28 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 28 Ottobre 2020 alle 11:48:46

Cronaca News

I Giochi, ponte tra tre continenti: Taranto e quel legame con Orano

L’edizione del 2021 si terrà in Nord Africa

La città algerina di Orano
La città algerina di Orano

L’ultima volta dei Giochi del Mediterraneo in Ita­lia è stata nel 2009, a Pescara. A riportare le ‘Olimpiadi’ del Mare Nostrum nel Belpaese sarà Ta­ranto, nel 2026.

Sono diciotto le edizioni già di­sputate, l’ultima delle quali si è svolta a Tarragona, in Spagna, nell’estate del 2018. Nel 2021 i Giochi si terrano a Orano, in Al­geria, per poi riapprodare in Eu­ropa; a Taranto, appunto.

La città algerina di Orano – 600.000 abitanti – ospita indu­strie siderurgiche, chimiche ed un importante porto commercia­le; puà contare su una Università strutturata, sul “Centro naziona­le per la ricerca in antropologia sociale e culturale” e, prima del forzoso trasferimento nella capi­tale Algeri, sul festival di musica folk “Raï”. Ad Orano soggiornò lo scrittore francese Camus, che lì ambientò il suo “La Peste”.

Dal punto di vista sportivo, i Giochi non hanno un program­ma fisso: l’elenco delle discipline viene stabilito e comunicato dal comitato organizzatore, su pro­posta della commissione tecnica, tredici mesi prima dell’apertura. Il numero di sport è variato nel corso delle edizioni tra i 14 del 1951 e i 27 delle edizioni 2005 e 2009; hanno trovato spazio anche discipline non olimpiche quali rugby, golf, karate, bocce. Le na­zioni che hanno ospitato più edi­zioni dei giochi sono l’Italia – la prima volta a Napoli, poi a Bari – e la Spagna, che ne hanno orga­nizzate tre. Seguono poi Turchia e Tunisia con due e infine Egitto, Libano, Grecia, Algeria, Croazia, Marocco, Siria e Francia con una edizione ciascuno. Con l’edizione tarantina, quindi, l’Italia salirà a quota quattro. «Il 2026 sarà un anno speciale per lo sport italia­no – ha commentato il presidente del Coni, Giovanni Malagò – Ol­tre alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina, infatti, l’Italia, con Taranto e la Puglia, ospite­rà la XX edizione dei Giochi del Mediterraneo. Si tratta di un nuo­vo e importante riconoscimento per il nostro Paese e, in partico­lare, per il mondo sportivo che fa riferimento al Comitato Olimpi­co Nazionale Italiano e che è ap­prezzato all’estero per le capacità mostrate nell’organizzazione dei grandi eventi».

«Taranto deve ap­profittare dei Giochi del Mediter­raneo del 2026 che rappresentano un’opportunità da non perdere. Serve la massima collaborazione tra tutte le istituzioni e il coinvol­gimento dei tarantini, i primi a dover credere nel cambiamento. Dobbiamo sfruttare questa occa­sione di rilevanza internazionale per trasformare il nostro territo­rio e per garantirne lo sviluppo economico. Bisogna fare entra­re Taranto e il suo circondario nell’immaginario internaziona­le di meta turistica, in modo da farne conoscere e apprezzare la cultura mediterranea; la bellezza di un paesaggio unica al mondo e le sue eccellenze agro-alimen­tari» ha dichiarato il consigliere regionale del Movimento Cin­questelle, Marco Galante. «È mia intenzione incontrare Elio San­nicandro, membro del Consiglio nazionale del Coni e coordinato­re del dossier della candidatura di Taranto per i Giochi del Me­diterraneo 2026, che ha pubbli­camente espresso la disponibilità ad interessare la vicina Basilicata per i Giochi e verificare tutte le possibilità di ospitare in Basili­cata alcune gare o comunque di coinvolgere anche la nostra re­gione, a partire dal Metapontino, nell’importante evento sportivo internazionale». Lo ha detto, at­traverso l’ufficio stampa della giunta regionale della Basilicata, l’assessore alle attività produttive Francesco Cupparo. «I nume­ri dei Giochi del Mediterraneo 2026 a Taranto – ha evidenziato l’assessore – sono particolarmen­te significativi della rilevanza non solo sportiva della manife­stazione».

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