25 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 25 Ottobre 2021 alle 06:45:36

Cronaca News

ArcelorMittal: «Oltre 1 miliardo per il piano ambientale»

Pubblicato il documento su facebook

Lo stabilimento ArcelorMittal
Lo stabilimento ex Ilva

«Acqua, Aria, Suolo: a Taranto investiremo oltre un miliardo nel piano am­bientale più ambizioso di sem­pre».

Arcelor Mittal ha pubblicato ieri, lunedì 26 agosto, sulla pro­pria pagina facebook, il piano ambientale per il siderurgico ta­rantino. Di seguito pubblichia­mo il documento integrale con tutte le aree di intervento.

Il piano ambientale
Riconosciamo un’eccellente prestazione ambientale come condizione primaria e fonda­mentale per il nostro successo. A fronte di investimenti per 1.15 miliardi di euro e grazie alle competenze affidabili e d’a­vanguardia e alle best practice adottate e promosse da Arcelor­Mittal in materia d’innovazio­ne, conseguiremo la migliore performance ambientale in aree fondamentali, quali le emissioni atmosferiche ed il trattamento delle acque reflue.

Investire in un futuro più so­stenibile
Il nostro programma per il ri­sanamento ambientale preve­de una serie di investimenti da attuare tra il 2018 e il 2023. Questi interventi sono intesi ad affrontare le problematiche ambientali più urgenti, quali la qualità dell’aria e dell’acqua che condividiamo con le comunità e i territori in cui operiamo. Il consumo di energia, l’abbatti­mento del rumore, la qualità dei suoli e l’utilizzo di sottoprodot­ti sono altre aree chiave di in­tervento.

Punti salienti del nostro piano ambientale quinquennale di 1.15 miliardi di euro.
300 milioni di euro per la co­pertura delle aree di stoccaggio delle materie prime; 128 milio­ni di euro per la chiusura dei na­stri trasportatori ed edifici; 172 milioni di euro per svariate mi­sure di risanamento; 200 milio­ni di euro per la riduzione delle polveri nelle batterie di forni da coke; 167 milioni di euro per il trattamento delle acque reflue; 40 milioni di euro per il piano di aggiornamento antincendio; 35 milioni di euro per la depol­verizzazione del sinterizzato; 30 milioni di euro per l’area Grf (gestione rottami ferrosi) e la desolforizzazione delle ac­ciaierie.

Sempre pronti ad affrontare nuove sfide
Le problematiche ambientali destano grandi preoccupazioni nelle comunità locali e, per que­sta ragione, non sottovalutiamo le sfide legate al miglioramento delle prestazioni ambientali dei nostri siti produttivi.

Nessuna impresa sarebbe in grado di risolvere immediata­mente tali problemi. Cionono­stante, la tutela dell’ambiente è un impegno reale e a lungo termine su cui stiamo già inve­stendo considerevoli risorse e siamo determinati ad apporta­re un contributo positivo il più rapidamente possibile. La no­stra ambizione è garantire che le nostre prestazioni ambientali siano tra le migliori di qualsia­si impianto integrato di acciaio operativo in Europa.

I nostri interventi a Taranto
Siamo pronti a rispondere alle sfide della società sui temi am­bientali e la priorità è posta sulle opere ed azioni che apporteran­no i maggiori benefici possibili alle comunità locali. L’obiettivo è trasformare lo stabilimento di Taranto in una realtà produttiva più efficiente sotto il profilo am­bientale, operativo e produttivo.

Di seguito alcuni degli inter­venti di ambientalizzazione che verranno eseguiti:

Parchi materie prime
Entro maggio 2020, complete­remo i lavori per la copertura di tutto il materiale presente nei parchi minerali e fossili. Le attività di chiusura del parco di minerale ferroso, situato nei pressi del quartiere Tamburi, sono iniziate nel 2017 quando ArcelorMittal ha aderito al pro­getto di finanziamento, prima ancora di assumere il controllo degli asset aziendali. Si tratterà della prima copertura di mate­rie prime nel suo genere e as­sicurerà il totale confinamento delle polveri provenienti dallo stabilimento di Taranto miglio­rando la qualità dell’aria.

Batterie di forni da coke
Per tutte le batterie di cokefa­zione, installeremo nuovi siste­mi di aspirazione allo sforna­mento – i primi nel loro genere in Europa – nuove docce di spe­gnimento e nuovi impianti di trattamento delle acque reflue. Ci impegniamo per ridurre al minimo, in conformità o supe­rando gli standard nazionali ed europei, le fonti di inquinamen­to entro il 2021.

Impianto di sinterizzazione
Installeremo filtri ibridi per il trattamento delle emissioni di polveri, metalli e diossine dell’impianto di sinterizzazio­ne. I filtri ibridi sono una tecno­logia innovativa co-sviluppata da ArcelorMittal e adottata per la prima volta al mondo pres­ so siti produttivi del Gruppo. L’intervento sarà completato entro il 2021. L’impianto di sin­terizzazione, dove il minerale ferroso viene omogeneizzato e miscelato con calcare e coke prima di essere trasformato in ghisa nell’altoforno, attualmen­te contribuisce a circa il 50% delle emissioni di polveri.

Trattamento delle acque pio­vane
Entro il 2021 completeremo gli interventi di raccolta e tratta­mento di acqua piovana presso le aree dello stabilimento e dei moli. L’obiettivo è la completa eliminazione del deflusso delle acque inquinate.

Best practice per un posizio­namento competitivo globale di eccellenza
Gli impegni per il risanamento ambientale delle unità produtti­ve di ArcelorMittal Italia sono ampiamente supportati dalle competenze, risorse e sistemi di gestione messi a disposizione da ArcelorMittal.

ArcelorMittal ha brevettato innovative soluzioni tecnolo­giche, sviluppato e promosso best practice per raggiungere l’ambizioso traguardo di ridur­re l’impatto delle proprie atti­vità sull’ambiente (aria, acqua, suolo) e sugli spazi vitali in cui opera. Per esempio, gli investi­menti attuati dal 2007 da Ar­celorMittal Europa nell’ambito delle emissioni atmosferiche hanno portato ad una riduzione del 77% delle emissioni specifi­che di polveri canalizzate e una riduzione del 39% delle emis­sioni specifiche di SO2.

ArcelorMittal è anche pioniere delle tecnologie nel campo di processi alternativi di produzio­ne di acciaio a basso utilizzo di carbone.

ArcelorMittal Italia, in quanto parte di ArcelorMittal, acco­glierà e condividerà il modello globale di sviluppo sostenibile che pone un forte accento sui sistemi di gestione ambientale, in un’ottica di un continuo mi­glioramento delle prestazioni e con l’obiettivo di realizzare i 10 risultati per costruire un futuro di crescita sostenibile.

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