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Quando c’era “Radio Taranto”

Sui 102.500 Mhz le seguitissime trasmissioni di Angelo Fanelli, quiz e dediche

Radio Taranto
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Se tanta tarantinità (intesa come patrimonio di proverbi, storia, tradizioni, poesie, personaggi ecc.) non è andata persa è stato merito anche dell’avvento a metà degli anni settanta delle radio locali dove si fece anche opera di divulgazione. In questo si distinse negli studi di Radio Taranto 102.5 lo scrittore e poeta Angelo Fanelli, scomparso nel 1999 a 74 anni, poeta, dialettologo e commediografo; tra le tante sue opere, ricordiamo la “Piccola Enciclopedia Tarantina”, scritta assieme a Giovanni Acquaviva, realizzata dalla Cooperativa 19 Luglio che editava “Il Corriere del Giorno” e “Il Castello aragonese di Taranto” edito da Maridipart (due edizioni).

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Tutto ebbe inizio nell’agosto del 1976 quando, dopo alcuni test sul meccanismo delle dirette telefoniche, iniziò la fortunata trasmissione dei “Quiz di nonno Cataldo”, diretta dal noto attore Giulio Pagani nel ruolo di nonno Cataldo, con Peppe Trani (“Attamianine”) e la signora Maria (Maria Lauria). Insieme a loro c’era appunto Angelo Fanelli nel ruolo del “Signor no” (com’era soprannominato Ludovico Pellegrini nei programmi di Mike Buongiorno), il quale chiedeva ai radioascoltatori di indovinare il corrispondente in lingua italiana di un termine dialettale. La trasmissione appassionò subito i tarantini, realizzando ascolti record. La prima serie andò avanti ogni sabato pomeriggio fino al giugno del 1977, per riprendere a ottobre, dove le domande riguardarono anche i mestieri di un tempo.

Angelo Fanelli dette poi vita ad altri appuntamenti radiofonici sulla tarantinità, partendo dalla lettura delle poesie dialettali cui affiancò la domenica mattina alle 9.00 una serie di trasmissioni intitolate “Incontro con….”, in cui furono protagonisti personaggi di vario genere: da Giorgio Ezio Vernaglione, maestro della banda musicale “Combattenti”, al pasticciere Cosimo Aiello detto “Colloche”, dal vetturino Giovanni Primiceri al cav. Nicola De Giorgio (confratello della Buo na Morte), dalla levatrice Innocenza Caruso all’ostricoltore Giovanni Battista, dal collega Nicola Caputo al poeta Alfredo Lucifero Petrosillo. Un successivo ciclo d’incontri fu dedicato alle personalità che dettero lustro alla città, trattati assieme ad altri studiosi e ricercatori: la figura di Giovanni Paisiello, per esempio, fu illustrata da Angelo Fanelli con il musicofilo Osvaldo Perrone; l’arcivescovo Giuseppe Capecelatro con Nicola Gigante, autore del poderoso vocabolario del dialetto tarantino; Michele De Noto con il poeta Diego Marturano; Tommaso Niccolò D’Aquino con lo scrittore Aldo Capraro; l’allora Beato Egidio dal confratello padre Artemio De Monte, parroco in San Pasquale.

E ancora, le 51 trasmissioni del programma “Da ponte a ponte” (dal ’78 al ’79) in cui Angelo Fanelli descrisse i palazzi, le chiese, i conventi e altri siti caratteristici dell’Isola, con interviste lungo i percorsi. Tutte queste trasmissioni, va sottolineato, incentivarono i radioascoltatori a un approfondimento degli argomenti trattati attraverso l’acquisto di libri, che in quel periodo l’editoria locale sfornò in quantità. Sempre per Radio Taranto vanno ricordate le dirette di Fanelli per le processioni della Settimana Santa e di San Cataldo per mare oltre che per le serate poetico-musicali del cenacolo culturale “Beato Egidio” nella chiesa di San Pasquale. Di tutte queste trasmissioni esistono le registrazioni e le trascrizioni a cura di Nicola Cardellicchio, presidente del centro culturale “Vito Forleo”: chissà che non ne venga fuori una bella pubblicazione! Angelo Fanelli, infine, fu anche priore della confraternita di Santa Maria di Costantinopoli.

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