Cronaca News

Ferragosto a Taranto

Meglio l’aperitivo che il mare. Aperti bar, supermercati, tabacchini. Pensionati e fontane. Tintarelle e bagni a Lido Taranto

Ferragosto a Taranto
Ferragosto a Taranto

«Bevi, alla mamma, fa caldo, sennò ti viene un accidenti!». Locuzione classica, licenza letterale. «Alla mamma», l’espressione mette sicurezza, specie alla bimba dall’apparente età di tre anni alla quale è indirizzato l’invito per evitare l’«accidenti».

La piccola è stretta al papà, in braccio, marciapiedi di via Nitti, all’ombra di un palazzo. Appena attraversato il tratto del Lungomare, padre, madre e figlioletta, risalgono dalla scalinata di Lido Taranto, la spiaggetta comunale per tutti. In teoria, per prendere il sole, non per fare il bagno in quanto area portuale. Ma al caldo non si comanda. «L’acqua non è inquinata, è talmente pulita che si può bere!», corregge una signora. Bagno vietato, è area portuale. Ma con il nuovo piano delle Coste, cadrà anche quest’ultima formalità. Dunque, mare per tutti. Il cartello, invece, sarebbe pure da qualche parte: divieto di balneazione. In passato aveva stabilito un primato: era risultato il più rimosso e scarabocchiato della città. Come fosse un’ordinanza: rimozione o copertura del cartello avrebbero sollevato da qualsiasi richiamo chiunque avesse voluto fare il bagno nello specchio d’acqua «abbasso» a Lungomare. Fruibile, dunque, nonostante il divieto. Balneabile, sottoscritto dall’Arpa, da quando, qualche anno fa, sono stati realizzati i lavori  della condotta, tanto che gli affezionati di Lido Taranto possono fare tranquillamente il bagno.

“ROSA DEI VENTI” SPENTA
Spostiamoci di cento metri, piazza Ebalia. Due signori anziani. Non ci sono cantieri nei paraggi, così i pensionati vengono attratti della fontana Rosa dei Venti. «Che mi rappresenta – dice il primo – che a Ferragosto chiudano la fontana!». «Forse per evitare – ribatte il secondo – che le panarijdde si facciano il bagno: metti che uno di questi salga in alto, scivoli, cada e di si faccia male…». «Come la fai tragica, amico mio, mai successo: i giovani sono di gomma, cadono e rimbalzano!», ancora il primo. «Però, ora che ci penso, potrebbero mettere una pattuglia con vigili urbani a presidiare la fontana: “Hey, tu, ragazzo, che stai facendo, esci da lì, ti faccio la multa, sai?!”, non ti pare?», risolve l’altro. Amministratori per un giorno, anzi per una manciata di minuti, hanno trovato la quadra, soddisfatti. Una pattuglia di agenti di Polizia municipale per tenere accesa la Rosa dei Venti. Viene da sorridere, ma è così, ci sono tarantini che, come fosse un quiz, hanno sempre un dito sul pulsante e una risposta per tutto. Se vogliono vedere una fontana zampilla, però, i due pensionati possono trasferirsi in fondo a via Berardi, piazza Immacolata. Lì c’è una fontana che zampilla.

Trenta gradi a mezzogiorno, trentuno la percezione. Puntuali i rintocchi della chiesa del Carmine (Maria SS. del Monte Carmelo, per i puristi). Le panchine di una piazza della Vittoria praticamente deserta, sono occupate da gente diciamo pure in età. Seduta di fronte al monumento ai Caduti, all’ombra degli alberi. Un paio di persone si cautelano di più, indossano un cappello. Al dodicesimo rintocco osservano l’orologio, ma è un riflesso condizionato, si astengono dal commento. Un minuto avanti o dietro, che vuoi che sia, oggi più di ieri, posto che il tempo quando fa caldo passa più lentamente.

MEGLIO BAR E SUPERMERCATI
In via D’Aquino passeggia un centinaio di persone. Chi ha rinunciato al mare, alla Litoranea o alla fila in auto per San Vito, preferisce «due passi in centro e l’aperitivo al bar». Diverse categorie il 15 agosto offrono servizi. Impensabile fino a venti anni fa. Ferragosto, come a Pasquetta, «un tempo tutto chiuso». Non è più così. La gente è in fila in un supermercato, aperto fino alle 13. Non un solo attimo di sosta. Il personale ha il sorriso e questa è una buona notizia. «Ci pagano – osserva un dipendente, pragmatico – va bene così, a mare andiamo all’una, magari le spiagge sono più libere…». Fila, articoli da conteggiare, far scivolare sui sensori. «Carta-amica? Vuole la busta?». Scontrino, resto e «Buon Ferragosto!».

Impegnati anche quanti aspettano la clientela fuori dal locale. Un nigeriano davanti a un bar, un signore in età fuori dal supermercato. Chiedono spiccioli. Qualcuno allunga una mano al portamonete, chi ha fatto cifra tonda alla cassa si riserva di farlo «la prossima volta».

Aperte le tabaccherie. Sigarette, sì, ma piatto forte anche a Ferragosto sono ricariche telefoniche e lotto. Due pattuglie, una dei Carabinieri, una della Polizia di Stato. Quest’ultima presidia piazza Giovanni XXIII. La poca gente che passeggia si sente più sicura.

Alle 13, chiude il primo, il secondo supermercato. Un centro commerciale è chiuso, ecco spiegate le lunghe file alla cassa in città. Pasta, bibite e gelati a ruba, svuotati i frigoriferi.

Anche oggi è andata. Altra consolazione, magari arriva dai vicini di casa, ma pure dai figli di ritorno dal mare. Racconteranno di file, vere o presunte, per non suscitare invidia. «Un carnaio! La “pensata” migliore è stata la tua, ma’», uno dei ragazzi alla mamma prima di trasferirsi sotto la doccia. Altra licenza letteraria a parte, qualche ora ancora e anche questo Ferragosto, cominciato con una vigilia di bagni a mezzanotte e stelle cadenti, andrà in archivio.

Ferragosto a Taranto
Ferragosto a Taranto
Ferragosto a Taranto
Ferragosto a Taranto
Ferragosto a Taranto
Ferragosto a Taranto
Ferragosto a Taranto
Ferragosto a Taranto
Ferragosto a Taranto
Ferragosto a Taranto

1 Commento
  1. CESARE COLIZZI 2 giorni ago
    Reply

    MA IL SINDACO NON E’ IL MASSIMO RESPONSABILE DELLA SALUTE PUBBLICA ? COSA ASPETTA A VIETARE L’ACCESSO ALLA BALNEAZIONE A LIDO TARANTO ?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche