News Spettacolo

Anne Schnell e la sua Jo Jo effect band

In giro per il mondo fra vinili, dee jay, locali: si fa tappa in Germania

Anne Schnell
Anne Schnell

Superato il mo­mento di ferie riprende il mio girovagare in lungo e in largo per il mondo a caccia di per­sonaggi e artisti di altissimo spessore che, a mio avviso, vale la pena di conoscere più approfonditamente.

Questa settimana torno in Ger­mania che credo sia la nazione più prolifica per questo genere di musica.

Lì incontro la bella e strepito­samente brava Anne Schnell che, nel 2005, fonda Il progetto JoJo Effect che è composto da lei in qualità di cantante e can­tautrice e dai produttori Kitty the Bill, Maxim Illion e Jürgen Kausemann dei ChinChin Re­cords.

Con altri musicisti ospiti han­no prodotto lounge eleganti e hanno spaziato nella musica contemporanea, dal nu jazz, latino, bossa, pop, all’elettro-swing da 13 anni ad oggi.

Cinque sono gli album che sono stati pubblicati con enor­me successo.

I brani degli JoJo Effect hanno venduto oltre 2 milioni di copie e sono apparsi più di 500 vol­te, finora, in importantissime compilation, serie TV e pubbli­cità in tutto il mondo.

Dopo 5 anni e cioè nel 2010, il gruppo ritenne fosse il mo­mento migliore per portare le canzoni sul palco e, così, diede vita ad una grande band che potesse suonare dal vivo.

Ed è così che Anne decise di circondarsi di musicisti di altis­simo spessore artistico.

Alla batteria Mr. Dirk Pätzold, alle percussioni Beer Florian, al sax e alle tastiere Franz Schnell, al piano Mr.Thomas Basy, al contrabbasso Chri­stian Kraus e alla chitarra Man­fred Koller.

Ora la band scrive le canzoni da sola: a tal proposito vi con­siglio di ascoltare il loro ultimo cd chiamato “May I think to you”.

I testi, scritti da Anne, sono iro­nici, divertenti, sensuali e pieni di spirito e descrivono situa­zioni della nostra routine e vita quotidiana.

Parlano dell’amore e della vita, a volte con un tocco sfaccia­to, sono felici e pieni di vita: in poche parole sono testi che, inevitabilmente, ci influenzano con il buon umore, la carica e l’ottimismo di Anne.

Nella musica poi molto spazio viene dedicato all’improvvisa­zione e tante sono le contami­nazioni di cui è ricca.

Tra i loro concerti ricordiamo MOM Cultural Center Buda­pest (HU), City Jazz Kalinin­grad (RU), Jazzfest Gronau (DE), Principal Theater Thes­salonikki (GR), E.on Jazznight Bratislava (SK), Teatr Estrady Moscow (RU), Uniks Kazan ( RU), Buddha Bar St. Peter­sburg (RU) e altre località in Polonia, Grecia, Germania, Austria, Ungheria, Slovacchia, Russia. E non solo.

Tra le compilation di cui hanno fatto parte mi piace evidenzia­re: Café del Mar, Nu Jazz Di­vas, Erotic Lounge, Brazilectro, Bar Lounge Classics, Claude Challe select, Klassik Lounge, Paparazzi, Smile Style, Cam­pari Lounge, Cafè Ibiza, Kam­pen Grooves, Latin Garden, Easy Beats, Chill Out Café, Café d’Afrique e molte altre.

Tra le serie e i film a cui han­no fatto da colonna sonora ci sono: Monarca, CSI Miami, Homeland, So you think you can dance, Dolores, Take my nose, please, tanto per citarne alcuni. A questo punto pongo ad Anne le mie solite doman­de cercando di comprendere che aria tiri in Germania e che spazio ci sia per la musica di qualità.

«Qui in Germania – risponde – sembra che gli spettacoli dal vivo siano ancora molto amati e raccolgono, solitamente, un buon pubblico.

Ma è chiaro che gli spettacoli migliori vengono prenotati sen­za rischi per gli organizzatori che fanno attenzione a non ot­tenere meno pubblico del pre­visto, come è possibile che ac­cada ai concerti di artisti indie. Allora, spesso la scelta ricade su band o personaggi pop.

Quindi di solito si è costretti a suonare in club più piccoli, per cui questo significa, mol­to spesso, non essere pagati bene.

Tuttavia, non ottenendo molto per le tue canzoni sui servizi di streaming e neppure dalle ven­dite online, la fonte migliore di guadagno resta la vendita delle tue canzoni per spot pubblici­tari oppure film. E sotto questo punto di vista ritengo che gli Jo Jo effect siano stati molto for­tunati».

Ecco le dieci tracce più ama­te dalla cantante che, ci tiene a precisare, non le ha elencate nell’ordine di quelle maggior­mente preferite.

Prima di lasciarvi vi anticipo che presto farò quattro chiac­chiere con Vi Mode inc project e, cioè, con me stesso… e, così, potrò esprimere il mio pensiero in merito a questi ar­gomenti.

  1. And the living is easy – Guts
  2. Back to black – Amy Wi­nehouse
  3. Let’s stay together – Al Gre­en
  4. Somebody – Depeche Mode
  5. It’s a beautiful day – Club des Belugas
  6. Locked out of heaven – Bru­no Mars
  7. Death by Chocolate – De- Phazz
  8. Simply falling – Iyeoka
  9. Augenbling – Seeed
  10. Streets of Philadelphia – Molly Johnson

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche