21 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Settembre 2021 alle 17:59:00

Cronaca News

Strage di pecore, «I lupi non c’entrano. Servono soluzioni»

Lupi
Lupi

«Esistono in Italia nume­rosi progetti di mitigazione dell’impatto della presenza del lupo sugli animali do­mestici, esistono progetti europei, ci sono tavoli nazionali in cui si discute su come affrontare la questione».

Lo affermano, in una nota congiunta, Wwf Taranto e Wwf Trulli e Gravine in riferimento alla strage di pecore (circa 40) in un allevamento martinese.

«In Puglia, nell’alta murgia e sul Garga­no, sono attivi progetti di buone pratiche al riguardo. Le due soluzioni più semplici ed efficaci sono quelle di sempre: fornir­si di adeguate recinzioni per i ricoveri notturni, reintrodurre la pratica dei cani pastori da guardiania. Non si tratta di velleità contro un nemico invincibile, ma adeguate misure che rendono possibile la convivenza di greggi, mandrie e lupi. Il Wwf in questa lotta vuole essere al fianco degli allevatori, ma la lotta non è contro il lupo, che fa il lupo, ma contro la classe dirigente che non dà risposte adeguate, contro i malfunzionamenti del sistema, contro chi fa cattiva informazione, con­tro chi macchia una categoria di grandi tradizioni, che ogni giorno affronta one­stamente mille difficoltà, con atti ignobili come avvelenamenti meschini. Non esiste uno scontro ideologico tra difensori del lupo e agricoltori come talvolta ci voglio­no far credere, non può esistere la paura del lupo, fanno ben più paura e vittime le false dicerie o la facile propaganda. Se un lupo mangia una pecora non è una notizia, se un amministratore propone e attua soluzioni che salvaguardano sia il lupo che la pecora: questa si che è una notizia».

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