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Premio Satyrion per l’archeologia

Presentata la XX edizione in programma il 14 settembre

Ninfa Satyria
Ninfa Satyria

È stata presentata alla stampa la XX edizione del “Premio Satyrion per l’Arche­ologia”: è opera dello scultore Aldo Pupino la scultura “Ninfa Satyria” che sarà consegnata il 14 settembre al Castello Mu­scettola di Leporano (ore 20). Il prezioso premio, sbalzato e cesellato in rame secondo l’antichissima tecnica toreuti­ca, consiste in due unicum ex aequo ovverosia due originali laboriosamente cesellati uno ad uno su lamine “a freddo”.

Aldo Pupino è noto per le sue eccezionali doti di “toreuta” ammirabili anche in opere pubbliche come gli sbalzi che decorano la Cappella dell’O­spedale SS. Annunziata, il Bassorilievo del Battistero della Chiesa del Sacro Cuore in via Dante, il Monumento ad Aldo Moro per il Liceo Classi­co Archita. L’artista, fondatore dell’Associazione Kerameion Onlus, è l’autore di ben due Monumenti ai Caduti con in­seriti nel marmo bronzi fusi, altra tecnica metallurgica in cui Pupino eccelle.

L’artista è impegnato con i suoi laboratori nel recupero sociale delle persone disa­bili mediante la lavorazione dell’argilla, metallo, pietra e cartapesta.

Il Premio Satyrion riporta a sbalzo e cesello il profilo delle baie del mito Saturo e Porto Pirrone ai lati del promontorio già occupato nell’antichità da Cretesi Micenei Achei, Iapigi, Spartani, Romani; il promon­torio di Satyrion è indicato an­che come sede dello sbarco dei Parteniai guidati da Falan­to, fondatore di Taras nel 706 a.C.. Rivive per mano dell’arti­sta la Ninfa di Saturo sul del­fino: Satyria figlia del re Minos di Creta, sposa di Poseidon, dio del mare, da cui generò Taras, il fondatore mitico che dette il nome all’antica Taras oggi Taranto.

L’idea che ha ispirato l’icona della Ninfa Satyria come sim­bolo del ventennale Premio Internazionale Satyrion per l’Archeologia di Leporano, è stata pensata sin dalle prime edizioni dall’archeologa Gio­vanna Bonivento Pupino, col­laboratrice scientifica della Soprintendenza della Puglia ed autrice del famoso do­cumentario La baia del mito, per omaggiare le scoperte archeologiche sul promonto­rio e nella valle di Satyrion, in particolare gli scavi di Felice Gino Lo Porto che chiamò per primo Ninfa Satyria la divina fanciulla sul delfino.

Per l’edizione 2019 il Presi­dente onorario del Premio è lo stesso sindaco di Lepo­rano, Vincenzo Damiano; il presidente, Luciano Sardiel­lo, fondatore della manifesta­zione “Premio Internazionale Satyrion per l’Archeologia”, organizzata dall’associazione turistica Pro Loco di Lepora­no (presidente, Antonella Fal­cioni).

La prestigiosa realizzazione scultorea sarà consegna­ta quest’anno all’archeologo Massimo Osanna, direttore generale del Parco Archeolo­gico di Pompei ed ex aequo a Paolo Giulierini, direttore del Museo Nazionale di Na­poli su indicazione del Comi­tato Scientifico composto da Maria Piccarreta (Soprinten­dente Archeologia Belle Arti e Paesaggio BR-LE-TA), Luigi La Rocca (Soprintendente Ar­cheologia Belle Arti e Paesag­gio BA), Eva Degl’Innocenti (direttrice del MarTA), Mario Lazzarini (storico dell’archeo­logia subacquea) e Giovanna Bonivento.

Realizzati dallo scultore Pupi­no anche i medaglioni in terra bianca dipinta ed invetriata in cui prevale il colore turchese omaggio alla mediterraneità del sito.

Riconoscimenti per la profes­sione saranno consegnati al Capitano Michelange Stefàno (comandante dei carabinieri del nucleo tutela del patrimo­nio culturale per la Puglia e la Basilicata), Fabio Balzotti (ideatore fondatore e presi­dente del Consorzio delle Ter­re della Magna Grecia), Fabio Carducci (responsabile U.O. Otorino Ospedale Moscati Taranto), Emanuele Di Palma (direttore generale BCC di San Marzano), Giorgio Rocco (direttore della scuola di spe­cializzazione in beni architet­tonici e del paesaggio – arche­ologia e restauro – Politecnico di Bari).

Altri due riconoscimenti sono previsti per Oronzo Forleo, pri­mario Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale Ospedale SS. Annunziata, Università La Sapienza di Roma Dipar­timento di Scienze dell’Anti­chità (Topografia Antica prof. Alessandro Jaia) le cui arche­ologhe Chiara Maria Marchet­ti e Valeria Parisi apriranno il programma della XX Edizio­ne del Premio Internazionale Satyrion per l’Archeologia con la conferenza introduttiva su “Campagne di scavo a Satu­ro: frammenti di storia locale”. Lo spettacolo dell’archeologia prevede Melodie in flamenco con Fabio Tuzzi, Massimo Pe­rez e Marco Pentassuglia, Il Sogno di Satyria coreografie di Angela Barbanente diret­trice del Centro Studio Danza Koros. Presenta Nicla Pasto­re. Regia di Antonio Minelli.

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