12 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 12 Maggio 2021 alle 07:11:00

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Taranto, una provincia poco “sportiva”

Michelangelo Giusti: «Dato in linea con gli anni scorsi, ma possiamo rifarci»

Taranto, una provincia poco “sportiva”
Taranto, una provincia poco “sportiva”

Centoduesimo posto in classifica. Si potrebbe dire: “in lotta per la salvez­za”.

Non un gran campionato – per restare in gergo – quello disputato dalla provincia di Taranto nell’annuale classifica sull’in­dice di sportività delle province italiane elaborato da Il Sole 24 Ore.

La terra ionica davvero non pare molto ‘sportiva’; è lontanissima, e non soltan­to in senso geografico, la provincia di Trento che occupa il primo posto e che fa quindi da unità di misura con i suoi mille punti.

Taranto si ferma complessivamente a 185,19. Trieste, seconda classificata, ha un indice di sportività di 925,9 punti, Macerata che è terza arriva a 831,6.

Taranto, una provincia poco “sportiva”
Taranto, una provincia poco “sportiva”

«Il dato riportato nell’indagine de Il Sole 24 ore che pone Taranto al centoduesi­mo posto non mi meraviglia più di tanto perchè non si discosta molto dai dati de­gli ultimi anni. Taranto paga la carenza atavica di impianti sportivi con tutte le conseguenze del caso» spiega a Taran­to Buonasera il delegato provinciale del Coni, Michelangelo Giusti.

«Questo però non ci deve demoralizza­re perchè il territorio ha la possibilità di rifarsi attraverso i Giochi del Mediter­raneo che rappresentano una grande op­portunità, soprattutto in prospettiva, se si parla di riqualificazione degli impianti esistenti e di costruzione di altre struttu­re sportive in grado di sopperire al gap esistente» continua Giusti.

«Naturalmente questa classifica non of­fusca e mette in discussione l’impegno e la professionalità di tutti quegli operatori sportivi, dai dirigenti ai tecnici, che con grandi sacrifici operano sul territorio dando il massimo ogni giorno, senza di­menticare tutte quelle eccellenze sporti­ve che portano in alto il nome di Taranto ma che però sono costretti a migrare per raggiungere risultati di livello».

Sono diversi i parametri elaborati dal quotidiano di Confindustria per la com­pilazione della classifica.

Come atleti tesserati, siamo all’87esimo posto nazionale.

Un po’ peggio alla voce dirigenti e tec­nici (91esimo posto), mentre per quanto concerne “l’attrattività grandi eventi ita­liani ed internazionali” non si va oltre la 104esima posizione.

Peggio sul fronte degli enti sportivi (107esimo posto) mentre per quanto con­cerne il tasso di praticabilità sportiva c’è un balzo in avanti, visto che arrivia­mo alla quarantaquattresima posizione. Ma complessivamente, nella macroarea “Struttura sportiva”, Taranto occupa la novantacinquesima posizione.

Sul fronte degli “Sport di squadra”, sia­mo 98esimi.

Nel dettaglio: novantottesimo posto alla voce calcio professionisti, novantanove­simo per calcio dilettanti, 82esimi nel basket, 68esimi nel volley, 66esimi nel rugby. Nel raggruppamento altri sport Taranto e la sua provincia sono alla po­sizione numero 101; 93 per quanto con­cerne “società dilettanti”, 103 per la voce “squadre e territorio”.

Un po’ meglio per quanto concerne gli “sport individuali”, dove la provincia di Taranto è all’ottantottesimo posto.

Anche qui c’è il dato disaggregato: nel ciclismo posizione numero 91; atletica 61; nuoto 94 (ma con l’exploit di Bene­detta Pilato le cose sembrano destinate decisamente a cambiare) tennis 68, sport invernali 90, sport dell’acqua 63, sport indoor 50, sport outdoor 84, motori 91.

Particolarmente interessante la macro­area “Sport e società”, con la provincia complessivamentw al centotreesimo po­sto nazionale.

Non va male la “formazione per lo sport”, sessantaquattresimo posto; “sport e cultura, panathlon” registra il 63esimo posto. Come “sport e turismo” siamo al 75esimo posto.

Peggio negli altri settori.

“Sport e bambini”, novantunesimo po­sto; “sport femminile”, 101esimo posto; “amatori e master”, 101esimo posto; “media per lo sport”, ancora 101esimo posto. “Sport e natura”: 91esimo posto, come per lo sport paralimpico.

“Sport e storia”, novantasettesimo posto.

Insomma, cammino da percorrere ce n’è, ancora. Ma ci sono margini di crescita.

I Giochi del Mediterraneo, come ricor­dardato da Michelangelo Giusti, ma an­che la Ocean Race, straordinaria gara velica dal prestigio assoluto, destinata a fare tappa proprio nella Taranto che vuo­le riscoprire il suo mare

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