distanza di tre anni che l’EATCS riconosce e certifica l’alto livello della ricerca in computer science condotta all’Aquila. Nel 2016 aveva premiato come miglior giovane informatico teorico italiano Gianlorenzo D’Angelo, che ha seguito un percorso inverso rispetto a quello di Vinci: prima la laurea e il dottorato presso l’ateneo aquilano, poi il posto da ricercatore al GSSI. Con le sue punte di eccellenza scientifiche, L’Aquila si conferma sempre di più come un polo di ricerca in grado di attrarre, formare e trattenere in Italia giovani talenti. Grazie alla sinergia e al fecondo interscambio tra Università, GSSI e Laboratori INFN del Gran Sasso, trova così realizzazione il progetto di rilancio del capoluogo d’Abruzzo come una moderna città della conoscenza.

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