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Palagianello, «Chiuso il punto nascite, si intervenga»

Il sindaco Borracci lancia un appello per l’ospedale San Pio di Castellaneta

Maria Rosaria Borracci
Maria Rosaria Borracci

PALAGIANELLO – “Blocco at­tività Pediatria e Punto Nascita a Castellaneta, intervengano i vertici regionali e provinciali della politica”. E’ l’appello del sindaco di Palagianello, Maria Rosaria Borracci.

“La notizia appresa dalla stam­pa, in merito alla centralizza­zione temporanea presso il San­tissima Annunziata di Taranto, delle attività di Punto Nascita e Pediatria del presidio occidenta­le San Pio di Castellaneta, pur­troppo non mi sorprende.- dice il primo cittadino- a distanza di poco meno di due mesi da quel famoso 29 giugno, giorno della conferenza stampa dei sindaci, indetta per scongiurare la chiu­sura dei reparti, devo ammettere che ahimè non mi sbagliavo.

In quella riunione dal sapore di passerella, infatti, durante il mio intervento fuori dal coro lo ave­vo quasi profetizzato: chiesi la possibilità di spostare alcuni dei pediatri di Manduria (che non ha un reparto di Pediatria ma solo un ambulatorio) tempora­neamente a Castellaneta, presi­dio di primo livello attualmente in emergenza- prosegue Maria Rosaria Borracci- a quella riu­nione, sarebbero seguiti tavoli tecnici, convocati nel giro di pochi giorni. Invece, sono tra­scorsi due mesi nel silenzio più assordante.

Per questo, ora chiedo ai miei colleghi: cosa fare? Certamente non stiamo rendendo un buon servizio alla popolazione e non possiamo neanche pensare di definirci estranei a questa vicen­da.

L’ospedale di Castellaneta è il presidio di primo livello di tut­to il territorio occidentale della provincia jonica e tocca a noi difenderlo con forza, anche in­catenandoci ai cancelli (come fu detto in quella conferenza stam­pa).

Sabato mattina , puntando alla vittoria di Taranto per l’assegna­zione dei Giochi del Mediterra­neo- conclude il primo cittadino di Palagianello- tutti i principa­li vertici della politica regionale e provinciale sono stati in par­tenza per Patrasso. Tutti insieme nello stesso aereo. Quale occa­sione migliore per discuterne e trovare la giusta soluzione?”.

Com’è noto l’attività del punto nascita è stata sospesa, a quan­to pare per difficoltà operative. I quattro neonati che erano rico­verati nel reparto sono stati tra­sferiti all’Utin, l’unità di terapia intensiva neonatale del Ss. An­nunziata di Taranto.

Con la sospensione dell’attività si prende dunque atto della im­praticabilità del punto nascita. Motivo? La mancanza di pedia­tri.

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