27 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Luglio 2021 alle 16:59:00

Cronaca News

«Così salviamo le vite»

I soccorritori della Croce Verde di Faggiano raccontano la loro estate in prima linea

Una ambulanza del 118
Una ambulanza del 118

Con il ritardo nei soccorsi si può morire ma per fortuna a Taranto c’è un trend positivo del 118, soprattutto per il pronto intervento richiesto nei casi di arresto cardiaco.

Proprio nei giorni scorsi grazie al provvidenziale intervento del­la Croce Verde di Faggiano è sta­ta salvata la vita ad un 57enne di San Crispieri (frazione di Faggia­no), che era in arresto cardiaco.

La chiamata è arrivata alla cen­trale operativa del 118 dopo le otto di sera. L’ambulanza con a bordo i soccorritori Francesco Ricci e Luana Fusarò è parti­ta subito mentre è stato allerta­to anche l’operatore Paolo Doga che aveva appena finito il turno. Giunti sul posto i soccorritori hanno subito eseguito le manovre salvavita con massaggio cardiaco e defibrillatore. Sul posto sono arrivati anche il medico, dr. Ma­rinelli, l’infermiere Antonella Lacaita e i soccorritori della Cro­ce Verde della postazione di San Marzano di San Giuseppe. Salva la vita del 57enne. E’ stato subito trasportato all’ospedale Ss. An­nunziata dove è stato sottopposto ad un intervento di angioplastica.

“Sono stati tanti i soccorsi che abbiano effettuato quest’estate, soprattutto nelle zone balneari che, notoriamente, sono piene di gente- dicono i soccorritori della Croce Verde di Faggianoqualche giorno fa abbiamo soccorso una donna che a Montedarena, men­tre era in acqua, sul materassino, aveva avuto un attacco epilettico rischiando di annegare. Interve­niamo spesso per aiutare persone che vengono colpite da arresto cardiaco. E’ una lotta contro il tempo perchè sappiamo che se l’ambulanzafornita di defibrilla­tore arriva in tempo, la morte del paziente può essere evitata.

E poi sempre in prima linea fre­quentando i corsi professionali che ci aiutano a migliorare l’ese­cuzione del massaggio cardiaco, delle manovre di base (BLS), e l’utilizzo del defibrillatore”. In­somma, la velocità delle ambu­lanze è importantissima. Il fat­tore tempo è fondamentale.Sono una cinquantina gli operatori della Croce Verde di Faggiano, tra autisti e soccorritori. Insie­me a medici e infermieri del 118 sono considerati dai pazienti dei veri e propri “angeli”. Operano in cinque postazioni: a Taranto in corso Italia, nella ex batteria Cattaneo di Leporano, nel po­liambulatorio della Asl di Pulsa­no, a San Giorgio Jonico e a San Marzano di San Giuseppe. La­voro di squadra e rapidità di in­tervento per il 118 tarantino che primeggia per efficienza. Infatti all’inizio dell’estate una notizia incoraggiante. Nelle prime die­ci posizioni in Italia fra i sistemi 118 che hanno meno morti per sindromi coronariche acute figu­rano cinque province pugliesi.

Dopo il 118 di Sassari, al secon­do e al terzo posto ci sono i 118 di Taranto e Bari. Il quarto posto è di Prato. Al quinto c’è Barlet­ta- Andria-Trani. Chiudono i pri­mi dieci posti Foggia e Lecce. Ultima fra le pugliesi è Brindisi al 32esimo posto su 107 città e province. I punti di forza dei 118 pugliesi sono l’estrema velocità nell’intervento (16 minuti e 8 se­condi di media di attesa per l’ar­rivo di un’ambulanza in un’area urbana o extraurbana, tra i primi in Italia) e la presenza in gran parte delle ambulanze di medi­ci oltre che di infermieri. Mario Balzanelli che, oltre a essere pre­sidente del Sis (Società italiana sistemi 118) è anche alla guida del 118 provinciale di Taranto nei suoi interventi tiene sempre a sottolineare che l’infarto mio­cardico acuto è la prima causa di morte al mondo e che i dati dimostrano che in rapporto alla popolazione i morti da infarto a Taranto siano meno che nel resto d’Italia. Il punto di forza è rap­presentato dalle centrali operati­ve che garantiscono il controllo capillare del territorio e anche dal fatto che l’80% dei codici rossi è gestito con ambulanza e automedica.

La Regione Puglia, dimostra di essere un modello, per l’Emer­genza Territoriale 118 grazie a tempi di intervento in caso di situazioni cliniche di gravità as­soluta, con pericolo imminente di perdere la vita (codici rossi), o di gravità intermedia, poten­zialmente evolutiva nel pericolo di perdere la vita (codici gialli), calcolati quale media di arrivo sulla scena sia in area urbana che in area extraurbana di 16 minuti e 8 secondi, intervallo velocissi­mo, tra i primi in Italia.

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