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Medicina a Taranto, si parte il 14 ottobre

L’ultimo via libera della conferenza di servizi

Medicina a Taranto, si parte il 14 ottobre
Medicina a Taranto, si parte il 14 ottobre

Si è insediata mercoledì mattina la conferenza di servizi per l’avvio del corso di laurea in Medicina e Chirurgia nel capoluogo jonico. Alla conferenza decisoria, che si è tenuta nell’aula del padiglione “Vinci” dell’ospedale Santissima Annunziata, hanno partecipato tra gli altri, il sindaco di Taranto Rinaldo Melucci, il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, il presidente della Provincia Giovanni Gugliotti, il direttore generale dell’Asl di Taranto Stefano Rossi e l’arcivescovo di Taranto mons. Filippo Santoro. Il corso di laurea inizierà il prossimo 14 ottobre. Sono sessanta le nuove matricole che frequenteranno le lezioni nella sede della Cittadella della Carità che metterà a disposizione gli spazi per la didattica.

Medicina a Taranto, si parte il 14 ottobre
Medicina a Taranto, si parte il 14 ottobre
Medicina a Taranto, si parte il 14 ottobre
Medicina a Taranto, si parte il 14 ottobre

«Il Comune – ha evidenziato il sindaco di Taranto Rinaldo Melucci – così come è stato per i Giochi del Mediterraneo, ha aperto la strada con quell’accordo di programma molto impegnativo con l’Università che condizionava le risorse dell’Ente Civico all’istituzione di questa facoltà, poi si sono aggiunti gli altri, giustamente e per fortuna, e questo giorno è diventato realtà. Siamo molto contenti perchè è una giornata importante per questa città e lo scopriremo nei prossimi anni, man mano che il corso si strutturerà e che gli studenti non solo cresceranno ma magari inizieranno a specializzarsi qui. Poi, con l’avvento del San Cataldo, si spera che finalmente si possa entrare in un’era di eccellenza della sanità a Taranto». «Noi – ha detto il presidente Michele Emiliano – stiamo cercando di investire su questa città in tutti i modi possibili: in cultura, in sport, in competenze. Abbiamo preso degli impegni per consentire agli studenti della provincia di Taranto di avere dei corsi di laurea anche qui e questo deve fare coraggio alla città, che è la figlia prediletta in questo momento della Puglia per una serie di ragioni che anche nelle altre province vengono comprese, al di là del campanilismo.

Tutti i pugliesi – e mi auguro tutti gli italiani – sono stretti intorno a questa città che è il cuore del nostro principale interesse». «Un passaggio importante per Taranto – ha dichiarato il presidente della Provincia Giovanni Gugliotti – perchè vogliamo che i giovani abbiano la possibilità di formarsi qui ed è assolutamente strategico per il territorio che ci sia questo nuovo corso di laurea in Medicina e Chirurgia». «Si insedia oggi la conferenza di servizi decisoria relativa agli Enti istituzionalmente preposti a far partire questo grande progetto qui a Taranto – ha osservato Stefano Rossi, direttore generale dell’Asl di Taranto – Regione, Provincia, Comune, Asl e soprattutto Università degli Studi di Bari con la Facoltà di Medicina che si impegneranno, si vincoleranno per assumere gli impegni necessari affinchè questo progetto parta».

«La Cittadella della Carità – ha affermato l’arcivescovo di Taranto, mons. Filippo Santoro – è il luogo in cui si svolgeranno le lezioni ed è una opportunità straordinaria per Taranto, per i nostri giovani, per lo sviluppo culturale e accademico di tutta la realtà tarantina. La Cittadella, oltre ad offrire la location, ha anche un contesto di attenzione alla malattia alla fragilità che aiuta. È un coinvolgimento pieno, significa mettere la struttura storica della Cittadella al servizio di quest’opera culturale di grande rilievo». Molto soddisfatto il presidente della Cittadella della Carità Salvatore Sibilla. «Avevamo espresso la nostra disponibilità ad accogliere il corso di laurea per una serie di motivi: grandi rapporti con prestigiose università che ci hanno portato, negli anni, a sottoscrivere convenzioni per specializzazioni post-laurea, ampi spazi disponibili, la presenza del corso di laurea delle professioni sanitarie, un percorso sanitario delineato che permetterebbe anche il contatto con pazienti ed in ultimo la mission caritativa della struttura fondata da mons. Guglielmo Motolese e oggi rappresentata da mons. Filippo Santoro. La Facoltà di Medicina è una risposta alle note emergenze epidemiologiche ed ambientali del territorio, ma è anche una grande opportunità di crescita. Gli studenti potranno studiare qui e specializzarsi».

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