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“Castiglia”, Quarto: Massafra rischia l’emergenza sociale

Il sindaco di Massafra Fabrizio Quarto
Il sindaco di Massafra Fabrizio Quarto

MASSAFRA – Il sindaco di Massafra, Fabrizio Quarto ha scritto al Ministro dello Sviluppo Economico, all’asses­sore regionalealle Politiche per il La­voro, all’assessore regionale allo Svi­luppo Economico e ad ArcelorMittal, esprimendo «profonda preoccupazio­ne per la situazione lavorativa che sta interessando i dipendenti della ditta “Castiglia” di Massafra, impegnata all’interno dello stabilimento di Arce­lorMittal in Taranto, in cui si ipotizza un pesante licenziamento di circa 200 lavoratori, quasi tutti residenti in Mas­safra».

A darne notizia, una nota arrivata dal municipio massafrese.

«E’ facile pensare – continua il sinda­co – che in questo caso le problemati­che lavorative della “Castiglia” si tra­mutino in autentica emergenza sociale per Massafra, considerato che 200 fa­miglie rischiano di ritrovarsi senza un sostegno economico».

Il primo cittadino massafrese, Quarto, auspica quindi l’avvio di un incontro o l’istituzione di un “tavolo dedicato” in grado di risolvere la vertenza “Ca­stiglia”, «salvaguardando e professio­nalizzando i lavoratori e le aziende locali, diventate ormai “donatrici di braccia” e ricompensate con tagli e sacrifici» si legge ancora nella nota diffusa ieri, martedì 10 settembre.

«In merito è appena il caso di ram­mentare – conclude il sindaco – che l’ArcelorMittal, nei molteplici incon­tri istituzionali, ha sempre confermato pubblicamente e solennemente l’in­tendimento di salvaguardare il “baci­no di professionalità” che la Provincia di Taranto, da lustri, ha acquisito nel settore dell’industria metallurgica». Insomma, la questione degli appalti nella ex Ilva si conferma ancora una volta di strettissima attualità per il ter­ritorio.

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