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Stella Maris, l’amatissima patrona dei pescatori

La nostra rubrica sulla “tarantinità”

La Stella Maris, patrona della gente di mare e dei pescatori
La Stella Maris, patrona della gente di mare e dei pescatori

Riprendiamo dopo la pausa ferragostana la nostra rubrica “Calannarie” curata dal prof. Antonio Fornaro. Siamo ormai al giro di boa dell’estate che a Taranto continua imperterrita anche nel mese di settembre ed oltre. E’ quello di settembre un mese particolarmente ricco per la tradizione popolare religiosa tarantina le cui manifestazioni e notizie storiche ci saranno fornite da Fornaro. Intanto, in considerazione della interruzione della nostra rubrica la scorsa settimana, Fornaro ha pensato di farci conoscere, sia pur brevemente, i santi più importanti a partire al 20 agosto scorso.

Al centro del commento principale ci sarà la festa della Madonna delle Grazie a Massafra, quella di San Rocco a Palagiano e sabato 31 agosto quella della Stella Maris che la provincia ionica ha già festeggiato il 14 agosto scorso con la processione a mare a Castellaneta Marina e il giorno di Ferragosto con una ulteriore processione a Lido Silvana con grande partecipazione dei fedeli. Brevi cenni alla tradizione Fornaro farà per la festa già trascorsa per la Madonna del Pozzo e per la festa in onore per la Madonna di Montevergine in provincia di Benevento. Per quanto riguarda le festività mariane della settimana ricordiamo la Madonna del Pozzo, il cui culto plurisecolare è presente a Capurso, in provincia di Bari, e a Taranto, nell’edicola votiva dell’Arco Madonna del Pozzo nella Città Antica e nella Chiesa Francescana di San Pasquale in Corso Umberto. Si festeggia anche la Madonna sotto il titolo delle Grazie, della Stella Maris e di Montevergine dove si trova una storica Abbazia meta di grandi pellegrinaggi. Per quanto riguarda i detti della settimana Fornaro ricorda i seguenti: “Se di agosto non ti sei vestito, cattivi consigli hai avuto”, “Chi nuota ad agosto non assaggia il mosto”, “Terra vuota non paga padrone”, “Albero che non fa frutti, spiantalo e mettilo al fuoco”, “Acqua d’agosto olio e mosto”, “Quando esce il fico, il cocomero si impicca”.

Una sola l’effemeride di Giuseppe Cravero che ci ricorda che il 14 agosto 1946 fu inaugurata la Fiera del Mare che ebbe successo per anni prima di essere sospesa e poi ripresa per pochi anni nel 1979 a cura della Camera di Commercio che la allestì dove oggi sorge la Cittadella delle Imprese. Queste in breve le notizie sui Santi: San Bernardo di Chiaravalle è protettore degli apicoltori ed è invocato contro le forze demoniache e le ossessioni. San Pio X è il Santo che si festeggia liturgicamente il 21 agosto, ma civilmente a Taranto a fine settembre perché in quel periodo nella bella parrocchia a lui intitolata c’è più gente. Santa Rosa da Lima allestì nella sua casa un ricovero per assistere i bambini e gli anziani abbandonati. San Ludovico protegge la Francia, i ciechi, i pellegrini, i terziari, i barbieri e altre categorie. Santa Monica è la madre di Sant’Agostino, al quale è intitolata una chiesa nella Città Antica di Taranto nei pressi di Piazza Castello. Sulla facciata della chiesa ci sono le statue di Santa Monica e di Sant’Agostino.

Santa Sabina è invocata per far cessare o venire la pioggia. I massafresi festeggiano la Madonna delle Grazie dal 1665 nel Santuario a lei intitolato in località Forche. La Chiesa è ad una sola navata con 4 altari laterali e quello maggiore. Sotto il pavimento della Chiesa si trovava un sepolcreto. San Rocco viene festeggiato solennemente a Palagiano con processione, fiera e fuochi. E’ patrono di Palagiano dal 1765. Ricordiamo che a Taranto fino al 1946 in Piazza Duomo c’era una chiesa del 1700 dedicata a San Rocco e che sulla facciata del Duomo, in alto a sinistra, si trova una statua in pietra del Santo. L’ultima festa di questa settimana è quella in onore della Madonna Stella Maris, patrona della gente di mare e dei pescatori. Dal 1989 la statua della Stella Maris esce in processione dalla Cappella della Stazione Ferroviaria dove il simulacro fu trasferito dall’abbattuta Chiesa in Vico del Bisso a Porta Napoli, inaugurata nel 1947. Dal 1954 sul capo della statua della Madonna si trova una corona d’oro realizzata nell’Arsenale della Marina Militare di Taranto e offerta dagli arsenalotti. La statua fu realizzata da uno scultore di Ortisei, in provincia di Bolzano, nel 1947 e fu realizzata con legno di cirmolo. E’ alta più di due metri, pesa 95 chili e costò quasi 53 mila lire. La processione si svolse dal 1948 al 1958 e fu ripresa nel 1977 e da allora viene molto seguita dai tarantini che esultano al passaggio della processione a mare quando attraversa il canale navigabile con lo spettacolo dei fuochi pirotecnici.

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