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Lizzano, mozione di sfiducia contro l’assessore Morelli

È stata presentata nei giorni scorsi da sette consiglieri comunali

Il Palazzo di città di Lizzano
Il Palazzo di città di Lizzano

LIZZANO – Mozione di sfiducia presentata nei confronti dell’assessore Valerio Morelli che ha le deleghe a Istruzione, Formazione e Cultura, Decoro Urbano, Verde ed Aree Protette, Ecologia ed Ambiente Sostenibile. E’ firmata dai consiglieri Chiara Caniglia, Angelo De Lauro, Carmelo Bottazzo, Piero Gallo, Massimo Berdicchia, Ilaria Saracino e Gianluca Lecce. Nel documento inviato al prefetto Bellomo, al sindaco D’Oria e al presidente del consiglio comunale Caiazzo i sette consigli comunali scrivono: “ già dai packlhi dei comizi elettoriali (maggio 2018) Valerio Morelli annunciava a gran voce interventi miracolosi per ripristinare l’ordine ed il decoro del territorio lizzanese.

Ottenuta la vittoria e l’asessorato al Decoro Urbano, al Verde ed Aree protette, ed Ecologia ed Ambiente sostenibile, a distanza di unn anno dall’insediamento dell’amministrazione D’Oria, nulla di tutto quanto palesato da Valerio Morelli (e dal sindaco D’Oria) si è concretizzato: l’area urbana è sporca e mal tenuta, con erbacce infestanti sui marciapiedi e rifiuti sparsi per piazze e strade; l’area della marina è costellata da sacchetti della spazzatura abbandonati sui cigli delle strade lungo tutta la litoranea, rappresentando una cartolina turistica imbarazzante. Inoltre rimangono ancora sconosciute le piazzole di posteggio di allocazione dei bidoni per la differenziata sbandierate ad inizio estate; il servizio di pulizia degli arenili (peraltro solo meccanizzata e mai effettuata anche manualmente) è insufficiente a garantire la salubrità e la pulizia degli stessi con grave pregiudizio per la stagione turistica; il parcheggio in loocalità Mascia è sporco; abbandonato e inutilizzato è ancora oggi non se ne comprendono le modalità di affidamento e di gestione; il canale Ostone Li Cupi ha sversato acqua sporca e maleodorante nei giorni scorsi ed ancora non se ne palesano le ragioni e l’assessore è sfuggito alle domande della commissione ambiente che si è insediata con urgenza ed ancora oggi, a quasi un mese dall’evento, non ha fornito spiegazione alcuna, ne ha inteso relazionare circa le attività effettuate per la verifica dello stato di salubrità delle acque interessate dallo sversamento. Inoltre le percentuali della raccolta differenziata in un anno di amministrazione sono crollate con conseguente aumento dei costi di smaltimento, evidenziando di fatto, una incapacità amministrativa dell’assessore».

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