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L’acqua per i bimbi: nutriente essenziale

Non deve essere sostituita con altre bevande gassate e zuccherate

L’acqua per i bimbi: nutriente essenziale
L’acqua per i bimbi: nutriente essenziale

siamo in casa o al ristorante, po­niamo l’attenzione sempre e solo al menù dei piatti serviti, dimentican­doci dell’acqua da bere e dando per scontato che possa essere sufficien­te bere il vino o un altro alcolico presente sul menu. In realtà l’acqua è definita come un vero e proprio nutriente essenziale, al pari delle vi­tamine, dei sali minerali, delle pro­teine e dei grassi che annoverano tra loro molecole definite “essenzia­li”. Ciò significa che in loro assenza il nostro organismo comincerebbe a funzionare male sino ad amma­larsi, scatenando patologie come il Beri-beri, una patologia antica che si determina in assenza di Tiamina (Vit B1) in quelle popolazioni che vivono cibandosi principalmente di riso.

Se è possibile digiunare, non mangiando per un mese, al contra­rio non è possibile non bere l’acqua, tanto che in pochissimi giorni si rischierebbe anche la vita. Se pen­siamo al caldo di questi giorni e ai nostri bambini che non hanno capa­cità di regolazione del senso della sete, capiamo che l’importanza di bere è essenziale affinché la no­stra salute sia garantita al massimo. Quando si parla di corretta alimen­tazione, pertanto, questa deve com­prendere anche l’acqua da bere e non deve essere sostituita con altre bevande gassate e zuccherate. Tali bevande, sconsigliate per gli adulti, lo sono ancora di più per i ragaz­zi e i bambini che dovrebbero bere essenzialmente acqua e solo assag­giare le bevande gassate, che non devono mai sostituirsi all’acqua. Un dilemma di molti è lo stabilire la quantità di acqua da bere: se per un adulto in buone condizioni di salute si suggerisce di bere circa 1,5/2L di acqua al giorno, in estate tale quan­tità deve aumentare poiché la sudo­razione e la regolazione termica di­pendono dalla quantità di acqua che si assume. Per i bambini le quantità devono essere regolate con maggio­re attenzione, tenuto conto dei loro giochi che spesso li portano a suda­re abbondantemente. Non dimenti­chiamo che anche al mare si suda e se i piccoli giocano in acqua, ciò non toglie che la sudorazione non avvenga anche in acqua. Dobbiamo essere noi adulti a ricordare loro di bere e che la classica bevanda da Bar deve essere una eccezione non sostituiva.

Le pubblicità ci inganna­no, facendoci pensare che tali be­vande possano davvero dissetarci, diversamente apportano centinaia di calorie sotto forma di zuccheri aggiunti alla bevanda. In età pedia­trica l’allattamento al seno è più che sufficiente nel soddisfare l’esigen­za di assumere liquidi da parte del bambino, mentre col passare dei mesi e col divezzamento è possi­bile inserire, soprattutto in estate, piccole quantità di acqua che deve avere un residuo fisso molto bas­so. Orientativamente dai 6mesi ai 3 anni il piccolo deve assumere dai 600 ai 900ml di acqua al gior­no. In età scolare il bambino deve assumere non meno di 1100ml di acqua che poi aumentano passan­do a 1500/2000ml in adolescenza. Ovviamente è necessario tenere conto dello sport che viene prati­cato, per cui è necessario adegua­re l’idratazione a seconda del tipo di sport e del tempo impiegato. Una adeguata acqua minerale è la scelta principale che un genito­re deve fare, evitando di far bere le classiche bevande energetiche pensando che siano migliori del­le acque stesse. Intanto dobbiamo sempre considerare che durante l’attività sportiva l’idratazione ha il principale obiettivo di raffred­dare il nostro corpo attraverso la sudorazione, che rappresenta la principale causa di disidratazione. Poi dobbiamo considerare i nu­trienti minerali che si perdono e che devono essere recuperati con un’acqua possibilmente minera­lizzata. Gli energy drinks, se si leggono le etichette, riportano in realtà un basso numero di nutrien­ti minerali e una certa quantità di zuccheri aggiunti. Ma noi pos­siamo fare di meglio per i nostri figli: intanto è bene farli bere pri­ma dell’inizio dell’attività spor­tiva almeno 200ml di acqua se hanno un peso inferiore ai 40kg oppure 350ml se superano i 40kg, determinando una preidratazione che evita il surriscaldamento fi­sico ed il relativo affaticamento. Ad intervalli più o meno regolari devono assumere circa 150/220ml ogni 20minuti di attività svolta e, una volta terminata la sessione di allenamento, possono assume­re 200/330ml di acqua per kg di peso perso.

Può sembrare strano, ma uno sport ben organizzato deve tenere conto dei risultati fisici ottenuti al termine dell’allenamento, soprat­tutto in funzione delle tempera­ture che viviamo qui dalle nostre parti. Cosi si rende necessario pe­sare il piccolo atleta prima e dopo la sessione di allenamento, al fine di valutare con accortezza la giu­sta quantità di acqua da assumere per compensare il calo di peso dovuto alla sudorazione. Questo al fine di evitare che i bambini si stanchino eccessivamente, cer­cando di bere al termine degli allenamenti come se cercassero acqua nel deserto!

Dr. Martino Martellotta
Biologo nutrizionista

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