28 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 28 Luglio 2021 alle 02:40:00

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Sagra del vino a Carosino, bilancio positivo

L’amministrazione Di Cillo risponde alle critiche mosse dall’opposizione

Carosino, il vino zampilla da una fontana
Carosino, il vino zampilla da una fontana

CAROSINO – “Nonostante le esigue risorse economiche, tra po­lemiche prevedibili ed ovvi ritardi burocratici, si è resa possibile an­che quest’anno una delle più im­portanti manifestazioni del Salen­to”. L’amministrazione Di Cillo traccia un bilancio riguardo alla Sagra del Vino che è giunta alla sua 53esima edizione.

“Certamente non sono mancati l’entusiasmo né la presenza dei cit­tadini carosinesi e dei numerosis­simi ospiti, che hanno affollato la piazza dimostrando di apprezzare il vino del nostro territorio, il buon cibo, gli spettacoli ed in generale gli eventi organizzati dall’ammi­nistrazione comunale per rendere il più varia possibile una manife­stazione che attira da sempre una grande folla- si legge in una nota dell’amministrazione Di Cillo- sto­rico evento, quello della Sagra del Vino, che permette una straordina­ria sinergia tra cultura e tradizione: Carosino, questo piccolo borgo, si ripopola ogni anno nelle sere di fine estate, nel tentativo di ridare dignità e vigore al settore vitivi­nicolo, un settore dalle incredibili potenzialità ma sin troppo bistrat­tato negli anni e che nel nostro pa­ese ha mietuto vittime che ancora non ci perdoniamo di aver perso, come la storica Cantina Sociale.

Ma se l’importante è – tra le altre cose – esserci e contribuire a nuovi impulsi per l’economia locale, an­che quest’anno la Sagra, nonostante i detrattori e nonostante le critiche infondate e pretestuose di chi, in un passato recentissimo, non ha sa­puto amministrare il paese, e ades­so cerca maldestramente e senza successo di fare “opposizione”, ha fatto da protagonista indiscussa in tal senso, ed è stata possibile non solo grazie all’intenso lavoro di 70 giorni circa dell’amministrazione Di Cillo, ma anche grazie a tutti i cittadini che, con il proprio silente ed umile lavoro, hanno consentito che in pochissimi giorni si realiz­zasse un evento così partecipato.

La manifestazioneha avuto il suo avvio giovedì 22 agosto, alla pre­senza non solo dell’amministra­zione comunale capitanata dal sindaco Onofrio Di Cillo, ma an­che di importanti autorità tra le quali il presidente della Provincia, Giovanni Gugliotti, dei Sindaci di tutti i paesi confederati nell’Unione Montedoro ivi compreso il presi­dente Vito Punzi ed il Comandante di Maristaer Grottaglie, Giovan­ni Esposito, il quale quest’anno per la prima volta in assoluto, ha omaggiato il nostro paese con un simulatore di volo che ha regi­strato migliaia di visitatori in tutta Italia.- prosegue la nota- ebbene, succedutesi in saluti istituzionali, le sopracitate rappresentanze, accom­pagnate da un emozionante Inno di Mameli, si sono recate innanzi alla Fontana Monumentale per il con­sueto taglio del nastro inaugurale, dando il via allo sgorgare del vino.Un tripudio per i sensi, specie per chi per la prima volta ha potuto vi­verlo. Contestualmente, in queste sere, attorno alla Fontana hanno orbitato stand delle cantine locali e dell’in­tera provincia ionica, fontana ingra­ziata ancor di più, se possibile,dalle coreografie delle scuole di ballo presenti sul territorio,da spettacoli musicali, anche di talenti locali, e da momenti sociali come quelli re­alizzati dalla Croce Rossa Italiana, la quale ha dato il proprio contribu­to attraverso la pubblica dimostra­zione di manovre di disostruzione pediatrica.

All’interno del Palazzo Ducale D’Ayala Valva si è cristallizzato l’importante binomio “cultura & vino”: apprezzatissima, nelle sale ai piani superiori, una suggestiva mostra d’arte di un artista locale, Luciano Marinelli, che, con pen­nellate eleganti e delicate nei toni, incornicia tratti quotidiani e pa­esaggistici del borgo carosinese; nelle stanze al piano terra sono state raccontate pagine storiche del nostro borgo e del suo territo­rio con la mostra “Radici di vino”, un’affascinante e fedeleriproposi­zione della civiltà contadina che ha valorizzato i prodotti di diverse cantine joniche e che ha suscitato l’entusiasmo e l’apprezzamento dei numerosissimi visitatori interve­nuti. Nell’atrio del Palazzo Duca­le protagonista, invece, è stato il dibattito. Si è tenutoun importan­te convegno monotematico sulle prospettive ed i risvolti pratici del­la produzione e della vendita del vino sul nostro territorio, finanche con ambizioni internazionali, alla presenza di illustri personalità, in primis il padrone di casa, Cavalie­re del Lavoro don Arturo D’Ayala Valva, ed a seguire di tecnici e par­ti politiche tra cui l’assessore regio­nale alle attività produttive, Mino Borraccino, il presidente del C.d.A. del Consorzio di tutela Primitivo di Manduria, Mauro di Maggio e Michele Schifone, componente del Gal Terre del Primitivo, convegno moderato dall’assessore al ramo, Mario La Pesa e presieduto dal ne­osindaco Di Cillo.

Un altro importante appuntamento è stato quello della terza serata,in cui è stato affrontato l’insolito in­treccio tra teatro e vino, con un convegno che ha avuto l’onere e l’onore di dare il giusto rilievo ad un’altra delle importanti realtà ca­rosinesi, ossia il teatro. Quest’anno, infatti, Carosino ha avuto il piacere di festeggiare le cinquanta candeli­ne della prima compagnia teatrale carosinese, che l’amministrazione Di Cillo ha pensato bene di omag­giare, non tralasciando l’aspetto vitivinicolo della manifestazione, in un incontro molto partecipato ed arricchito dalla presenza della famosa attrice Giorgia Trasselli, meglio conosciuta come la “tata di Casa Vianello”.Non è mancato il coinvolgimento dei più piccoli, per cui è stata realizzata una diverten­te gara di dell’uva, in collaborazio­ne con il C.O.G.E., valorizzando i cinque rioni presenti nel paese e la migliore tradizione locale.

Serata finale affollatissima, grazie al ritmo coinvolgente e alla musica contagiosa degli Aprés La Classe, band salentina che ha attirato tan­tissimi giovani ed ha saputo en­tusiasmare anche il pubblico più maturo, regalando quasi due ore di divertimento puro; un bellissi­mo concerto, che ha perfettamente chiuso il cerchio aperto dalla serata iniziale, in cui l’Equipe 84 ha rega­lato a grandi e piccini frammenti di una storia musicale italiana cono­sciuta ed apprezzata da tutti.

Quattro giorni intensi, impegnati­vi, emozionanti, ricchi di cultura, di tradizione, di divertimento, di storia, di presenze, di entusiasmo; giornate che la nuova amministra­zione comunale ha organizzato e vissutocon l’obiettivo di non de­ludere le aspettative dei più, im­pegnandosi al massimo per fare e dare il meglio possibile, pur con i limiti e con gli errori che umana­mente si possono commettere ma che sono sempre in buonafede.

Un bilancio più che positivo, dun­que, -conclude la nota- in cui, al di là delle parole scritte o pronunciate da chi, attaccando l’amministrazio­ne comunale in modo inconsistente e soprattutto con affermazioni fal­se, cerca di recuperare quella cre­dibilità e quell’autorevolezza che, amministrando, non ha mai avuto, ciò che conta è il clima di festa, di gioia, di grande partecipazione popolare e di apprezzamento che i cittadini hanno concretamente dimostrato alla nuova amministra­zione e che i nuovi amministratori considerano la loro linfa vitale per proseguire un cammino coerente, impegnato, all’insegna della con­cretezza, dell’entusiasmo e della determinazione”.

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