20 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 19 Settembre 2021 alle 22:57:00

Cronaca News

Yilport, primi interventi al porto

A settembre parte l’attività di manutenzione

Il Porto di Taranto
Il Porto di Taranto

«Yilport comincia a lavorare sul porto di Taranto: si esce da una lunga crisi. L’annuncio del Presidente dell’Autorità Por­tuale di Taranto, Sergio Prete, che la nuova concessionaria Yilport partirà con la manutenzione delle prime quattro gru da settembre a dicembre, è una buona notizia».

Esprime soddisfazione l’assessore regionale allo Sviluppo economi­co, Mino Borraccino, in riferimen­to all’avvio dei primi interventi di manutenzione ad opera di Yilport, la holding turca che gestirà il molo polisettoriale del porto di Taranto.

«In questo modo verrà assorbita una prima quota di personale ex Evergreen, ora in carico all’Agen­zia per il lavoro portuale. Succes­sivamente si procederà agli inter­venti di rimessa a punto su tutte le altre. L’attività vera e propria par­tirà a gennaio prossimo – spiega Borraccino – Nel frattempo si af­fronterà con i sindacati il tema del riassorbimento graduale dei circa 500 addetti della “Taranto contai­ner terminal”, la società utilizzata da Evergreen, e poi messa in li­quidazione. Si tratta di personale qualificato ed esperto nel settore. Come si ricorderà, il 30 luglio scorso è stato sottoscritto l’atto di concessione demaniale marittima del terminal contenitori del por­to di Taranto alla società Termi­nal San Cataldo SpA, controllata dalla Yilport Holding. Nella gra­duatoria internazionale dei termi­nalisti, Yilport Holding si colloca al tredicesimo posto per volumi di attività ed è proprietaria del 24% di Cma Cgm, terzo vettore marittimo mondiale per il traffico container. Con Yilport – osserva l’assessore – diventa concreto il rilancio del porto di Taranto, che entro cinque anni arriverà alla ca­pacità massima di movimentare 2,5 milioni di teu. Questa Società prende in consegna un’infrastrut­tura totalmente rinnovata e am­modernata, grazie ai lavori finan­ziati dal Contratto Istituzionale di Sviluppo con un investimento di 70 milioni di euro. Tutto questo avviene in un quadro in cui Ta­ranto è al centro della Zes (Zona Economica Speciale) jonica, che coinvolge anche la Basilicata. Si è trattato di un lavoro di squadra, che ha visto impegnate con lo stes­so obiettivo l’Autorità portuale, la Regione e il Comune di Taranto con l’approvazione della variante al Piano Regolatore Portuale, fatta propria dalla Giunta regionale».

«Analogo lavoro di squadra ha portato al progetto di riassetto funzionale dell’aeroporto “Mar­cello Arlotta” di Grottaglie, re­centemente varato, che potrà includere anche i voli di linea. Infatti, il lancio della Zes inter­regionale jonica e l’interesse che già manifestano alcuni gruppi imprenditoriali per investire nei nostri territori non solo nei settori tradizionali dell’industria pesante, della logistica e dell’agricoltura, ma anche del turismo culturale e balneare che interessa la costa jo­nica pugliese e lucana, inducono a ripensare completamente la fun­zione di questo aeroporto. In de­finitiva, si cominciano a cogliere i frutti di un lavoro condiviso, che ha per obiettivo il rilancio dello sviluppo dell’area tarantina, non più fondato esclusivamente sull’ex Ilva, ma articolato in settori diver­si e a minore impatto ambientale».

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