News Spettacolo

Un concerto per ricordare Rudy

In occasione del 93° anniversario della morte del mito del cinema muto

Rodolfo Valentino
Rodolfo Valentino

CASTELLANETA – In occasione del 93° anniversario della morte del mito del cinema muto Rodolfo Valentino, nato a Castellaneta il 6 maggio 1895 e morto a New York il 23 agosto 1926, la Fondazione Rodolfo Valentino di Castellaneta, con il patrocinio del Comune di Castellaneta assessorato alla cultura, organizza Ricordando Rudy Valentino omaggio al mito e all’attore, manifestazione che si terrà venerdì 23 agosto alle ore 21 in piazza Vittorio Emanuele a Castellaneta, nei pressi del museo Rodolfo Valentino con il concerto “Violin Live Show” eseguito dal violinista Francesco Greco e la sua band; sempre il 23 agosto si potrà visitare il MUV Museo Rodolfo Valentino fino alle ore 24, al prezzo promozionale di 1 euro.

Questa serata-evento coincide proprio con la data dell’anniversario della scomparsa del divo, avvenuta il 23 agosto 1926; Rudy, come veniva amichevolmente chiamato dagli amici, venne stroncato da una banale peritonite all’età di 31 anni. L’evento è organizzato in contemporanea con Valentino Memorial di Hollywwod in occasione della celebrazioni del 93° anniversario della morte di Rodolfo Valentino presso il Memorial Park Cemetery di Los Angeles organizzato dalla rivista Rudolph Valentino Newsletter di Los Angeles. Il 23 agosto 1926 muore il mito del cinema muto nato a Castellaneta il 6 maggio 1895; fra le informazioni e notizie dell’ultima ora la Gazzetta del Mezzogiorno pubblica la notizia della morte dell’attore a New York avvenuta il pomeriggio del 23 agosto per complicazioni polmonari a seguito di un intervento per appendicite e ulcera. Il 25 agosto Rodolfo Valentino e il corrispondente da Castellaneta, Ettore Palmieri, avranno l’onore della seconda pagina. Il 28, Mantica Barzini, che lo aveva conosciuto personalmente senza aver mai visto un suo film, scriverà una nota di terza pagina sul mito di Valentino e, nella Gazzetta di lunedì 30, ci sarà un nuovo articolo su Valentino, l’idolo delle donne.

Il quadro quindi è completo: l’uomo, l’artista, il mito. Sono articoli che accendono l’interesse dei lettori pugliesi perchè il divo americano è nato dalle nostre parti ma in effetti ai frequentatori del nuovo spettacolo ancora muto, il nome di Rodolfo Valentino non diceva poi molto. Dei film da lui interpretati il primo, di grande successo, è del 1921. In Italia ne sono arrivati sì e no un paio e del resto, quanti, dalle nostre parti, potevano permettersi il lusso di andare al cinema? Il fascismo, d’altronde, li aveva proibiti. La trafila nel cinema fu dura: prima fece la comparsa, l’ubriaco, il mendicante e poi cominciò ad avere le prime parti. Nel 1921 interpretò “I quattro cavalieri dell’Apocalisse” dove ballava il famoso tango insieme ad Alice Terry: fu un trionfo. Rodolfo Valentino comincio ad interpretare film su film, fra cui “Lo sceicco”, “Sangue e arena”, “L’aquila nera” e il “figlio dello sceicco”. Proprio alla prima di quest’ultimo film, a New York, fu ricoverato al Polyclinic Hospital per un attacco di peritonite e poichè i medici non seppero scongiurare il pericolo della setticemia, morì all’età di 31 anni il 23 agosto 1926 di pleurite, polmonite e peritonite. I funerali si svolsero in pompa magna e in un delirio collettivo mai verificatosi prima. Dopo la morte di Valentino furono prodotti i primi film sonori: sarà stato un caso ma nel 1985 nasceva Rodolfo Valentino e anche il Cinema e cosi alla sua morte nel 1926 finiva l’era del Cinema Muto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche