11 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 10 Maggio 2021 alle 15:20:57

Cronaca News

«Stadio del nuoto agli ex Tosi»

La proposta della Fondazione Michelagnoli per i Giochi del Mediterraneo

Stadio del nuoto
Stadio del nuoto

Taranto ha vinto la sua battaglia per “conquista­re” i Giochi del Mediterraneo 2026, che indubbiamente costi­tuiscono l’occasione storica per

la città, la sua provincia e per una parte importante del Mezzogior­no d’Italia per muovere menti e cantieri in quantità industriale e dare prova di accoglienza e capacità gestionale di atleti pro­venienti da ben 26 Paesi che si affacciano sul “mare nostrum”.

Il nostro “Ikkos”, il grande atleta di Taranto dei Giochi Panatenai­ci, ne sarà felice anche lui.

Stadio del nuoto
Stadio del nuoto

L’Amministrazione comunale, inoltre, si è candidata per ospita­re l’”Ocean Race”, la più grande competizione velistica al mondo dopo l’America’s Cup.

Insomma, si può, ormai, proprio dire che Taranto è sempre più proiettata a riprendersi la pro­pria identità storica e soprattutto al rilancio di un’immagine di­versa e più internazionale.

Il Sindaco Melucci ne è giusta­mente orgoglioso ed entusiasta, così come noi cittadini.

«Considerato, quindi, il momen­to che sembra particolarmente favorevole per l’attenzione che, finalmente, la città sta riscuo­tendo perché non concretizza­re più celermente, anche con il sostegno del CIS, i vari proget­ti partendo dalla Città Vecchia, continuando con la Stazione Torpediniera, con la parte stori­ca dell’Arsenale militare, con l’I­droscalo, con l’eco-museo della Palude La Vela, fino al “recupe­ro, riqualificazione e valorizza­zione dell’area degli ex Cantieri Tosi, così da completare e com­prendere entrambi i due seni del mitico Mar Piccolo, un “uni­cum” al mondo, ricco di tanta storia antica e nuova tanto cara ai tarantini ma anche trascurata dagli stessi, finora… ahimè?».

E’ quasi un’invocazione quella espressa a maggio scorso nell’in­teressante convegno organizzato nel Castello Aragonese, dal titolo “Polo del mare, cantieri ex Tosi” dall’Ammiraglio Fabio Caffio, presidente della Fondazione Mi­chelagnoli, in perfetta sintonia con l’ingegnere Salvatore Mellea, direttore della stessa Fondazione, che esprime una prospettiva rea­lizzatrice concreta.

«Abbiamo inteso presentare nel Workshop in occasione del­la Giornata Europea del Mare del 16 maggio scorso un’altra idea-progetto sul recupero e ri­qualificazione dell’area degli ex Cantieri Tosi», ci dice l’inge­gner Mellea. Un’altra area dal glorioso passato di importanti maestranze, di straordinario in­teresse paesaggistico ed archi­tettonico ma anche degno di uno sguardo futuro sul suo recupero, finalizzandolo ad una riproget­tazione denominata “Spazi gre­en_Tosi per Taranto.”

Ora, però, l’occasione è quanto mai propizia! Per i Giochi del Mediterraneo 2026, è necessa­ria la costruzione ex novo di un grande stadio del Nuoto con an­nesse piscine e di un altrettanto attrezzato Centro Nautico per le altre discipline in acqua. Perchè non prendere in seria considera­zione il recupero, valorizzazio­ne e rimodulazione per quelle urgenti necessità dell’area degli ex Cantieri Tosi, con l’interes­sante “Studio di progettazione architettonica elaborato dal Po­litecnico di Bari”?

«Vero! Il compito della nostra Fondazione Michelagnoli è quel­lo di insistere nel recuperare il buon senso del “fare”. Questa volta abbiamo trovato un buon ri­scontro nella perspicacia dell’as­sessore Ubaldo Occhinegro (all’epoca del workshop aveva la delega all’urbanistica, oggi ai lavori pubblici, ndr) che ha sol­lecitato l’interesse del suo amico e collega, l’Arch. Prof. Giuseppe Fallacara del corso di Progetta­zione architettonica del Politec­nico di Bari. Il prof. Fallacara ha messo su un nutrito gruppo di 60 studenti del Politecnico barese. I ragazzi hanno lavorato sodo, producendo un serio lavoro di analisi, ricerca e progettazione di grande pregio e possibilità. Un lavoro di alto valore tecnico-pro­fessionale “a costo zero”. Non un libro dei sogni».

Questo innovativo progetto di recupero e riqualificazione degli ex Cantieri Tosi rientra in quelli attuabili in vista dei Giochi, in particolare per le discipline del mare?

«Potrebbe! I futuri architetti, così ben guidati dal prof. Fal­lacara, lavorando per circa un anno sul campo, prima ancora di sapere che Taranto sarebbe stata candidata ai Giochi del Mediterraneo, hanno progetta­to in quell’area uno Stadio del Nuoto, il più grande del Sud Italia, adatto ad ospitarli, unita­mente ai percorsi per praticare sport acquatici, come il kayak, canoa, canottaggio, vela, il mu­seo del mare, la Fiera nautica, tanti spazi verdi. Le tre gru, testimoni di un passato glorio­so, saranno oggetto di totale ri­funzionalizzazione. Una diverrà parco acquatico con trampolini e scivoli, un’altra si trasformerà in un “bosco verticale”, tutte e tre collegate con una funivia pano­ramica, sosterranno uno specia­le osservatorio a forma sferica e tanto altro ancora. Peraltro indi­cazioni concrete di possibilità di realizzazione ci vengono dal de­creto 138 del 2 maggio 2018 del Commissario straordinario Vera Corbelli in cui, dopo la bonifica del sedime, si ipotizzano realiz­zazioni di strutture scientifiche, culturali, turistiche e ricreative.. Per quanto riguarda la mobilità, il fulcro di questo nuovo sistema sarà la stazione Nasisi (che sarà potenziata con fondi regionali), come nodo di scambio intermo­dale con la tangenziale, per con­nettere Porto, Punta Penna, Paolo VI ed Aeroporto di Grottaglie»..

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