03 Dicembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 03 Dicembre 2020 alle 06:55:48

Cronaca News

Aeroporto e “Nasisi” per raggiungere i Giochi del Mediterraneo

Come cambierà (anche) la mobilità

L'assegnazione dei Giochi del Mediterraneo a Patrasso
L'assegnazione dei Giochi del Mediterraneo a Patrasso

I Giochi del Mediterraneo sono destinati a produrre effetti che, nel­le intenzioni, andranno molto al di là del semplice evento sportivo. La designazione di Taranto come sede per la XX edizione dei Giochi del Mediterraneo è avvenuta at­traverso il Dossier di Candidatura, presen­tato a Patrasso dal Comune di Taranto, dal Coni e dalla Regione Puglia con il supporto di Asset (Agenzia Regionale Strategica per la Sviluppo Ecosostenibile del Territorio). Nel Dossier è descritto anche ciò che sarà realizzato in tema di accoglienza, traspor­ti e logistica, marketing, comunicazione e tecnologia, cultura e ambiente. Il sistema di accoglienza di Taranto 2026 si baserà sui villaggi turistici esistenti lungo la costa jo­nica, dal momento che si tratta di strutture collaudate e perfettamente funzionanti. «I locali del Villaggio Mediterraneo saranno messi a disposizione delle delegazioni già da una settimana prima della data della cerimonia di apertura. Rimarranno dispo­nibili per tre giorni dopo la cerimonia di chiusura. Inoltre – dato il carattere multi­culturale degli atleti che vi parteciperanno -saranno assicurati i servizi religiosi, con l’allestimento di appositi luoghi di culto e di preghiera» ricorda l’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Mino Borracci­no.

«Per quanto riguarda l’accessibilità via cie­lo, l’aeroporto “Arlotta” di Taranto-Grotta­glie, in occasione dei Giochi ospiterà speci­fici voli civili a servizio degli atleti e della famiglia olimpica. L’aeroporto di Brindisi e quello di Bari saranno complementari a quello di Taranto-Grottaglie.

Per quanto riguarda l’accessibilità via ter­ra, la rete su ferro beneficerà del potenzia­mento intermodale, in corso di realizzazio­ne, delle due stazioni di Taranto (Stazione Porta Napoli e Stazione Nasisi), che rende­rà più efficiente l’interscambio tra i servizi ferroviari e i servizi automobilistici ex­traurbani con il capoluogo jonico.

L’accessibilità via mare è assicurata dal Porto di Taranto. Prossimo all’autostrada A14, è dotato di proprio scalo ferroviario con collegamento diretto alla rete naziona­le e regionale.

La Mobilità urbana sarà interessata a una serie di interventi di efficientamento, fra cui il potenziamento del servizio maritti­mo mediante la realizzazione di idrovie di trasporto locale, con funzione di trasporto pubblico costiero, e l’integrazione con ser­vizi turistici di tipo naturalistico, come la realizzazione del circuito del Mar Piccolo e della Salina Grande a servizio dei prin­cipali siti d’interesse naturalistico (come la Riserva naturale “Palude La Vela”, sito di interesse comunitario), mediante la riat­tivazione della linea ferroviaria dismessa “CircumMarPiccolo”.

Si prevedono inoltre il potenziamento della rete di trasporto urbano, la revisione soste­nibile del parco veicoli mediante l’impiego di mezzi ecocompatibili, a trazione elettri­ca, e l’integrazione e la digitalizzazione dei servizi mediante l’introduzione del bi­glietto unico.

Lo standard dei servizi al cittadino garanti­to durante la manifestazione sarà mantenu­to anche successivamente, con particolare riguardo al rafforzamento della dotazione impiantistica sportiva di base, all’imple­mentazione della rete di trasporto pubblico e alla realizzazione di nuove aree verdi e nuovo arredo urbano».

«La copertura mediatica dei Giochi sarà molto ampia. Un ulteriore potente stru­mento di promozione e aggregazione sarà rappresentato anche dalla Medal Plaza e dalle Fan Zones» ricorda Borraccino.

«La Medal Plaza sarà sistemata nel centro di Taranto in modo da rendere i Giochi pienamente inclusivi. In tal modo sarà lo spazio cittadino più iconico e riconosciuto nel mondo a celebrare le gesta degli atleti e consentire al pubblico di partecipare ai momenti di premiazione e di intratteni­mento collegati. Anche le Fan Zones sa­ranno localizzate nei punti nevralgici di Taranto. Questi luoghi daranno ai cittadini la possibilità di immergersi nell’atmosfera dei Giochi grazie a maxischermi che tra­smetteranno in diretta le competizioni più importanti. Inoltre vi sarà la possibilità di prendere parte ad attività interattive di av­vicinamento allo sport, fare esperienze di carattere enogastronomico e incontrare i testimonial dei Giochi.

L’evento avrà anche un alto valore cultura­le. Scuole, associazioni sportive e culturali, enti locali, federazioni, enti di promozio­ne ed altri soggetti istituzionali si faranno promotori di iniziative e messaggi legati alla promozione dello “sport per tutti” at­traverso progetti dedicati.

Seguendo l’esempio della staffetta della torcia olimpica, si organizzerà un vero e proprio viaggio a tappe raccogliendo nelle anfore le acque provenienti da tutti i Pa­esi del Mediterraneo, a partire dai luoghi più significativi della Grecia e della Ma­gna Grecia, attraverso itinerari suggestivi, utilizzando imbarcazioni storiche (velieri, gozzi, barche a remi, pescherecci, ecc.), toccando porti e approdi del nord e del sud del Mediterraneo e ripercorrendo viaggi epici e mitologici che accompagnano la cultura del Mare Nostrum.

Sarà anche un’edizione molto solidale dei Giochi, grazie alle organizzazioni di vo­lontariato operanti a Taranto, che saranno coinvolte per fornire oltre 3000 volontari per l’accoglienza, l’ospitalità ed il supporto logistico.

Per concludere, quella di Taranto sarà una edizione dei Giochi fondata sui più avan­zati criteri di sostenibilità ambientale. La riduzione degli impatti di Taranto 2026 è un obiettivo strategico e operativo perse­guito sin dal concepimento del Masterplan dei XX Giochi del Mediterraneo.

Principio guida è stato quello di utilizzare e, laddove necessario, rinnovare e poten­ziare l’esistente (strutture sportive e non sportive, infrastrutture di trasporto e mo­bilità, eccetera), limitando in particolare la costruzione di nuove strutture sportive a quelle strettamente indispensabili, purché in grado di soddisfare la domanda sporti­va del territorio tarantino e pugliese anche dopo i Giochi.

Gli impianti sportivi esistenti saranno ri­funzionalizzati e ammodernati con l’obiet­tivo di ridurre drasticamente i consumi energetici, ponendo in essere fin dalla fase di progettazione degli interventi tutti gli accorgimenti necessari per assicurarne la gestione duratura e sostenibile, sia in ter­mini ambientali che economici».

Nella disputa delle gare saranno coinvolte strutture sportive dei Comuni di Taranto (per l’atletica, il tiro con l’arco, il calcio, la pallacanestro, la pallavolo, judo, karate, lotta il pattinaggio, il tennis, il triathlon), Torricella (per la pallacanestro e il tiro a volo), Sava (per la scherma), San Giorgio Jonico (per il sollevamento pesi e gli sport equestri), Massafra (per la pallacanestro e la pallavolo), Martina Franca (per la gin­nastica e l’orienteering), Grottaglie (per la pallavolo e il pugilato), Ginosa (per il ten­nistavolo e il badminton), Crispiano (per l’orienteering), Castellaneta (per la palla­volo), Lecce (per il tiro a segno e il calcio), Brindisi (per la pallacanestro e il taekwon­do), Francavilla Fontana (per il calcio), Fa­sano (per la pallamano) e Monopoli (per il calcio), più il territorio della Valle d’Itria per l’Orienteering e il Ciclismo.

Le discipline paralimpiche si disputeranno nei Comuni di Taranto (per l’atletica, il tiro con l’arco e il nuoto), Sava (per la scherma), Massafra e Brindisi (per la pallacanestro in carrozzina), nonché nel territorio della Valle d’Itria per il Ciclismo. Gli impianti di allenamento saranno quelli di Taranto (per il calcio, il tennis e la pallacanestro 3vs3 e il triathlon), Pulsano (judo, karate, lotta), Castellaneta Marina (per il tennis), Mottola (per il badminton), Crispiano (per la pallacanestro e la pallavolo), Leporano (per la pallamano e la breakdance), Statte (per l’atletica), Faggiano e Manduria (per la pallavolo).

Accanto a questi impianti, già presenti e in qualche caso da riadattare e ristrutturare, sono previsti, a Taranto, alcuni importanti impianti di nuova costruzione: la Piscina Olimpica (per il nuoto e la pallanuoto), il Centro Nautico (per la vela, il canottaggio e la canoa), più tre impianti “di quartiere”.

1 Commento
  1. Giovanni 1 anno ago
    Reply

    Perchè non inserire tra gli obiettivi da portare a compimento la raccolta differenziata e eliminare lo sconcio dei bidoni per strada colmi a ogni ora?

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