Cronaca News

Ferragosto extralarge, Taranto deserta

I commercianti non raggiungono l’intesa. Aperture e chiusure selvagge. Qualcuno suggerisce aperture nel tardo pomeriggio. Nessuna risposta: «E’ come rivolgersi al muro». Manca il pane: «Signora, il freezer, poi al bisogno lo scongela».

Taranto chiusa per ferie
Taranto chiusa per ferie

Il pane quotidiano, non c’è. E’ andato in ferie anche lui, insieme con i suoi produttori. Molte zone cittadine diventate un cartellificio. Cartoncino e pennarello. Scrivono tutti e di tutto, titolari, commesse, più in generale i dipendenti che invocano un week-end di riposo, causa canicola estiva. Qualcuno dimentica perfino il cartello, mancano foglio e pennarello. E, allora, ma sì, che si organizzassero gli stessi clienti. Che vuoi che siano due, tre giorni. «Signora, prenda panini in più, li metta nel freezer e al momento del bisogno, li scongeli, cinque minuti nel fornetto ed è fatta…». Pane fresco e fragrante. Ma l’anziana signora è acuta. «Se me lo assicura che funziona, compro il pane per tutto il mese, così non esco tante volte: dove abito non c’è ascensore, qualche acciacco si fa sentire, l’idea che mi ha dato mi sembra quella giusta…».

Taranto chiusa per ferie
Taranto chiusa per ferie

«Beh, signora cara, non prenda alla lettera quello che le ho detto: si tratta di qualche giorno, poi potrà tornare al panificio tutte le volte che vuole; e adesso, si tenga forte, altra bella notizia: da lunedì 2 settembre il panificio riaprirà anche il pomeriggio, contenta?».

Taranto chiusa per ferie
Taranto chiusa per ferie

TRE CAFFE’, UN CORNETTO
Conversazione reale, virgola più, virgola meno. Taranto in ginocchio, non solo a causa del pane finito nel freezer, con buona pace del companatico. Anche le attività mordi e fuggi, i bar, gli esercizi di ristoro, hanno scelto la serrata ferragostana extralarge. Per i più modesti, si riprende lunedì. Per altri, data da destinarsi. Informazione a volte scritta sul cartello all’esterno dell’esercizio, si diceva, a volte ignorata.

Iperbole a parte, succede che un intero quartiere del centro resti senza pane. Il centro, sì, il “salotto cittadino”. Tutti, più o meno possiedono una villa a San Vito, un trullo a Martina Franca. Dicono. Poche le auto parcheggiate nelle vie centrali. Lo stesso parcheggio di via Anfiteatro, interno al palazzo degli uffici comunali, è completamente deserto. Vuoi vedere che i tarantini sono davvero in villa, al mare, o appisolati al fresco di un trullo? E, dunque, in barba al servizio che amministratori locali invocano ai commercianti: «Chiudiamo!». «Vigilia di Ferragosto, saranno entrate tre persone, due hanno chiesto dove fosse il bagno, tre caffè in tutto: no, ora che ricordo, anche un cornetto, una signora ha voluto strafare nonostante fosse in dieta…», detto con livore.

Taranto chiusa per ferie
Taranto chiusa per ferie
Taranto chiusa per ferie
Taranto chiusa per ferie

Ma i panifici, gomito a gomito, chiusi. «Ho provato a parlare con il collega che ha la stessa attività all’angolo; gli ho proposto la chiusura delle nostre attività per il 15, poi lui o io avremmo aperto i giorni antecedenti il Ferragosto, l’altro i giorni successivi, dunque dal 16 in poi, per riprendere lunedì la normale attività di lavoro: cos’è oggi, sabato 17 agosto? Bene, sto ancora aspettando la sua risposta…».

Insomma, attività chiusa per protesta, più o meno. Tutti al mare. «Mi dispiace per la gente rimasta in città, per i piccoli, abituati a cornetti, focaccine e panzerotti, anche da portarsi al mare, ma la colpa non è mia, bensì dei muri…». Non è espressione popolare, la spiegazione è molto più semplice, diciamo pure disarmante. «Proporre un piano organizzativo è come parlare a un muro!». Svelato il mistero.

PRINCIPALE, CI VEDIAMO LUNEDI’!
Il giovane titolare di un bar. «La mia collaboratrice lo scorso 14 agosto mi ha detto: “Principale, ci vediamo direttamente lunedì!”; ho aperto io, faccio i caffè, lavo le tazzine, servo e sparecchio ai tavoli; riparlerò con la ragazza della modalità-ferie non appena torna, intanto le tengo caldo il posto…». Sconsolato. «Ai miei tempi, facevo di tutto perché il mio “principale” fosse soddisfatto, difendevo il mio posto di lavoro, oggi nonostante la crisi occupazionale i ragazzi pensano al fine settimana». Concetto caustico in coda. «Esagero: e se una volta tornata la mia collaboratrice in vacanza trovasse il cartello “Cessazione attività”?». Un classico del tarantino. «Mi spiego: il primo a non volere il mio male sono io, ma possibile che i ragazzi non comprendano che il momento è critico? Sia chiaro: non sono obbligati a fare quello che qualcuno con più di esperienza suggerisce loro: facessero come credono…».

Taranto chiusa per ferie
Taranto chiusa per ferie

Altro esercente, attività aperta. «Noi commercianti non riusciamo a metterci d’accordo, la crisi invece di farci coalizzare ci ha incattiviti; speriamo, quasi, nelle disgrazie del collega…». Principio chiaro, mors tua, vita mea. «A Taranto fa un caldo tremendo, molti preferiscono la spiaggia, non li biasimo, ma c’è gente che resta in città, sul tardo pomeriggio spuntano anche i turisti –  pochi, molti, chi può dirlo – dunque, ho proposto ai colleghi vicini aperture nel tardo pomeriggio, dalle 18.00 alle 22.00, oppure dalle 18.30 alle 22.30: temo che la risposta arrivi entro il Ferragosto prossimo, se tutto va bene; il commercio lo viviamo male, la crisi peggio».

Per i tarantini rimasti in città, lontano da spiagge, trulli e muri a secco, una magra consolazione. Da lunedì 19 i primi esercizi riprendono l’attività. Per rivedere la città a pieno regime, però, toccherà aspettare lunedì 26 agosto. Nel frattempo, scongeliamo panini, pizzette e panzerotti. Farà pure caldo, ma nel frattempo c’è a chi è venuta fame.

1 Commento
  1. Dylan 3 mesi ago
    Reply

    per favore pubblicate il nome del bar che avrebbe avuto da ridire sulla dipendente che si è presa 4 giorni di ferie.. Così non ci andiamo più. Grazie.

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