10 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 10 Maggio 2021 alle 07:32:34

Cronaca News

Una paziente tetraplegica tarantina costretta a curarsi a Bari

Lo Spi Cgil chiede l’intervento dell’Asl di Taranto

Assistenza
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– Lo Spi Cgil segnala il caso di una paziente tetraplegica tarantina costretta a curarsi a Bari.

«Nel giugno scorso si è rivolto alla nostra sede il sig. Franco – raccon­tano dal sindacato pensionati della Cgil – il quale, stanco delle sue in­numerevoli sollecitazioni cadute puntualmente nel vuoto, ci ha dato pieno mandato nel rappresentarlo in un caso complesso e deplore­vole che si è venuto a creare. Il cittadino in questione è costretto ormai da qualche mese ad ac­compagnare la figlia tetraplegica in una struttura sanitaria di Bari per sottoporla a infusione botuli­nica con scadenza trimestrale. La dottoressa che aveva in cura la fi­glia presso l’ospedale di Taranto è stata infatti trasferita a Bari, dietro sua richiesta. Abbiamo quindi in­viato due segnalazioni al Distretto Sanitario di Taranto, per chiedere di ripristinare il servizio sul ter­ritorio e di andare incontro alle necessità espresse dal sig. Franco. La Asl ci aveva assicurato che a breve ci sarebbe stato il suppor­to di un altro medico che avreb­be garantito l’assistenza dovuta a tale tipologia di pazienti.

Di fatto, ancora oggi, nulla è cambiato – evidenziano dalla segreteria dello Spi Cgil di Taranto – Il cittadino interessato sostiene, infatti, di aver ricevuto una telefonata dalla dot­toressa dell’ospedale di Bari che lo informava della necessità di anticipare dal 23 al 20 settembre la prossima infusione botulinica, per cui la paziente sarà costretta a doversi recare nuovamente a Bari per proseguire la sua terapia, con tutti i rischi connessi a un trasporto effettuato in forma priva­ta. Il padre della paziente chiede pertanto, tramite il nostro sinda­cato, di ripristinare quanto prima il suddetto servizio di assistenza sul territorio jonico, rimediando così al disagio arrecato. Rimar­chiamo la gravità di quanto ac­caduto e soprattutto la completa assenza del Distretto Sanitario di Taranto nel rispondere a questa legittima istanza e nel garantire una maggiore efficienza del ser­vizio. Auspichiamo quindi che la Asl possa fornirci in tempi brevi i dovuti chiarimenti sul caso, prov­vedendo al ripristino immediato della citata prestazione sanitaria. E’ un atto dovuto non solo nei confronti del sig. Franco – con­cludono dal sindacato – ma di tut­ti i pazienti che possono trovarsi nelle medesime condizioni di sua figlia».

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