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Petizione per un reparto dedicato a Nadia Toffa

“Dedichiamole Oncoematologia Pediatrica”: è boom su internet

Nadia Toffa
Nadia Toffa

“Intitolare il reparto di Oncoematologia Pediatrica del Reparto Santissima Annunziata di Taranto a Nadia Toffa”: boom di adesioni – decine di migliaia – alla petizione online lanciata su change.org, a testimonianza dell’affetto per la giornalista scomparsa – e del suo legame, fortissimo con Taranto. Di cui Nadia era cittadina onoraria, in ragione del suo impegno per l’ambiente, e proprio per il diritto di cura di cui si era fatta portavoce tramite il ‘suo’ programma, le Iene, e attraverso la campagna diventata virale con le magliette Ie Jesche Pacce Pe Te. Nadia Toffa è morta lo scorso 13 agosto, uccisa proprio da un cancro, con la notizia che è stata divulgata dalle stesse Iene su Facebook.

“E forse ora qualcuno potrebbe pensare che hai perso, ma chi ha vissuto come te, non perde mai. Hai combattuto a testa alta – le parole delle Iene sul social, pubblicando anche una foto della Toffa – col sorriso, con dignità e sfoderando tutta la tua forza, fino all’ultimo, fino a oggi. D’altronde nella vita hai lottato sempre. Hai lottato anche quando sei arrivata da noi, e forse è per questo che ci hai conquistati da subito. È stato un colpo di fulmine con te, Toffa”. La conduttrice e inviata delle Iene aveva compiuto da due mesi 40 anni. Era dicembre del 2017 quando, in un albergo di Trieste, Toffa dopo un malore venne ricoverata nel reparto di terapia intensiva dell’Ospedale di Cattinara per poi essere trasferita a Milano. Una volta dimessa, era stata lei a raccontare cosa fosse accaduto quel giorno e a condividere la sua battaglia contro il cancro. Sempre con il sorriso, anche nel suo ultimo post, pubblicato 6 settimane fa su Instagram, come in tutte le foto che ha pubblicato. “È stato tanto facile piacersi, inevitabile innamorarsi, ed è proprio per questo che è cosi difficile lasciarsi. Il destino, il karma, la sorte, la sfiga ha deciso di colpire proprio te, la nostra Toffa, la più tosta di tutti, mentre qualcuno non credeva alla tua lotta, noi restavamo in silenzio e tu sorridevi. Sei riuscita a perdonare tutti, anche il fato, e forse anche il mostro contro cui hai combattuto senza sosta… il cancro, che fino a poco tempo fa tutti chiamavano timidamente ‘Il male incurabile’ e che, anche grazie alla tua battaglia, adesso ha un nome proprio”.

“’Non bisogna vergognarsi di guardarlo in faccia e chiamarlo per nome il bastardo – dicevi – che magari si spaventa un po’ se lo guardi fisso negli occhi’. E dato che sei stata in grado di perdonare l’imperdonabile, cara Nadia, non ci resta che sperare con tutto il cuore che tu sia riuscita a perdonare anche noi, che non siamo stati in grado di aiutarti quanto avremmo voluto”. “Ed ecco le Iene che piangono la loro dolce guerriera, inermi davanti a tutto il dolore e alla consapevolezza che solo il tuo sorriso, Nadia, potrebbe consolarci, solo la tua energia e la tua forza potrebbero farci tornare ad essere quelli di sempre. Niente per noi sarà più come prima”. È stato don Maurizio Patriciello, parroco di Caivano (Napoli) noto per il suo impegno nella zona nota come Terra dei Fuochi, a celebrare il funerale di Nadia Toffa: “Nadia ha voluto che fossi io a celebrare il suo funerale. Mi costa molto – le parole del sacerdote su Fb prima della celebrazione – ma vado a Brescia volentieri e con grande riconoscenza. Ho il dovere di portarle tutto l’affetto e la gratitudine degli abitanti della Terra dei fuochi”. E centinaia di persone in modo ordinato e silenzioso si sono recate alla camera ardente allestita presso il teatro Santa Chiara di Brescia per dare l’ultimo saluto a Nadia. Tra i primi ad arrivare l’amico di sempre, il cantautore bresciano Omar Pedrini. Visibilmente commosso Davide Parenti, autore televisivo e ideatore del programma ‘Le iene’ che non ha voluto rilasciare nessuna dichiarazione. Anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha voluto nell’occasione diramare una nota, “colpito dalla prematura scomparsa di Nadia Toffa, ricorda la vivacità e simpatia del suo impegno di giornalista e il coraggio con cui ha affrontato la malattia”. Ai funerali presente anche una delegazione giunta da Taranto.

1 Commento
  1. Giulio 12 mesi ago
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    Si

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