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Addio a Cinieri, l’attore avrebbe compiuto oggi 81 anni

Cosimo Cinieri
Cosimo Cinieri

«Cosimo non c’è più. Buon viaggio». Un post pubblicato su facebook intorno alle cinque del pomeriggio. Poche parole, non c’era bisogno di aggiungere altro. Cosimo Cinieri è morto. Si è spento dopo una lunga malattia che nell’ultimo anno lo aveva fiaccato e umiliato con una aggressività devastante. A dare l’annuncio della sua dipartita è stata, con quel post, Irma Immacolata Palazzo, moglie e compagna di una vita, nel privato e sul palcoscenico. Da mesi Irma combatteva anche contro la burocrazia per ottenere quella sospirata indennità di accompagnamento negata fino ad oggi.

Già alcune ore prima Irma aveva lasciato intendere, con altre brevi parole, che la fine di Cosimo era vicina: «Accanto fino all’ultimo respiro… amante, marito, ex marito, amico. Ciao». Sullo sfondo, dei cuori rossi. Cosimo Cinieri, che era nipote di Cesare Giulio Viola, avrebbe compiuto 81 anni proprio oggi 20 agosto. Era stata Irma Palazzo, nelle scorse settimane, a far conoscere all’Italia e a Taranto le condizioni di salute del Maestro. «L’aggravamento della malattia – aveva raccontato al nostro giornale – è stato velocissimo. I primi problemi seri ha cominciato ad averli nel 2016, anche se già in precedenza c’erano stati alcuni sintomi. Poi la situazione è precipitata». E alle condizioni di salute si erano aggiunte le difficoltà economiche: una vita spesa per il teatro, ma la passione a volte è traditrice e non ripaga dell’amore e dei sacrifici. Da qui la battaglia di Irma per ottenere i benefici della Legge Bacchelli e la guerra legale con l’Inps per ottenere quella indennità che l’Istituto della Previdenza non ha mai erogato.

Non appena si è appreso che le sue condizioni di salute erano ormai irreversibili, sui social si sono riversati centinaia di messaggi commossi, gli abbraccia ideali e i ricordi di tanti che con lui avevano condiviso momenti di arte e di vita. Tutti i più grandi giornali nazionali hanno dato rilievo alla notizia della morte di Cinieri, considerato uno dei più rilevanti protagonisti del teatro italiano d’avanguardia. Memorabili le sue collaborazioni con Carmelo Bene, col quale aveva realizzato lavori come S.A.D.E e L’Otello o la deficienza della donna. Aveva lavorato, anche nel cinema, con registi come Franco Indovina, Lucio Fulci, Fernando Arrabal, Massimo Troisi, Luigi Magni, Bernardo Bertolucci ed Edoardo Winspeare. Negli ultimi anni era diventato popolare recitando negli spot della industria dolciaria Balocco. Come aveva confidato a TarantoBuonasera la sua Irma, Cosimo fino alla fine aveva manifestato il suo amore per Taranto, per il suo mare. Irma si era anche rivolta al sindaco Rinaldo Melucci con un appassisonato appello. E il primo cittadino, proprio dalle colonne di questo giornale, le aveva prontamente assicurato l’impegno dell’amministrazione per organizzare una serata da tributare al grande attore. Purtroppo non c’è stato tempo di farlo con Cosimo in vita. L’impegno comunque resta. «L’Amministrazione comunale – si legge infatti in una nota arrivata da Palazzo di Città – apprende con profondo dolore della scomparsa dell’illustre concittadino Cosimo Cinieri. Il Comune di Taranto farà in modo di restare vicino alla sua famiglia e di onorarne al meglio la memoria e l’opera».

Enzo Ferrari
Direttore Responsabile

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