02 Dicembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 02 Dicembre 2020 alle 19:14:04

Cronaca News

Giochi del Mediterraneo 2026, «Un’occasione straordinaria»

Entusiasmo in città. Dopo Bari ‘97 la Puglia tornerà ad ospitare le “piccole Olimpiadi”

Rinaldo Melucci a Patrasso
Rinaldo Melucci a Patrasso

Un passaggio che fa entrare Taranto “nella storia” e la rende “una realtà di punta na­zionale e non più o non soltanto per l’industria”: il sindaco Rinal­do Melucci si è fatto portatore dell’entusiasmo che coinvolge la città, dopo l’assegnazione dell’or­ganizzazione dei Giochi del Me­diterraneo 2026. “Taranto si sta comportando da vera capitale di mare. Ora andiamo avanti a testa alta e lavoriamo tutti insieme per continuare a cambiare in meglio il volto di questa città, che il mon­do realmente ci invidia, per farci trovare pronti all’appuntamento del 2026. Siamo stati ripagati di due anni di lavoro intensissimo, ma sapevamo che Taranto ha ancora tanta energia e tanta bel­lezza da esprimere. Desideriamo ringraziare tutti quelli che hanno contribuito a questo traguardo incredibile. Quello che avver­rà in riva allo Ionio va ben oltre lo sport, ne siamo convinti”, ha aggiunto Melucci. “La notizia dell’assegnazione a Taranto dei Giochi del Mediterraneo è di quelle che riempiono di speranza ed entusiasmo. Leggo le innu­merevoli dichiarazioni di sod­disfazione dei tanti che si sono impegnati per raggiungere questo traguardo: a loro va il mio ringra­ziamento per l’ottimo lavoro.

Finalmente la città intera pare sentirsi parte di un progetto condiviso, pronta a collaborare con orgoglio alla sua riuscita: è un’opportunità che va oltre i giochi stessi e che ci aiuta a rico­struire una comunità per troppo tempo lacerata. Taranto guardi ai Giochi come a un’occasione per cominciare a costruire un futuro diverso, a misura degli uomini e delle donne che la abitano. Mu­tuo l’incitamento sportivo che è quantomai adeguato al momento: forza Taranto” le parole di Filip­po Santoro, Arcivescovo Metro­polita di Taranto. “La scelta di Taranto come sede dei Giochi del Mediterraneo 2026 è un’occasio­ne importante per il rilancio della città” dicono gli otto consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle Puglia, mentre l’on. Rosalba De Giorgi sottolinea come “la scelta di Taranto come sede della ven­tesima Edizione dei Giochi del Mediterraneo rende orgogliosi tutti noi perché é giunta al ter­mine di un grandissimo lavoro di squadra che ha visto come pro­tagonisti il Governo, la Regione Puglia ed il Comune del capoluo­go ionico”.

“Taranto da oggi ha una grande responsabilità: dovrà farsi trovare pronta per i Giochi del Mediterraneo, che torneranno in Puglia 29 anni dopo l’edizione del 1997 che si è svolta a Bari”: lo afferma, in una nota, Vincen­za Labriola, deputata di Forza Italia. “Ora bisogna guardare avanti, lavorare fin da subito per l’importante appuntamento che ci attende. Abbiamo davanti 6 anni per affrontare i problemi che at­tanagliano Taranto. Si tratta di una grandissima opportunità per la città e per la tutta la regione. Abbiamo il desiderio di mostra­re al mondo una realtà rinnovata e pronta per affrontare il futuro. E’ tempo di lavorare tutti insieme per il riscatto di Taranto”, conclu­de. “Riscatto, ammodernamento, unità. Sono queste le parole chia­ve che Taranto deve ripetere a se stessa come un mantra a seguito dell’aggiudicazione dei Giochi del Mediterraneo del 2026” per Gianni Azzaro, consigliere co­munale e provinciale, Referente Cis per la Provincia di Taranto. “È un’enorme soddisfazione – ha detto il presidente Michele Emi­liano – quella per il voto unanime dell’assemblea dei Paesi olimpici del Mediterraneo. Per noi è una grande responsabilità e una bel­lissima vittoria, siamo entusiasti ma in pochi secondi siamo pas­sati dalla gioia alla responsabilità di dover organizzare nei prossimi sei anni tutto a puntino perché questi giochi siano i più belli che siano mai stati organizzati sino ad oggi”. “É un evento importan­tissimo – ha detto l’assessore re­gionale Cosimo Borracino – che non significa soltanto sport ma anche la possibilità di riportare Taranto nell’immaginario collet­tivo dell’Europa come una realtà positiva, dopo essere stato il tac­co avvelenato d’Italia”. Plauso anche da diversi Comuni della provincia, come Massafra, Lepo­rano e Sava.

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