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Benedetta Pilato, l’emozione al Quirinale

Gli azzurri vincitori di medaglie a Gwangju ricevuti da Sergio Mattarella

Il presidente Sergio Mattarella e Benedetta Pilato (Quirinale.it)
Il presidente Sergio Mattarella e Benedetta Pilato (Quirinale.it)

Emozionata. Molto. E non poteva essere altrimenti: anche perchè quando il Capo dello Stato si rivolge proprio a te, ragazzina, al Quirinale, è davvero qualcosa che, pochi mesi fa, sarebbe parso incredibile. Benedetta Pilato è stata tra gli azzurri del nuoto ricevuti al Quirinale dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha incontrato al Colle una rappresentanza di atlete e atleti italiani che hanno partecipato ai Campionati del Mondo di Nuoto 2019 di Gwangju.

Sono intervenuti Giovanni Malagò, Presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, Paolo Barelli, Presidente della Federazione Italiana Nuoto, Federica Pellegrini, medaglia d’oro nei 200 metri stile libero e Alessandro Campagna, tecnico della nazionale maschile di pallanuoto, vincitrice di medaglia d’oro.
Il Capo dello Stato ha rivolto un saluto ai presenti e, al termine, si è intrattenuto con gli atleti, i dirigenti e lo staff tecnico della Federazione. Non poteva mancare la tarantina Benedetta Pilato: il suo argento nei 50 Rana, a soli quattordici anni, è stato uno dei momenti simbolo della rassegna iridata, non solo per la nazionale azzurra ma per tutto il mondo di questo splendido sport. E non a caso, probabilmente, tra le foto ufficiali dell’evento, diffuse direttamente dal Quirinale, c’è proprio quella del colloquio tra un sorridente Mattarella e Benny, che lo ascolta attenta.

A parlare a nome degli atleti è stata Federica Pellegrini (di cui Pilato è indicata come l’erede): «Quest’anno ho avvertito una piacevole responsabilità, in un’edizione sempre più entusiasmante del Mondiale. Il nuoto è sempre più popolare ed è quasi un dovere far capire a tutti che lo sport insegna i valori della vita. In sedici anni e 4 Olimpiadi – ha aggiunto la campionessa azzurra -, e ora spero anche nella quinta, ho affrontato tanti sacrifici: è il tratto comune di noi atleti, lo sport è un modo molto appassionato e concreto di vivere l’adolescenza e la gioventù». Pellegrini ha rivolto un appello: «Presidente, le chiedo di proteggerci, perché lo sport funziona e continua a far crescere generazioni di ragazzi all’insegna dell’impegno, della disciplina, del fair play». «In tanti vi hanno seguito con affetto, io tra questi» ha detto Mattarella. Tra le gare che non ha potuto seguire, proprio quella di Benedetta: il Presidente si è detto dispiaciuto per questo, ma poi, guardando la nuotatrice tarantina, le ha sorriso e detto: «vedo che i capelli son tornati dello stesso colore adesso», riferendosi all’acconciatura nerooro sfoggiata sul podio dalla giovanissima Benny, un ‘pegno’ pagato ai compagni di nazionale per la sua convocazione tra i ‘grandi’.

«Avete conseguito un risultato di straordinaria importanza; avete fatto risuonare l’inno di Mameli; avete fatto alzare il tricolore spesso nelle premiazioni. Ma l’orgoglio è di aver misurato le proprie capacità, di avere espresso le capacità di cui disponete» ha aggiunto Mattarella. Anche il presidente del Coni, Malagò, ha citato Benedetta: «Vittorie di questo mondiale: penso a Simona Quadarella, alla sua prima a vent’anni; penso a Gregorio Paltrinieri per la terza volta consecutiva in cima al mondo; penso a Federica Pellegrini, trentunenne che nel nuoto non sono proprio pochissimi, però è la sua sesta vittoria in un Mondiale. E devo dire con altrettanta franchezza che però, come dimostra la medaglia di Benedetta Pilato, c’è stato un grande passato, c’è un formidabile presente ma sicuramente c’è un futuro altrettanto roseo». Per Benedetta, un’altra giornata davvero difficile da dimenticare.

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