Cultura News

Monteiasi venera il suo Crocifisso

La nostra rubrica sulla “tarantinità”

Monteiasi venera il suo Crocifisso
Monteiasi venera il suo Crocifisso

Questa settimana al centro dell’attenzione della storia e delle tradizioni taran­tine, nel commento del profes­sor Antonio Fornaro, lo storico Crocifisso Miracoloso di Mon­teiasi e la processione dell’Ad­dolorata.

Questi i santi della settimana: San Pietro Claver, San Nicola da Tolentino che si venera nella Chiesa di Sant’Agostino nella Città Antica e al quale è inti­tolata una confraternita, i Santi Felice e Regola, San Guido, San Maurillo, San Materno, il San­tissimo Nome di Maria (festeg­giano tutte le donne che portano il nome di Maria), l’Esaltazione della Croce (festeggiano coloro che si chiamano Crocifisso), la Beata Vergine Maria Addolora­ta.

Questa settimana la Chiesa fe­steggia la Madonna sotto i se­guenti titoli: Della Luce, Del Rimedio e Regina d’Italia.

Questi i detti della settimana: “Ama chi ti ama e rispondi a chi ti chiama”, “Vale di più un ami­co di cento parenti”, “Amore onorato, né vergogna né pecca­to”, “Amici e pane, più ne vuoi e più ne vengono”, “Il cattivo umore non paga i debiti”, “Se ti perdi, siediti ed attendi senza smania e senza fretta”.

Due le effemeridi di Giuseppe Cravero di questa settimana.

Il 14 settembre 1883 si abbattè su Taranto un uragano che coprì di acqua piovana tutte le strade della Città Antica.

La gente residente si muoveva soltanto con le imbarcazioni ma usava anche tinozze e madie. Quello del 1883 fu davvero un uragano spaventoso e indimen­ticabile che, tra l’altro, spazzò via l’intero ponte di pietra in Piazza Fontana sostituito qual­che anno dopo da quello attuale.

Il 15 settembre 1868 tra l’entu­siasmo e la festa cittadina partì il primo treno che collegava Ta­ranto con Bari.

Il professor Fornaro ricorda anche la storia e la tradizione di due importanti avvenimen­ti storici e tradizionali di tipo religioso: il primo riguarda il Crocifisso miracoloso venerato a Monteiasi.

Fu donato dal Padre Gesuita Pi­gnataro che nel 1600 aveva te­nuto una missione nella nostra città e in provincia.

Il Crocifisso, a grandezza d’uo­mo, era stato benedetto dal Pon­tefice e sembra che, inizialmen­te, dovesse essere destinato a Galatone, in provincia di Lecce.

Nel 1626 il figlio del Feudatario locale fu guarito miracolosa­mente da un male incurabile.

Il Venerdì Santo del 1641 fu guarita una indemoniata che mise fuori dalla sua bocca un chiodo.

L’anno seguente, sempre di Ve­nerdì Santo, si ripetette il mira­colo perché il Barone di Fraga­gnano fu liberato dal possesso del demonio.

Dal 1861 il sindaco stabilì che davanti al Crocifisso ardesse per tutto l’anno una lampada votiva a spese del Comune.

La Confraternita di San Dome­nico e dell’Addolorata festeggia ogni anno, la terza domenica di settembre, quella che nel pas­sato veniva chiamata “la Festa Grande” in onore dell’Addolo­rata per distinguerla da quella del Giovedì Santo, conosciuta con il nome di “Festa Piccola”.

Si deve al canonico Vincenzo Cosa l’introduzione del culto dei “Sette Dolori” nella Chiesa di8 San Domenico.

Infatti fu lo stesso Cosa che nel 1795 donò il necessario alla Confraternita di San Domenico che potesse servire per la festa e la relativa processione da ef­fettuarsi la terza domenica di settembre.

Negli anni passati la processio­ne si svolgeva di mattina e rag­giungeva anche il Borgo Um­bertino.

Oggi si svolge di sera soltanto nelle strade della Città Antica.

Per l’occasione la statua dell’Ad­dolorata viene rivestita con l’a­bito nuovo della festa, sempre nero ma con ricami argentei. Sul capo viene posta una corona d’argento mentre al simulacro viene cambiata la mano sinistra che viene sostituita con un’altra che regge un cuore dorato e tra­fitto.

Anche la base su cui poggia la statua è dorata.

La Confraternita di San Dome­nico fu fondata nel 1670 e il 17 dicembre 1870 fu aggiunto il nome di “Maria SS. Addolora­ta” con decreto dell’Arcivesco­vo Giuseppe Rotondo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche