14 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 14 Maggio 2021 alle 19:15:24

Cronaca News

Sequestrato a Lama un “tesoro” archeologico

Decine di reperti nascosti in campagna. Caccia ai tombaroli

Sequestrato a Lama un “tesoro” archeologico
Sequestrato a Lama un “tesoro” archeologico

Decine di reperti archeologici sono stati sequestrati dalla Polizia di Stato. Ora è caccia ai tombaroli. Una importante operazione è stata condotta dagli agenti della Sezione “Falchi” della Squadra Mobile del capoluogo jonico, i quali hanno recuperato più di trecento reperti archeologici risalenti all’età ellenistica. Da qualche tempo i poliziotti in borghese della Questura avevano intensificato le indagini sul commercio illegale dei reperti di interesse archeologico che con molta probabilità erano stati portati via, in scavi clandestini, da tombe di origine greca di cui è disseminato il territorio jonico.

Negli ultimi giorni gli accertamenti investigativi hanno fatto concentrare l’attenzione degli agenti della Sezione “Falchi” della Squadra Mobil nella zona di Lama dove si sospettava potesse essere nascosto un gran numero di reperti trafugati pronti per essere immessi nel fiorente mercato clandestino nazionale. Nel corso dei controlli effettuati in un terreno incolto i “Falchi” hanno recuperato nella folta vegetazione un secchio di plastica bianco e un cartone che sono risultati pieni di anfore e statuette antiche. Tutti i reperti erano ancora sporchi di terra umida ed erano stati avvolti in panni di carta a riprova del fatto che da poco erano stati estratti dal sottosuolo. I reperti archeologici sono stati trasportati negli uffici della Questura e sottoposti a una meticolosissima attività di catalogazione.Con il supporto di un funzionario della Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio di Lecce che ha preso parte a tutte le operazioni di catalogazione è stato accertato che i reperti recuperati risalgono presumibilmente all’età ellenistica, ossia nel periodo compreso tra il VI ed il III sec. a.C.

Proprio nella primavera scorsa nelle sale del Museo archeologico nazionale è stata inaugurata una mostra dal titolo “Mitomania, storie ritrovate di uomini ed eroi”. con una serie di reperti che erano stati anni addietro trafugati dalla Puglia, portati all’estero, finiti nelle vetrine di importanti musei e ora rientrati in Italia. La mostra, che rimarrà aperta sino al 10 novembre prossimo, è divisa in tre sezioni. I reperti sono stati restituiti all’Italia a partire dal 2007 ed erano stati sottratti e acquistati da altri musei. Nelle zone italiane colpite da sisma negli ultimi anni dal 24 agosto 2016 al 28 marzo 2018 sono stati messi in salvo oltre 27.687 reperti, tra beni in pericolo e beni che rischiavano di essere rubati. Ora a Taranto grazie alle indagini condotte dai “Falchi” della Squadra Mobile sono state recuperate decine di reperti he presumibilmente i tombaroli hanno rubato in siti archeologici tarantini. Una operazione che ha consentito di contrastare efficacemente il traffico illecito del patrimonio archeologico.

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