27 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Luglio 2021 alle 18:04:17

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Plusano, «Compostaggio, Emiliano chiarisca»

Il consigliere Gianni Liviano ha chiesto l’audizione del Presidente in V Commissione

Il centro di Pulsano
Il centro di Pulsano

PULSANO – “Credo sia il caso che il presidente Emiliano chiarisca la posizione della Regione Puglia in merito alla realizzazione dell’impianto di compostaggio aerobicoanaerobico, per il trattamento dei rifiuti e la produzione di biogas, in contrada La Palata a Pulsano. Tanto più che sulla questione da tempo si registra la diversa posizione dell’assessore allo Sviluppo economico Mino Borraccino vicino alle istanze contrarie dei cittadini dei Comuni interessati. Per questi motivi, insieme al consigliere regionale Ruggiero Mennea, ho chiesto al presidente della V commissione consiliare Mauro Vizzino di sentire, in tempi brevi, il presidente della Giunta regionale, Michele Emiliano”. A renderlo noto è il consigliere regionale Gianni Liviano che sulla questione, già lo scorso 2 agosto insieme al suo collega Ruggiero Mennea, aveva chiesto di sentire in V commissione i sindaci dei Comuni di Pulsano e Leporano, Francesco Lupoli e Vincenzo Damiano, il consigliere comunale di Pulsano Emiliano D’Amato e il direttore di Ager Puglia, Gianfranco Grandaliano.

A far accelerare ancora di più sulla vicenda il consigliere Liviano è stata anche una recente intervista del presidente Emiliano al Nuovo Quotidiano di Puglia nella quale, spiega il consigliere regionale tarantino, “ad una domanda relativa all’impianto di compostaggio di Pulsano assunta dall’assessore Borraccino, il presidente della Regione nel rispondere ha fatto emergere la diversità di vedute sull’argomento. La vicenda dell’impianto di compostaggio a Pulsano – aggiunge Gianni Liviano – è una vicenda che abbina alla mancanza di visione del futuro di quel pezzo di territorio (Pulsano e Leporano hanno un’evidente vocazione turistica), anche una rete di relazioni tra politici che, pur appartenendo a coalizioni e schieramenti diversi, continuano a fare il gioco delle parti per conservare ruoli e relazioni. Inoltre – aggiunge il consigliere regionale tarantino – la realizzazione dell’impianto di compostaggio sembrerebbe non tenere conto di quanto previsto nel Piano regionale dei rifiuti per quanto riguarda la distanza minima da osservare di due chilometri dal centro abitato e di due chilometri e mezzo dai siti sensibili ovvero scuole, asili, strutture sanitarie con degenza, case di riposo. Non solo – prosegue il consigliere regionale Gianni Liviano – l’impianto produrrà, inevitabilmente, emissioni odorigene e possibili impatti sulla salute.

Per non parlare del fatto che si tratta, comunque, di un complesso dalla portata di 60mila tonnellate all’anno localizzato, secondo quanto mi dicono, in un’area agricola di pregio vocata alla produzione del vino primitivo oltre al fatto che la non completa osservanza di quanto previsto nel PRGRU potrebbe esporre sia il Comune di Pulsano che la Regione Puglia a contenziosi”. Sull’argomento interviene anche il consigliere comunale di Pulsano Emiliano D’Amato. “Mi chiedo se in Puglia esiste ancora una visione politica d’insieme ambientale dettata da consiglieri ed assessori regionali e Presidente o se il tutto è lasciato in mano ai tecnici. In tal caso non ne comprendo il senso- commenta il capogruppo della lista Pulsano Bene Comune adopo l’ennesimo articolo apparso sui giornali in data odierna dove, ancora una volta, si riportano affermazioni dell’avv. Grandaliano (presidente dell’Ager) in merito alla ipotesi di realizzare a Pulsano una centrale a Biomasse/Biogas per lo smaltimento dell’organico- il presidente dell’Ager continua a collegare la chiusura del ciclo dei rifiuti a degli impianti industriali a produzione energetica/metano quando le linee guida della comunità europea, dettate con proprie leggi e propri regolamenti prevederebbe che la gestione dei rifiuti passi dalla prevenzione, riutilizzo, riciclo e, solo in ultima analisi, produzione energetica per smaltire l’organico prodotto nelle nostre case.

Chiedo al Presidente dell’Ager quali azioni abbia messo in campo in questi anni per prevenire la produzione dei rifiuti? Cosa ha fatto per consentire un riutilizzo dei recipienti e dei contenitori utilizzati nelle famiglie e soprattutto nella grande distribuzione? A che punto è l’azione di riciclo di cartone, plastica ed altri prodotti nella Regione? Quali sono i prodotti bio-degradabili su cui ha spinto per generare cicli virtuosi nella riduzione della produzione dei rifiuti? Perché l’avv. Grandaliano parla solo ed esclusivamente di impianti di compostaggio (invece di chiamarli fra l’altro centrali a biomasse/biogas come invece realmente sono) lasciandoci totalmente all’oscuro su tutte le restanti azioni? Le centrali a biomasse rappresentano un ottimo business energetico facilmente comprensibile studiando il piano economico-finanziario del progetto di Pulsano ad esempio dove a fronte di 13 milioni di fatturato annuo ben 8 sono derivanti da incentivi del GSE e dalla vendita della materia prima energetica (energia elettrica o metano che dir si voglia). Poco o nulla invece resta in termini ambientali in quanto il compost prodotto dal processo è poco e diviene scarto da portare a sua volta a smaltire come rifiuto speciale o addirittura nei termovalorizzatori in quanto nocivo e ricco di metalli pesanti che ne rendono impossibile un suo utilizzo in agricoltura. L’avv. Grandaliano inoltre – prosegue Emiliano D’Amato- continua ad ignorare quanto riferito ripetutamente anche in incontri ufficiali dallo scrivente e dai comitati in merito alla illegittimità delle delibere prodotte sia dal Comune che dalla Regione stessa in merito alla valutazione del sito e delle sue distanze dai centri nevralgici delle cittadine di Pulsano e Leporano. I tempi della dialettica politica, dell’orecchio da mercante e dello scarica barile stanno per terminare, dopo di che a parlare probabilmente saranno le vie legali dato che si continuano ad ignorare gli elementi oggettivi che già altri territori hanno impugnato per far valere le proprie ragioni con esito positivo”.

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