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Grottaglie, la discarica resta chiusa

ll Consiglio di Stato ha respinto il ricorso dando ragione all’amministrazione comunale

La discarica di Grottaglie
La discarica di Grottaglie

GROTTAGLIE – “La Giustizia amministrativa mette definitiva­mente la parola fine alla vicenda che riguarda la discarica di Grot­taglie.

La Regione Puglia è stata sempre accanto al Comune ed alla comu­nità in questa battaglia, con il so­stegno in sede giudiziaria e, da ul­timo, esprimendo parere negativo innanzi alla Presidenza del Consi­glio dei Ministri”.

Lo ha dichiarato il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano.

“Quello che qualcuno voleva far passare come “ottimizzazione oro­grafica”, in realtà, per il Consiglio di Stato, era una nuova discarica. – prosegue Emiliano- la comunità ionica vede oggi affermato un di­ritto. Ora però viene il tempo dei doveri. Affrontare con intelligenza la gestione dei rifiuti, con impianti moderni e limitando al massimo i conferimenti in discarica”.

Sulla questione è intervenuto an­che il deputato di M5S Gianpaolo Cassese.

“Grottaglie finalmente ha vinto la sua battaglia contro la discarica ed il suo progetto di ampliamento voluto dalla Provincia. Il Consi­glio di Stato ha infatti rigettato il ricorso di Linea Ambiente, acco­gliendo il motivo di censura ripro­posto dal Comune in sede appello. Davvero una ottima notizia per la nostra comunità, che mi rincuora profondamente dopo aver seguito passo passo tutto l’iter istruttorio impiegando il massimo impegno.” Il deputato pentastellato ha com­mentato l’esito della sentenza che sembra porre fine all’annosa vicen­da dell’impianto di Torre Caprari­ca, senza la necessità dunque di un pronunciamento del Consiglio dei Ministri.

“Vale ricordare che il motivo di censura poggiava sulla ingiusti­ficabilità dell’”ottimizzazione orografica del III lotto del sito di discarica”, proposta attraverso l’ab­bancamento di una ulteriore vo­lumetria di oltre 1.500.000 mc di rifiuti.

Una misura che è stata giustificata da Linea Ambiente con la necessi­tà di garantire il corretto allontana­mento delle acque meteoriche, ma che si pone in contraddizione con ciò che era stato già progettato e realizzato in proposito e allo stes­so scopo per il I e il II lotto, che non aveva richiesto misure così importanti- ha spiegato il depu­tato grottagliese- questo epilogo positivo premia la tenacia di chi per anni si è battuto contro questo progetto dannoso per il territorio. Ho chiamato il sindaco D’Alò per congratularmi con lui e con l’intera amministrazione per aver saputo far valere nelle sedi competenti le istanze dei cittadini fino a raggiun­gere il grande successo odierno. Auspichiamo che la Provincia non rilasci mai più autorizzazioni per nuovi ampliamenti e che si chiuda definitivamente il tragico capitolo della politica delle discariche per la nostra terra” . Sulla questione si registra anche l’intervento dell’as­sessore regionale Mino Borracci­no.

“Il Consiglio di Stato ha dato ragio­ne al Comune di Grottaglie ed ai cittadini che, da sempre, si oppone­vano alla prosecuzione delle auto­rizzazioni alla discarica di “Rifiuti Speciali” ex Ecolevante ed adesso gestita da Lineambiente Spa.

Adesso la discarica sarà definitiva­mente chiusa, così come abbiamo sempre chiesto ed auspicato- dice l’assessore allo Sviluppo economi­co- una vittoria importante per un territorio che per decenni ha subito il carico ambientale dello smalti­mento di rifiuti speciali, prevalen­temente provenienti dal nord Italia. Complimenti al Sindaco di Grotta­glie per essersi opposto con tenacia a quello che, di fatto, doveva essere una chiusura di discarica ed inve­ce era stata trasformata in un quasi raddoppio della stessa.

Auspico che la Provincia di Ta­ranto adotti tutti i provvedimenti  consequenziali che vanno nella direzione della chiusura definitiva.

Il Consiglio di Stato ha ritenuto valido il principio secondo il quale- prosdegue Borraccino-per garanti­re le giuste pendenze alla sagoma­tura finale della discarica, non era necessario (come invece riteneva la società proponente) aggiungere al­tri rifiuti e che questa richiesta era in realtà un modo per proseguire le attività di smaltimento nonostante i limiti definiti nel l’autorizzazione iniziale della discarica.

Ancora una volta un Organo dello Stato mette un punto fermo su quel­lo che a tutti noi appare definitiva­mente chiaro e cioè che il territorio di Taranto non può assolutamente subire un ulteriore appesantimento di una situazione ambientale che lo vede al centro di troppi carichi da sopportare.

Questo elemento è oramai defini­tivamente assimilato sia a livello di diversi Enti Locali ed ammini­stratori che di cittadinanza diffusa. Se ne facciano tutti una ragione e pensiamo insieme ad uno sviluppo alternativo e più rispettoso dell’am­biente e della salute umana.

Nel mio ruolo di Assessore allo Sviluppo Economico non farò cer­tamente mancare il mio impegno, finalizzato proprio a favorire uno sviluppo sostenibile per l’intero territorio regionale e per quello ta­rantino”.

Dopo la decisione del Consiglio di stato è intervenuto anche il consi­gliere regonale del Pd, Michele Mazzarano.

“Una lunga battaglia finalmente vinta, quella sulla discarica di Grot­taglie che resterà chiusa a seguito dell’ultima sentenza del Consiglio di Stato che dà ragione al territorio ed alle istanze dei cittadini- dice Mazzarano- il consiglio di Stato si è definitivamente pronunciato sul­la lunga vicenda della discarica di Grottaglie accogliendo le ragioni dei cittadini, che in tanti anni di battaglie si sono sempre pronun­ciati con forza per la chiusura.

È utile ed interessante capire cosa abbia portato il Consiglio di Stato a decidere in questo senso.

Si conferma la chiusura definitiva della discarica stabilita dal Tar, ma con un motivo differente: era evidente che dietro la presunta ‘ottimizzazione’ si nascondesse la volontà di aumentare la cubatura, i tempi di utilizzo e quindi i profitti.

Profitti enormi, sulle spalle dei cit­tadini e di un territorio, quello joni­co, che già sta pagando in termini ambientali.

“E’ evidente inoltre – ha concluso il consigliere regionale – che ogni futura decisione presa in danno di un territorio, troverà un preceden­te importante in questa sentenza, e che la Politica dovrà farsi cari­co della responsabilità di decidere ascoltando le istanze dei territori”.

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